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Serie A, gol da calcio d’angolo: Calhanoglu e Cuadrado come Maradona

bandierina calcio d'angolo Juventus Stadium

Il giocatore dell’Inter e quello della Juventus segnano direttamente da calcio d’angolo: la nuova arma del calcio moderno

La 16^ giornata di Serie A è stata per certi versi clamorosa. Belle partite, tanti gol e qualche sorpresa sì, ma uno degli aspetti più incredibili riguarda in particolare due reti: quelle di Calhanoglu e Cuadrado, entrambe direttamente da calcio d’angolo.

La battuta dalla bandierina è sempre più un’arma nel calcio di oggi, così come ciascun calcio piazzato. Il numero 20 dell’Inter ed il numero 11 della Juventus lo sanno bene, e l’hanno sfruttato al massimo.

 

Calhanoglu e Cuadrado da calcio d’angolo

Oggi vanno tanto di moda i corner battuti corti, in modo tale da muovere la difesa avversaria e magari costruire uno schema. Tante volte sono anche scelte azzeccate, se fatte con intelligenza e velocità: la difesa è ferma sulle marcature e non si aspetta magari una palla arretrata o una combinazione sul corto per smarcare l’uomo sul secondo palo.

Tante altre volte, però, battere corto un calcio d’angolo è solo controproducente. Mettere una bella palla in mezzo, tesa all’altezza del dischetto del rigore, può portarti davvero tanti gol nell’arco di una stagione. Specie se in squadra hai ottimi saltatori. Battere invece un corner all’indietro, con il rischio poi di dover tornare dal portiere per il pressing avversario, non sempre è una buona idea.

Nel calcio moderno, i calci piazzati possono fare la differenza. Soprattutto i calci d’angolo, dove la difesa ha maggiori difficoltà a stare a contatto con l’uomo. Ecco quindi che una battuta diretta è quasi sempre consigliata.

Figuriamoci poi quando questa battuta entra in porta senza bisogno del tocco di nessun compagno di squadra.

I gol direttamente da calcio d’angolo sono tanto strani quanto rari. Per riuscirci, infatti, c’è sempre bisogno di una combinazione di due fattori: bel calcio a rientrare da parte del battitore ed errore di valutazione e tempo di uscita da parte del portiere. Se poi il difendente sul corto o sul primo palo non aiuta, allora sono dolori.

Questo è proprio ciò che è successo nel weekend appena concluso. Non una, bensì due volte.

Il primo episodio è avvenuto nell’anticipo del sabato sera all’Olimpico di Roma. I giallorossi hanno ospitato l’Inter, che ha dato una vera e propria lezione di calcio al suo ex allenatore José Mourinho. Al 15’ del primo tempo, i nerazzurri si guadagnano un calcio d’angolo dalla propria parte sinistra. Alla bandierina va ovviamente Hakan Calhanoglu, famoso per avere un destro davvero delicato.

Il turco calcia bene a giro, con l’intento di far rientrare il pallone forte sul primo palo. Ecco però che qui entra in gioco il secondo fattore, l’errore della difesa. Da quelle parti ci sarebbe infatti Zaniolo, che però legge malissimo la traiettoria della palla: fa un passo verso sinistra accentrandosi troppo, e non riesce così ad impattare il pallone di testa. Il calcio di Calhanoglu gira velocemente, e Rui Patricio arriva in ritardo. Anzi, riesce anche a ritrovare la posizione ma fa una figura a dir poco comica, lasciandosi scappare il pallone fra le gambe.

Disattenzione generale della difesa della Roma, che ha reso perfetto il calcio d’angolo battuto dal centrocampista dell’Inter. Dolce battuta a giro da parte del turco, ma l’incomprensione tra Zaniolo e Rui Patricio è stata la ciliegina sulla torta. 0-1 Inter!

Dinamica diversa invece nel secondo episodio di giornata, quello avvenuto domenica sera all’Allianz Stadium di Torino tra Juventus e Genoa.

È il 9’ del primo tempo e i bianconeri guadagnano un tiro dalla bandierina, sempre sulla propria corsia di sinistra. A battere va Juan Cuadrado e non Dybala, proprio perché mister Allegri preferisce un calcio a rientrare verso la porta. Il piede del colombiano è pregiato, si sa, ma nessuno avrebbe mai immaginato uno scenario del genere.

Il numero 11 della Vecchia Signora calcia forte, a giro, cercando però il secondo palo. La traiettoria della palla è incredibile: parte veloce e alta, ma poi rientra all’ultimo e spiove proprio sul palo lontano. Lo strumento si infila proprio sotto l’incrocio, per un “gol olimpico” come se ne vedono davvero pochi.

Una parte di colpa ce l’ha sicuramente anche il portiere del Grifone, Salvatore Sirigu, che ha calcolato male la direzione della palla. Ma il calcio d’angolo battuto da Cuadrado era davvero imprevedibile. Il pallone è passato infatti sopra le mani dell’estremo difensore, che ha saltato ma non è proprio riuscito ad arrivarci. Che rete sensazionale! 1-0 Juve.

 

Gol direttamente da calcio d’angolo: i precedenti e le curiosità

Prima di queste due reti di Calhanoglu e Cuadrado, in Serie A non si segnava direttamente da calcio d’angolo da quasi 4 anni.

L’ultima volta era successa il 4 febbraio 2018. Stadio Renato Dall’Ara di Bologna, i padroni di casa ospitano la Fiorentina per il sentito derby tosco-emiliano.

Al 44’ del primo tempo, Erick Pulgar – allora ancora in rossoblu – segna direttamente da corner portando momentaneamente il risultato sull’1-1. Battuta molto stretta la sua, che coglie impreparato Sportiello sul primo palo. In ritardo e goffo l’intervento del portiere della Viola, che coi pugni non riesce ad impedire al pallone di entrare. Clamoroso? Sì, se non fosse che praticamente la stessa cosa era avvenuta 3 minuti prima.

Già perché al 41’ della stessa frazione, era stato Jordan Veretout ad aprire le danze. La sua battuta però è stata più simile a quella di Cuadrado, cioè lunga sul secondo palo. Il corner del francese gira velocemente all’ultimo e si insacca proprio sotto l’incrocio dei pali opposto. Male qui Mirante, la cui schiena è oltretutto determinante per la rete del momentaneo vantaggio Viola.

Andando a ritroso, nel 2017 ci sono stati altri due gol arrivati direttamente da calcio d’angolo.

Al San Paolo di Napoli, il 29 ottobre gli azzurri ospitano il Sassuolo. Col punteggio sull’1-1, José Maria Callejon buca Consigli direttamente da corner al 44’ del primo tempo. L’angolo è battuto stretto sul primo palo, Insigne si abbassa all’ultimo e il gioco è fatto: il portiere neroverde non riesce a respingere il pallone che gli sbuca fuori all’ultimo, ed è 2-1 Napoli.

Il 9 aprile è avvenuto lo stesso ad Udine tra Udinese e Genoa. Direttamente dalla bandierina, Rodrigo De Paul batte Rubinho.

Andando ancora indietro negli anni, si ricordano le reti del “Papu” Gomez il 18 ottobre 2015 in un Atalanta-Carpi e di Rigoni del Chievo il 30 settembre 2012 nella sconfitta a Palermo.

Tra gli episodi più celebri, invece, c’è sicuramente la rete di Dejan Stankovic in un famoso derby tra Inter e Milan. Era il 2004, e a San Siro andava in scena una gara spettacolare: nerazzurri avanti 2-0, poi rimontati 2-3 dai rossoneri. La rete del momentaneo vantaggio, però, l’aveva segnata proprio il centrocampista dell’Inter da calcio d’angolo: in quell’occasione il pallone rimbalzò addirittura nel cuore dell’area di rigore, ma il velo di tanti giocatori rese impossibile a Dida qualsiasi tipo di intervento.

Ancor più famosa invece è forse la rete segnata direttamente da calcio d’angolo da Diego Armando Maradona. È il 1985 e al San Paolo di Napoli arriva la Lazio. I biancocelesti vengono letteralmente dominati dal “Pibe de Oro”, autore di 3 reti fantastiche. L’ultima, proprio dalla bandierina: la palla gira dolcemente sul primo palo e Orsi non può farci nulla. Che gol di Maradona su calcio d’angolo!


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