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Perché si perché no

Perché si e perché no: la Juventus deve rinnovare il contratto di Paulo Dybala?

esultanza gol Paulo Dybala Juventus

Dopo una trattativa che va avanti da diversi mesi, Paulo Dybala sembra ormai essere ad un passo dal firmare il rinnovo di contratto con la Juventus. I bianconeri fanno bene a blindarlo?

È una delle trattative di rinnovo che stanno tenendo più con il fiato sospeso i tifosi della Juventus. Sono ormai diversi mesi che la Juventus e Paulo Dybala si incontrano per provare a trovare un punto di incontro e annunciare finalmente il rinnovo del numero 10 bianconero. La trattativa sembra ormai essere giunta alla sua fase decisiva, con solamente qualche ultimo dettaglio da sistemare prima di mettere tutto nero su bianco, per rimanere in tema. La volontà di entrambe le parti è chiara e sembra essere quella di continuare ancora insieme, a lungo. Ma, alla luce delle ultime stagioni non proprio brillantissime e della definitiva esplosione mai arrivata, fa bene la Juventus a rinnovare il contratto a Paulo Dybala?

Perché si

Paulo Dybala è senza ombra di dubbio un talento cristallino, uno dei calciatori più talentuosi del campionato di Serie A. Perdere lui, per giunta a parametro zero, sarebbe un grosso colpo non solo per la Juventus, ma per il calcio italiano in generale. Alla Juventus ormai da sei anni e mezzo, Dybala sta facendo un percorso che molti bambini sognano e che sarebbe un peccato interrompere. Prossimo capitano dei bianconeri, primo straniero dopo diversi anni, da qualche anno si è anche conquistato la maglia numero 10, dopo aver indossato un altro numero molto pesante come il 21, indossato – tra gli altri – anche da gente del calibro di Zinedine Zidane e Andrea Pirlo. La scorsa stagione ha raggiunto lo storico traguardo delle 100 reti con la maglia della Juve, record che sta continuando a migliorare. Al momento si trova all'undicesimo posto tra i migliori marcatori di sempre con i bianconeri, nel corso di questa stagione scalerà però qualche altra posizione ed in caso di rinnovo potrebbe addirittura ambire alla top cinque. Quando è in giornata si, e lo ha dimostrato in diverse occasioni, è difficile tenerlo a bada per le difese avversarie, perdendo lui la Juve perderebbe un tocco di imprevedibilità che nessun altro degli attaccanti bianconeri della rosa attuale è in grado di dare.

La sua potrebbe essere una grave perdita anche perché, come detto prima, al termine di questa stagione chiuderà la sua settima annata in maglia bianconera. Di fatto, nonostante abbia ancora 28 anni, è uno dei senatori dello spogliatoio. Anche se non è mai entrato pienamente nelle rotazioni della nazionale maggiore Argentina, è inoltre uno dei punti di riferimento per molti giovani argentini, che potrebbero decidere di approdare alla Juventus proprio per seguire le sue orme e giocare con lui. Inoltre in questa stagione sembra ormai aver definitivamente smaltito i problemi fisici che a lungo lo hanno tenuto fuori negli ultimi due anni, e sta aiutando la squadra non solo in termini di prestazioni ma anche in termini più pratici, cioè di gol e assist. È il miglior marcatore della Juve quando siamo ormai giunti quasi al giro di boa ed è anche l'uomo con più assist. Infine, il suo talento non si discute.

Perché no

La pecca principale di Paulo Dybala è la sua discontinuità. Da quando è alla Juventus non è mai riuscito a dare continuità a dei periodi di forma eccezionali, mancando quell'ultimo step che gli avrebbe consentito, a 28 anni, di essere considerato uno dei calciatori più forti del mondo. Il talento c'è, e non si discute, ma per diventare uno dei migliori servono anche tenuta fisica e costanza. E queste ultime due caratteristiche sono mancate, e anche tanto, al numero dieci bianconero. Le qualità tecniche per ambire al Pallone d'Oro non gli mancano di certo. Nel corso di queste quasi sette stagioni non è mai esploso del tutto, è sempre rimasto quel talento cristallino che potrebbe diventare chissà cosa ma a cui manca sempre qualcosina per diventare quel qualcosa.

Se scendiamo un po' più nel dettaglio, la costanza e la continuità forse sono mancate per un motivo ben preciso, l'eccessiva fragilità dell'argentino. Le numerose assenze nel corso delle varie stagioni non gli hanno mai permesso di fare quell'ultimo step proprio perché quando stava vivendo i suoi migliori momenti di forma veniva interrotto da infortuni che lo tenevano lontano dal terreno di gioco per parecchio tempo. Ed è forse proprio questo, la tenuta fisica, dunque il motivo della sua mancata esplosione definitiva.

Da quando è alla Juventus, luglio del 2015, Paulo Dybala è stato fuori 370 giorni per infortunio, saltando la bellezza di 52 partite solo per problemi fisici. L'equivalente di quasi due stagioni intere, su sei e mezzo da calciatore bianconero. Tante, troppe, specialmente per un calciatore così giovane. L'infortunio più grave è proprio arrivato nel corso della scorsa stagione, quando a causa di un infortunio al legamento mediale collaterale Dybala rimase fuori quasi tre mesi, 80 giorni per la precisione, saltando 18 gare, che si rivelarono anche abbastanza decisive per la stagione dei bianconeri. Quest'anno, anche se la stagione non è nemmeno giunta a metà, ha già rimediato due infortuni, un problema muscolare ed un affaticamento muscolare, che lo hanno tenuto fuori 36 giorni facendogli saltare sei partite.

In definitiva, se la Juventus dovesse decidere di non rinnovare il contratto di Paulo Dybala, avrebbe due opzioni: venderlo nel corso della finestra invernale di calciomercato, cercando dunque di portare a casa un profitto invece di perderlo a zero in estate, profitto che magari si potrebbe investire in qualche altro colpo in attacco (vedi Vlahovic) per provare a sistemare la rosa in vista anche del futuro; perderlo a zero in estate, perdendo dunque qualsiasi occasione di profitto, liberandosi però di uno degli ingaggi più onerosi di tutta la rosa. Ci sarebbe anche una terza opzione, ma molto difficile che accada. Come fanno anche altri club la Juventus potrebbe si rinnovare il suo contratto, ma proprio in ottica del calciomercato estivo, quindi potrebbe decidere di prolungargli il contratto per venderlo ad un prezzo maggiore in estate e fargli anche ottenere un salario maggiore da un eventuale prossimo team.


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