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Champions League, le rimonte più impossibili della storia: Inter, credici

Champions League, le rimonte più impossibili della storia: Inter, credici

Tante le clamorose rimonte nella storia della competizione: i nerazzurri sperano di rientrare fra queste dopo il ritorno degli ottavi di finale a Liverpool

Mercoledì 16 febbraio 2022 a San Siro è andata in scena la gara d’andata degli ottavi di finale di Champions League tra Inter e Liverpool. Nonostante la grande partita giocata dai nerazzurri, ad avere la meglio sono stati gli inglesi.

I Reds hanno tenuto botta fino ad un quarto d’ora dalla fine, quando i cambi di Klopp hanno fatto la differenza: prima Firmino e poi Salah, infatti, hanno colpito duro i padroni di casa. Il Liverpool è quindi uscito vincitore da San Siro per 0-2, mettendo una serie ipoteca sul passaggio del turno.

In realtà al ritorno ad Anfield – che si giocherà martedì 8 marzo 2022 – tutto potrebbe ancora succedere, soprattutto in virtù della cancellazione della regola del gol in trasferta. Tuttavia, il Liverpool è certamente la squadra favorita. Ancora di più dopo la gara di Milano.

L’Inter ci proverà senza dubbio fino alla fine, ma serve davvero un’impresa. Una rimonta impossibile.

In ogni caso, nella storia della Champions League è successo ben di peggio. Formazioni che sembravano già spacciate dopo la gara d’andata, sotto di 3 o 4 gol, sono poi riuscite a rimontare clamorosamente nel match di ritorno. Ecco le rimonte più impossibili nelle sfide ad eliminazione diretta della Champions League.

 

La rimonta più impossibile della storia: Barcellona-Psg 6-1

La rimonta più assurda nella storia della Champions League è sicuramente quella avvenuta agli ottavi di finale dell’edizione del 2016/17. Da una parte c’è il grande Barcellona, dall’altra invece il Paris Saint Germain. Decisamente altri tempi, visto che all’epoca Messi e Neymar militavano ancora nel club catalano.

Dopo il clamoroso 4-0 dell’andata in terra francese, i parigini sono chiamati a difendere la vittoria al ritorno 3 settimane dopo al Camp Nou. Il Barcellona non era nuova a rimonte del genere, ma compiere un’impresa come quella sembrava davvero impossibile. Era essenziale partire forte, non subire gol e sperare.

Pronti via e il Barça va a segno con Suarez, che la spizzica di testa e beffa la difesa avversaria. Poi tanti minuti di pressione, fino all’autogol di Kurzawa allo scadere del primo tempo – complice una giocata sensazione di Andres Iniesta. Dopo l’intervallo i padroni di casa ripartono forte, ci credono, spinti dagli oltre 100.000 speranzosi nella “remuntada”. Il rigore di Messi porta sul 3-0 il Barcellona, ma all’ora di gioco il gelo: su una palla vagante, Cavani batte Ter Stegen e ristabilisce le distanze. Sul 3-1, il Barcellona avrebbe bisogno di altrettante 3 reti per passare il turno.

Ed è proprio ciò che accade. Succede tutto negli ultimissimi minuti.

Neymar prende in mano il pallino del gioco e trascina letteralmente la sua squadra al trionfo. Prima la punizione battuta in maniera magistrale, poi il calcio di rigore – a dir poco dubbio. E infine l’assist, al 6^ minuto di recupero, per Sergi Roberto, che si butta alla disperata e sporca il pallone trovando il 6^ gol. È 6-1 Barcellona! Quarti di finale raggiunti, Psg di Emery che torna a casa.

 

Barcellona eliminato da Roma e Liverpool, Milan umiliato dal Deportivo La Coruna

Quando si parla di rimonte è molto facile che di mezzo ci sia il Barcellona. In un modo o nell’altro. Nella stagione 2016/17 i catalani hanno gioito contro il Psg, ma nelle due edizioni successive non sono riusciti a fare lo stesso.

La prima rimonta subita è arrivata ai quarti di finale della stagione 2017/18 per mano della Roma di Eusebio Di Francesco.

Dopo il netto 4-1 dell’andata al Camp Nou, le due squadre si ritrovano al ritorno all’Olimpico. Il gol nel finale di Dzeko ha tenuto vive le speranze giallorosse, che arrivano alla seconda gara con l’intento di provarci davvero. Per passare il turno serve una vittoria rotonda, oppure segnare più di 4 gol.

La squadra di casa prova di spingere fin da subito, con pressing alto e grande aggressività. La strategia paga, perché dopo pochi minuti i giallorossi passano in vantaggio ancora con il centravanti bosniaco. Man mano che passa il tempo si fa sempre più dura però, perché il Barcellona ha sì sottovalutato la gara ma non è venuto comunque in vacanza.

Le cose cambiano però all’ora di gioco, quando il rigore di capitan Daniele De Rossi porta il risultato sul 2-0. Freddissimo il centrocampista giallorosso dal dischetto. E ora manca solo un gol. La Roma continua a spingere, i ragazzi ci mettono il cuore. Ormai non c’è più nulla da perdere.

La partita sembra finire così, con un’umile vittoria della Roma ed il passaggio del turno degli spagnoli. Ma il Barcellona non aveva ancora fatto i conti con Kostas Manolas. Il difensore greco salta più in alto di tutti e a pochi minuti dal termine regala il 3-0 e la semifinale alla squadra della Capitale!

Svolgimento molto simile l’anno dopo. Ma stavolta ci si gioca già l’accesso alla finalissima, e dall’altra parte l’avversario è il Liverpool di Klopp – già finalista perdente l’anno prima.

Dopo lo schiacciante 3-0 dell’andata in Spagna – targato Messi, due volte, e Suarez – succede di tutto al ritorno ad Anfield. Ancora una volta il Barcellona approccia male la partita, e viene letteralmente ridicolizzato dagli inglesi.

Apre i giochi Origi, che manda all’intervallo il Liverpool avanti 1-0. Ad inizio ripresa però cambia tutto in peggio (per il Barcellona). Uno-due terrificante dei Reds firmato Wijnaldum. È 3-0 e parità fino agli ultimi minuti. Ormai attendono tutti i tempi supplementari, ma non Origi. L’attaccante si fa trovare pronto sul calcio d’angolo battuto velocemente da Alexander-Arnold, e la favola è compiuta. Scaltrezza ed intelligenza alla massima potenza, e il Barcellona è ancora una volta eliminato! 4-0 Liverpool e finale per Klopp.

Altrettanto incredibile fu la rimonta che vide protagonista il Milan nella stagione 2003/04. Quarti di finale di Champions League, e davanti c’è il “piccolo” Deportivo La Coruna. All’andata a San Siro la super squadra di Carlo Ancelotti non ha problemi a liquidare gli spagnoli per 4-1, ma il ritorno finirà sorprendentemente in tragedia per il Diavolo.

Bomber Pandiani apre le danze, Valeron e Luque lo seguono a ruota. Per una notte, il Depor sembra il Real Madrid dei Galacticos. Non c’è niente da fare per i rossoneri, che potrebbero anche segnare e rimettere in discussione la qualificazione ma finiscono per prendere addirittura il 4^ gol per mano di Fran. 4-0 clamoroso per il Deportivo La Coruna, che butta fuori con una rimonta impossibile il Milan Campione d’Europa in carica.

 

Tutte le altre rimonte impossibili

Sono tantissime altre le clamorose rimonte nella storia della Champions League. Quella che potrebbe far più sorridere l’Inter ha come protagoniste Manchester United e Paris Saint Germain. Nella stagione 2018/19, infatti, gli inglesi hanno eliminato i francesi agli ottavi di finale quando nessuno ci credeva più: il Psg aveva vinto 0-2 l’andata all’Old Trafford, ma lo United è riuscito a rimontarla 1-3 al Parco dei Principi.

Da ricordare sicuramente è anche la rimonta della Juventus ai danni dell’Atletico Madrid. Il 2-0 al Wanda Metropolitano da parte dei Colchoneros non è bastato: i bianconeri hanno infatti rimontato al ritorno grazie alla tripletta di Cristiano Ronaldo, ottenendo così la qualificazione ai quarti di finale nel 2019.

Stesso identico discorso per il Real Madrid, che nei quarti del 2016 ha rimontato e buttato fuori la sorpresa Wolfsburg: dopo il 2-0 in Germania, CR7 e compagni hanno vinto 3-0 al Bernabeu. Vale anche per il Manchester United, che agli ottavi del 2014 ha rimediato al 2-0 subito all’andata dall’Olympiacos vincendo per 3-0 al ritorno all’Old Trafford.

Tante altre squadre sono riuscite però a recuperare due gol di svantaggio dopo la gara d’andata. Tra queste c’è il grande Bayern Monaco ai quarti del 2015, che dopo aver perso 3-1 con il Porto ha vinto 6-1 il ritorno all’Allianz Arena. L’anno prima il Chelsea riuscì ad eliminare il Psg ai quarti di finale: 3-1 al Parco dei Principi, 2-0 allo Stamford Bridge. Ancor più sorprendente invece fu la rimonta del Monaco – che sarebbe poi arrivato in finale – ai quarti del 2004 ai danni del Real Madrid: 4-2 per gli spagnoli all’andata, 3-1 per i francesi al ritorno.

Infine, c’è spazio anche per un paio di delusioni italiane nella storia della Champions League. Il Milan nella stagione 2012/13 venne eliminato agli ottavi dal Barcellona dopo la vittoria per 2-0 a San Siro: gli spagnoli liquidarono infatti i rossoneri per 4-0 al ritorno al Camp Nou. Stesso epilogo la stagione precedente per il Napoli, che non riuscì ad avere la meglio sul Chelsea – che avrebbe poi vinto il trofeo alla fine: dopo il 3-1 del San Paolo, gli inglesi vinsero 4-1 al ritorno grazie ai tempi supplementari.


Matteo Zinani

Nome: Matteo. Cognome: Zinani. Classe: poca. Passione: sport. Calciatore di Serie A mancato, voglio essere il tuo punto di riferimento in termini di calcio e fantacalcio. Questo perché amo lo sport in ogni sua sfaccettatura: lo vivo e lo pratico da sempre.

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14 Udinese

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15 Frosinone

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