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Serie A, caso Salernitana: cosa succede se non si trovano acquirenti

Claudio-Lotito

Se non troverà nessun acquirente prima del 31 dicembre 2021, la Salernitana verrà esclusa dalla Serie A: respinta la richiesta di proroga da parte della FIGC

La Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) ha respinto la richiesta di proroga presentata dalle altre 19 squadre di Serie A per affidare l'amministrazione della Salernitana al trust che l'ha gestita dall'inizio della stagione fino ad ora anche per il girone di ritorno del massimo campionato italiano. La FIGC è stata chiara, se non si trovano acquirenti entro e non oltre il 31 dicembre 2021, la Salernitana verrà esclusa dal campionato di Serie A.

A confermarlo è stato lo stesso Gabriele Gravina – presidente della FIGC – al termine del Consiglio Federale: “Ci sono ancora le condizioni per risolvere il problema, non dipende da noi, ma i disponenti. Potrebbe essere falsato il campionato anche lasciando la Salernitana in A, nel caso di esclusione si azzera tutto e sono tutti alla pari. È una situazione sconcertante perché è un tema che andava affrontato prima, eravamo di fronte ad una deroga già dopo la promozione dalla serie D. Ci poteva essere l'esclusione, secondo la norma, già da giugno ma mi sembrava un atto di una cattiveria eccessiva. La proroga non è contemplata, o entro il 31 arriva una comunicazione ufficiale dei trustee che hanno definito e accettato una vendita con garanzie e preliminari e prendono i 45 giorni per la sirma definitiva oppure la Salernitana è fuori“.

Serie A, perché la Salernitana potrebbe essere esclusa dal campionato

Come molti già sapranno, in Serie A sono vietate le multiproprietà. I motivi sono molto chiari ed in particolare questa regola serve per evitare conflitti di interesse e favoreggiamenti vari. La Salernitana, nel 2011, è stata acquistata da Claudio Lotito, che rilevò la società quando militava in Serie D. Al termine di un percorso durato 10 anni la Salernitana è riuscita a riconquistarsi un posto nella massima serie. In Serie A milita però anche la Lazio, altro club di Lotito, per cui già a partire dalla scorsa estate erano iniziati a sorgere i primi problemi legati alla multiproprietà.

Dopo vari tira e molla la Federcalcio aveva autorizzato, prima dell'inizio della stagione di Serie A, la creazione di due trust. In questo modo Lotito è stato in grado di affidare la società in mano appunto a questi trust, che hanno avuto il compito di amministrarla e gestirla durante il girone di andata. L'accordo prevedeva però anche che si trattasse di una cosa temporanea, per dare il tempo a Lotito di trovare un acquirente al quale vendere il club. La data di scadenza di questo patto era appunto coincidente con la fine del girone di andata del campionato, ed in particolare entro e non oltre il 31 dicembre del 2021.

Quando siamo ormai giunti al 23 di dicembre, Lotito non ha ancora trovato nessun acquirente per la Salernitana, e adesso i tempi si fanno molto più stretti. Sarà quasi impossibile infatti trovarne uno negli otto giorni rimanenti prima della scadenza del termine ultimo per la cessione del club. Per questo motivo, per evitare problemi e polemiche, gli altri 19 club del massimo campionato italiano avevano chiesto alla FIGC di prorogare la delega ai trust che hanno gestito e amministrato la squadra durante il girone di andata anche per il girone di ritorno. La FIGC è stata però categorica, il club campano deve essere ceduto entro il 31 dicembre 2021, altrimenti verrà escluso dal campionato.

Qualche offerta è arrivata nel corso di questi mesi a Claudio Lotito, ma nessuna di queste prevedeva l'acquisizione del 100% delle quote del club granata. Un'ultima offerta potrebbe però arrivare nel corso delle prossime ore. In questi giorni infatti un imprenditore salernitano, Domenico Cerruti, ha avuto diversi incontri anche con la FIGC. L'imprenditore starebbe pensando di formulare un'offerta coinvolgendo anche altri imprenditori del territorio campano, per acquisire le quote della società da Lotito e salvare il club dalla clamorosa esclusione dalla Serie A. Il destino della Salernitana è dunque nelle loro mani, in caso di fumata grigia o nera l'ipotesi esclusione si fa sempre più concreta.

Serie A, cosa succede se la Salernitana non trova acquirenti

La sola ed unica possibilità in caso di mancata cessione del club da parte di Claudio Lotito prevede l'esclusione della Salernitana dalla Serie A, come previsto dal regolamento. Ma cosa succede se la Salernitana viene esclusa dal campionato? Di base la Serie A diventerebbe a 19 squadre ed i punti conquistati dai campani nel corso del girone di andata (otto per la precisione) verrebbero cancellati. A beneficiarne sarebbero dunque i quattro club contro i quali la Salernitana ha fatto punti.

Lo scenario più ovvio del passaggio a 19 squadre per il girone di ritorno è che, a turno, ognuna delle 19 formazioni avrebbe un turno di riposo nel prosieguo del campionato. Turno di riposo che ovviamente coinciderebbe con la mancata sfida contro i campani. Ma, se la situazione era anche abbastanza prevedibile per il girone di ritorno, la classifica cambierebbe ulteriormente perché sarebbe influenzato anche il girone di andata.

Pur avendo giocato già 18 partite, esclusa quella rinviata contro l'Udinese a causa delle disposizioni dell'ASL di Salerno dopo l'accertamento di alcune positività al Covid all'interno della società campana, i punti conquistati dalla Salernitana saranno cancellati. A giovarne sarebbero dunque le quattro società che nel corso del girone di andata non sono state in grado di battere la società campana. Mentre infatti le altre 15 squadre di Serie A sarebbero private dei tre punti conquistati, Venezia e Genoa rimarrebbero ferme al punteggio attuale, mentre Verona e Cagliari scenderebbero di un solo punto. Si avrebbe inoltre la prima squadra ufficialmente esclusa dal prossimo campionato, con solo due posti rimanenti per la retrocessione.

Serie A, come cambia la classifica senza la Salernitana

  1. Inter 43
  2. Milan 39
  3. Napoli 36
  4. Atalanta 35
  5. Juventus 31
  6. Roma 29
  7. Fiorentina 29
  8. Lazio 28
  9. Empoli 24
  10. Bologna 24
  11. Verona 23
  12. Torino 22
  13. Sassuolo 21
  14. Udinese 17
  15. Sampdoria 17
  16. Venezia 17
  17. Spezia 13
  18. Genoa 11
  19. Cagliari 9
  20. Salernitana (esclusa)

Il cambiamento sarebbe minimo, in particolare per la parte sinistra della classifica, sarebbe invece un po' più sostanziale per la parte destra ed in particolare per le squadre coinvolte nella zona retrocessione. Innanzitutto il Verona guadagnerebbe una posizione superando il Torino. Il Venezia aggancerebbe Sampdoria ed Udinese a quota 17 punti. Mentre nella zona rossa Genoa e Cagliari ridurrebbero sostanzialmente il loro distacco dallo Spezia diciassettesimo. Anche se, come detto sopra, in questo caso a retrocedere sarebbero solamente due squadre.


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