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Prendere Piatek al fantacalcio? Perché sì e perché no

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L’attaccante polacco ha firmato con la Fiorentina: ecco perché dovresti acquistarlo (e perché no) all’asta di riparazione del tuo fantacalcio

Dopo 2 anni all’Herta Berlino, Krzysztof Piatek è tornato in Serie A.

Esploso al Genoa nel girone d’andata della stagione 2018/19, ha poi scelto il Milan a gennaio. Con la maglia rossonera non ha però rispettato le aspettative, e così ha deciso di lasciare l’Italia nel gennaio 2020. A distanza di 2 sole stagioni, tuttavia, il Pistolero ci riprova: stavolta a puntare su di lui è la Fiorentina.

Dopo l’acquisto di Jonathan Ikoné, il presidente Commisso regala quindi un’altra importante pedina offensiva a mister Italiano: l’attaccante polacco classe 1995 Krzysztof Piatek, acquistato dall’Herta Berlino in prestito per 6 mesi con diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro.

Ora la Viola ha un’arma in più in avanti per il girone di ritorno. Ed anche il tuo fantacalcio. Sarebbe giusto prendere Piatek all’asta di riparazione del tuo fantacalcio?

 

Prendere Piatek al fantacalcio? Perché sì

Piatek ha già dimostrato in Serie A il suo valore.

La prima squadra a credere in lui fu il Genoa nell’estate 2018, che lo acquistò a titolo definitivo dal Cracovia per 4,5 milioni di euro. Pronti via, e il bomber polacco aveva già fatto impazzire tutti i tifosi rossoblu: nel solo girone d’andata, vale a dire in 19 partite, il classe 1995 aveva realizzato 13 reti. Alla sua prima stagione in Serie A. Considerando anche la Coppa Italia, con la maglia del Grifone Piatek ha fatto registrare 21 presenze e 19 reti.

Se ne accorge quindi mezza Italia, in particolare il Milan, che per lui decide di spendere addirittura 35 milioni di euro nel mercato di gennaio. A inizio 2019 quindi il centravanti veste già rossonero, dopo appena 6 mesi di “apprendistato” a Genova.

A San Siro poi le cose non vanno esattamente come ci aspettava, ma Piatek riesce comunque a dimostrare di esser un attaccante temibile. Con l’arrivo di Pioli le cose cambiano, e il ragazzo viene lasciato partire per la Germania, destinazione Herta Berlino.

In Bundesliga il polacco continua a segnare, anche se non con numeri troppo esaltanti. In ogni caso, dimostra ancora di esser un attaccante completo: di destro, di sinistro e di testa, Piatek sa segnare in ogni modo. L’area di rigore è casa sua: negli ultimi 16 metri è un killer, sa sempre farsi trovare al posto giusto al momento giusto.

Non sarà così bello da vedere, ma è estremamene efficace. Soprattutto in un campionato più fisico e tattico che veloce e tecnico come la nostra Serie A. Veloce e forte fisicamente, sarà di certo una spina nel fianco per ogni difesa avversaria.

La pensa così anche la Fiorentina, che ha deciso di riportarlo dove ha già stupito tutti. Neanche il tempo di svuotare le valigie e, alla prima partita ufficiale con la maglia della Viola, il Pistolero ha già “sparato” il suo primo colpo: il ragazzo è andato in gol negli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Napoli, partecipando al successo per 2-5 della sua squadra allo stadio Diego Armando Maradona.

Il tempo passa insomma, ma Piatek non perde mai il suo vizio per il gol. E chissà che non ricominci a segnare in campionato a partire da domani sera, quando la Viola affronterà al Franchi proprio il Genoa, sua grande ex.

Vista anche la carenza di attaccanti da acquistare all’asta di riparazione del tuo fantacalcio, Piatek è sicuramente la soluzione più valida e sicura. Se poi vanti già Vlahovic in rosa, allora devi assolutamente acquistare anche il centravanti polacco.

 

Prendere Piatek al fantacalcio? Perché no

Dopo l’esplosione clamorosa con la maglia del Genoa, Piatek non è più riuscito a ripetersi. O almeno così dicono i numeri.

Al Milan infatti ha un po’ deluso, vista soprattutto la cifra che la società ha sborsato per lui nella finestra di gennaio: in un anno al Diavolo, tra Serie A e Coppa Italia, Piatek ha collezionato 41 presenze, 16 gol e 2 assist. E così i rossoneri non hanno potuto far altro che lasciarlo andare in Germania, cogliendo al volo l’offerta dell’Herta Berlino nonostante una doverosa minusvalenza di ben 11 milioni di euro.

In Bundesliga però le cose non vanno tanto meglio. Nei primi 6 mesi, solo 4 gol in 15 partite. E nella stagione successiva la sua media gol non migliora, anzi: appena 7 reti in 33 presenze. Stesso discorso per il girone d’andata di quest’anno: solo 9 partite giocate e appena 1 gol. Troppo poco per il Pistolero, che nei suoi primi mesi in Italia sembrava una vera e propria macchina.

Per qualcuno la sua esperienza al Genoa è stata solo un colpo di fortuna, un momento d’oro che a volte gli attaccanti attraversano in cui tutto ciò che toccano si trasforma in gol. Per altri, invece, si è trattato di un errore degli avversari: i difensori della Serie A ancora non lo conoscevano e, probabilmente, lo sottovalutavano.

Adesso però la situazione sembra cambiata. I suoi numeri e le sue prestazioni lo sono. Ripetere quanto fatto in Liguria è praticamente impossibile, ma un giocatore con le sue qualità deve assolutamente fare meglio di così. Forse si è inceppato qualcosa a livello mentale.

Fatto sta che Piatek ha deciso di ritornare in Italia, il paese che lo ha fatto conoscere a mezza Europa. Tuttavia, ha scelto la Fiorentina che, a dir la verità, aveva tutt’altro che bisogno di un attaccante. O meglio, c’è sempre bisogno di un attaccante, ma se in squadra vanti già un papabile capocannoniere del campionato, forse un altro 9 titolare non è ciò che ti serve.

Il polacco infatti è arrivato in un club che vede in Dusan Vlahovic il suo unico e solo centravanti titolare. Italiano stravede per il serbo classe 2000, così come tutti i suoi compagni. E non potrebbe esser altrimenti, visti i 16 gol e 3 assist nelle prime 20 partite di campionato. Impossibile che ora venga relegato in panchina solo per l’arrivo di Piatek.

L’ex Genoa e Milan dunque sarà senza dubbio la riserva (di lusso) di Vlahovic. È più probabile infatti che la Fiorentina lo abbia preso – dovesse fare bene in questo girone di ritorno – per aver già pronto il sostituto del serbo dalla prossima stagione, dando per certa una sua partenza in estate.

Ecco quindi che, se non hai già Vlahovic nella tua fantarosa, Piatek potrebbe non esser un attaccante per cui spendere tutti i soldi rimanenti nella tua asta di gennaio.


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