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Da Maradona al Maradona: Napoli-Milan con profumo di scudetto oltre 30 anni dopo

Diego Armando Maradona Coppa Uefa Napoli

Poco più di 30 anni dopo l'ultima volta, Napoli e Milan tornano a giocarsi la vittoria del campionato di Serie A: da Maradona al Maradona, la storia

La storia si ripete. O meglio, sembra che la storia possa ripetersi. Napoli e Milan si trovano al momento appaiate in testa al campionato di Serie A e sono in piena lotta – insieme all'Inter – per vincere lo scudetto. Erano ben 32 anni che azzurri e rossoneri non si trovavano ai vertici a poche giornate dalla fine, con grosse chance di portarsi a casa uno scudetto dal sapore storico.

La storia sembra possa ripetersi anche con un'altra costante, Diego Armando Maradona. L'ultima volta che Napoli e Milan si giocarono uno scudetto l'argentino era ancora vivo ed era un faro del suo Napoli. Adesso non è più tra noi ma è come se lo fosse. Uno snodo fondamentale per capire chi può ambire veramente alla vittoria del prossimo scudetto passa infatti proprio dallo stadio a lui intitolato: il Diego Armando Maradona di Fuorigrotta, Napoli. È proprio nello stadio che lo ha visto brillare maggiormente che Napoli e Milan si affronteranno in uno dei big match più importanti dell'anno. Anzi, per come si è messa la stagione e per la classifica attuale, sarà probabilmente – a prescindere dal risultato finale – quello decisivo per la lotta scudetto.

Dal Napoli di Diego Armando Maradona al Diego Armando Maradona di Napoli. Lo spartiacque per la lotta scudetto arriva alla 28esima giornata di Serie A.

Serie A, dal tracollo alla rinascita: il percorso simile di Napoli e Milan

Come detto nell'introduzione, sono addirittura 32 anni che Napoli e Milan non si danno battaglia per vincere il titolo di campione del massimo campionato italiano. Dall'ultima volta ne sono successe di cose ed entrambe le formazioni, a fasi alterne, hanno vissuto dei momenti bui della loro storia.

Il più buio è probabilmente quello vissuto dal Napoli che, otto anni dopo il secondo scudetto, retrocesse addirittura in Serie B. Tornato in Serie A dopo un anno, il club campano ci mise appena un'altra stagione per retrocedere nuovamente in lega cadetta. Questo momento no, accompagnato da una pesante crisi finanziaria, portarono al fallimento della società nell'estate del 2004. Da lì l'acquisto da parte di Aurelio De Laurentiis e la risalita dalla terza serie al massimo campionato italiano dove, dopo il ritorno in Champions League, il Napoli è tornato anche a giocarsi lo scudetto con la Juventus in diverse stagioni. Dopo un paio d'anni di calo, adesso i partenopei sono tornati a farsi sotto per la conquista del titolo italiano. Questa volta a contenderlo non una, ma ben due squadre: appunto Milan ed Inter.

Pur non avendo toccato un momento buio della portata di quello del Napoli, anche il Milan ha avuto il più grande calo della sua storia di recente. Dopo aver dominato la scena calcistica europea dei primi anni 2000, ed aver portato a casa l'ultimo scudetto nel 2011, i rossoneri hanno avuto infatti a loro volta un bel tracollo di prestazioni e risultati. Tracollo coinciso con la mancata partecipazione alle coppe europee. Anche il ritorno dei rossoneri è stato lento e graduale ed è passato prima dall'Europa League. Solo a partite da questa stagione, otto anni dopo l'ultima volta, i milanesi hanno festeggiato anche il ritorno nella massima competizione europea per club: la Champions League. Dal giorno dell'ultima eliminazione, 11 marzo 2014, al 23 maggio del 2021 (giorno della conquista matematica di un posto per i gironi di Champions), il calvario del Milan è stato di 2630 giorni.

Serie A, lotta scudetto: Napoli-Milan, 32 anni fa ebbe la meglio il Napoli

Nell'ultima lotta scudetto che vide coinvolte contemporaneamente Napoli e Milan ebbero la meglio i partenopei. Era il campionato 1989/90 e le due squadre pullulavano di talento. Da una parte c'era gente del calibro di Maradona e Careca, dall'altra gente del calibro di Maldini e Van Basten. Solo per citarne un paio. La Serie A era ancora a due punti per vittoria ed il Napoli ebbe la meglio solamente all'ultima giornata, approfittando di un passo falso rossonero alla penultima.

Il copione è molto simile a quello della stagione in corso. Il Napoli partì subito forte e rimase in testa per gran parte del campionato, 23 giornate per la precisione. Conquistando anche il titolo di campione d'inverno, grazie ai due punti di vantaggio sull'Inter, seconda al giro di boa. Il Milan iniziò però un filotto di vittorie di fila che gli permise, grazie alla vittoria per 3-0 nello scontro diretto di San Siro dell'11 febbraio del 1990, di appaiare gli azzurri in testa alla classifica di Serie A. Due giornate dopo arrivò un'altra pessima trasferta milanese per il Napoli, con la sconfitta per mano dell'Inter che costrinse i ragazzi di Bigon a cedere la prima posizione al Milan di Sacchi.

Quando sembrava ormai tutto scritto i rossoneri, a tre giornate dalla fine, pareggiarono al Dall'Ara contro il Bologna; consentendo al Napoli, vincitore nella trasferta di Bergamo contro l'Atalanta, di riagganciarli al comando della classifica. A tre giornate dal gong finale le due squadre si trovavano dunque appaiate al comando con 45 punti. Ultimi 270′ di stagione a dir poco roventi. La pressione altissima. La posta in palio altrettanto. Un piccolo passo falso di una delle due avrebbe infatti lanciato l'altra dritta verso il titolo. Il passo falso arrivò, e fu del Milan. Nella penultima giornata di campionato per i ragazzi di Sacchi fu infatti letale la trasferta di Verona, che si impose per 2-1 al Bentegodi distruggendo i sogni di scudetto dei rossoneri. Grazie alla vittoria a Bologna contro i felsinei, il Napoli tornò quindi al comando della classifica in solitaria. Nell'ultima giornata fu inutile la vittoria del Milan in casa contro il Bari. Il Napoli ebbe infatti la meglio sulla Lazio al San Paolo e poté festeggiare il suo secondo scudetto della storia davanti al pubblico di casa, al termine di un campionato ed una lotta scudetto tanto estenuanti quanto entusiasmanti.

In quel caso Napoli e Milan chiusero rispettivamente al primo ed al secondo posto, con Inter terza e Juventus quarta. Esattamente la situazione di classifica attuale. Anche se quest'anno c'è da considerare che l'Inter ha una partita in meno, che potrebbe cambiare le cose. In caso di vittoria nel recupero contro il Bologna (ecco le date nelle quali potrebbe essere giocato), i nerazzurri andrebbero infatti in testa alla classifica con un punto di vantaggio su Milan e Napoli. Ed è proprio l'Inter l'unica nota diversa rispetto a quella lotta scudetto di 32 anni fa. È ancora presto per dire chi delle tre avrà la meglio, una cosa però è certa: una lotta a tre per lo scudetto così entusiasmante in Serie A non la si vedeva da tanto, troppo tempo.


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