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Dybala, dall’arrivo alla numero 10: la storia dei suoi sette anni con la Juventus

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Dopo sette anni la storia d'amore tra la Juventus e Paulo Dybala è giunta ai titoli di coda, l'argentino lascerà Torino a parametro zero il prossimo luglio: dall'arrivo dal Palermo alla numero 10, la storia dei suoi anni in bianconero

Fa strano solo a pensarci, ma tra qualche mese sarà verità, dopo sette lunghi anni Paulo Dybala lascerà la Juventus a parametro zero. Le due parti non sono riuscite a trovare un punto di incontro per il rinnovo, che è dunque ufficialmente saltato. La Joya sarà libero di firmare a costo zero per un altro club già a partire da adesso, club al quale si aggregherà poi ufficialmente a partire dall'1 luglio prossimo.

Anche se la separazione tra le parti era già stata vicina in passato, nessuno si aspettava sarebbe arrivata così, in malo modo. Sembrava che, con il principio di accordo trovato a novembre, tutto andasse per il verso giusto, con Dybala destinato a diventare capitano e futura bandiera della Juventus. Così però non è stato, con grosso rammarico di una parte della tifoseria. Per quanto brutta sia la fine, ogni fine porta con se un nuovo inizio, per entrambe le parti coinvolte, nel ricordo però di ciò che è stato. Allora riviviamolo ciò che è stato. Riviviamo questi sette anni passati da Paulo Dybala all'ombra della Mole, dall'arrivo dal Palermo alla numero 10 un tempo di Alessandro Del Piero: tra gioie e dolori, sorrisi e lacrime, passione e rabbia.

Paulo Dybala: “u picciriddu” lascia il Palermo ed approda alla Juventus

Attaccante classe 1993, Paulo Dybala inizia la sua carriera calcistica nell'Instituto Atlético Central Córdoba, squadra Argentina vicina a Laguna Larga (paese nel quale è nato). Dopo nove anni trascorsi in patria con la maglia degli Albirojos, nel 2012 cede alle avance del Palermo, che per portarlo in Italia sborsa 12 milioni di euro (cifra record per il club rosanero). Dybala approda dunque in Serie A, firmando un quadriennale da 500mila euro più bonus. A causa di alcuni problemi burocratici l'esordio arriva solo alla seconda giornata di campionato contro la Lazio. Chiude la sua prima stagione italiana con 28 presenze e tre gol. Al secondo anno in Serie B trova più continuità ed inizia ad emergere. La vera e propria esplosione arriva però solamente nella terza, ed ultima, stagione in rosanero. Tornato a giocare in Serie A il Palermo è trascinato proprio da Dybala, “u picciriddu” (“il bambino” in lingua siciliana), che chiude il campionato in doppia doppia, con 13 gol e 10 assist in 34 presenze. A questo punto alle porte dei rosanero bussano diversi top club. Ad aggiudicarselo è però la Juventus, che versa nelle casse dei rosanero ben 41 milioni di euro.

L'esordio ufficiale con la Juventus arriva già alla prima partita stagionale, la finale di Supercoppa italiana contro la Lazio, vinta proprio dai bianconeri anche grazie ad un gol dell'attaccante argentino, che all'esordio firma già il primo gol in bianconero e mette in bacheca anche il primo trofeo. Chiude il primo anno con 23 gol e sette assist in 46 presenze totali. Nella seconda stagione cala un po' di rendimento, ma le potenzialità ci sono eccome. Si nota che ha qualcosa di diverso dagli altri calciatori. Che ha una marcia in più. E la conferma arriva nella notte magica di Juventus-Barcellona, col senno di poi una delle sue migliori prestazioni di sempre in bianconero. Doppietta da incorniciare al Barca nell'andata dei quarti di finale di Champions League, la sua prima marcatura multipla nella massima competizione europea alla quattordicesima presenza. La stagione si conclude con 19 gol e nove assist in 48 presenze e la finale di Champions persa contro il Real Madrid.

Paulo Dybala: la maturazione e la numero 10

Al terzo anno, complice la partenza di Pogba, gli viene affidata la numero 10. Una maglia più che pesante in un club come la Juventus, ma meritata per quanto fatto vedere nelle prime due stagioni piemontesi e per le immense potenzialità dell'argentino. Quel numero sembra però non pesare sulle spalle della Joya, che fa un passo avanti nel suo percorso di maturazione. Ottime prestazioni alle quali corrispondono anche ottimi numeri. Chiude la terza annata bianconera con 26 gol e sette assist in 46 presenze, la sua stagione più prolifica di sempre. Inizia dunque il quarto anno juventino ricolmo di aspettative e pressioni. E questa volta il numero 10 sulle spalle sembra pesare. Il 27 ottobre, contro l'Empoli, gioca anche la sua prima partita con la fascia da capitano al braccio. La stagione è però forse la sua peggiore dall'approdo in Italia e si chiude con appena dieci gol e due assist in 42 presenze, solo cinque dei quali arrivati nelle 30 partite di Serie A.

Una stagione no però può starci nella carriera di ogni calciatore. L'importante è non farsi abbattere. Al quinto anno in bianconero torna quindi a caricarsi la squadra sulle spalle, per scacciare la precedente sfortunata annata. Tornano a salire le prestazioni e di conseguenza anche i numeri. È lui, insieme a Cristiano Ronaldo, uno dei fari della Juventus di Sarri. La conferma arriva anche dalla Lega Serie A, che al termine del campionato lo premia come miglior giocatore della stagione. Premio conquistato anche grazie alla seconda doppia doppia della sua carriera in Serie A, grazie agli undici gol e agli undici assist trovati in 33 gare di Serie A. In totale sono invece 17 i gol e 14 gli assist in 46 presenze. Adesso manca solo l'ultimo step per fare il definitivo salto di qualità nella categoria dei top player.

Paulo Dybala: il calvario degli infortuni e la rottura

Quell'ultimo step però, purtroppo per lui non arriva. Complici i numerosi infortuni, alcuni dei quali anche abbastanza seri, l'argentino non riesce a fare quell'ultimo salto di qualità. Alla sua sesta stagione bianconera, sulla panchina della Juventus approda Pirlo. Il tecnico bresciano lo ha a disposizione a partire dalla quinta giornata, ma la sua condizione tiene per poche partite di fila da titolare. Non riesce ad incidere, anche perché condizionato dai numerosi problemi fisici. A metà gennaio subisce un infortunio al legamento mediale collaterale che lo costringe fuori per tre mesi, lo stop più lungo della carriera. Al ritorno sforna però qualche buona prestazione che fa ben sperare per la stagione successiva.

Inizia il suo settimo anno bianconero in un momento un po' calante della sua carriera. Alla prima trova subito un gol ed un assist, per scacciare voci e fantasmi del passato. I fantasmi però sono tutt'altro che del passato. Nel corso della stagione ancora in corso ha infatti già subito ben sei infortuni, che ne hanno compromesso ancora una volta l'annata. A differenza dello scorso anno è però riuscito ad incidere leggermente di più sotto porta. Con l'approdo in bianconero di Dusan Vlahovic sembrava aver trovato un compagno di squadra con il quale formare una temibile coppia d'attacco, poi la notizia del mancato rinnovo. Si chiuderà dunque tra dieci partite (in caso di finale di Coppa Italia), l'avventura di Paulo Dybala con la maglia della Juventus.

Paulo Dybala: i momenti top con la Juventus

Tra i momento top va sicuramente la partita di esordio, sia per le mille emozioni dell'esordio con un grande club, sia per il primo gol ed il primo trofeo alla prima partita. Quale miglior inizio. Come dimenticare poi il gol nella rimonta della Juventus contro il Tottenham nella Champions League del 2016/17. Ed è sempre della Champions League 2016/17 il momento più alto in assoluto toccato con la maglia della Juventus, la doppietta citata sopra contro il Barcellona di Leo Messi. Tra i ricordi indimenticabili vanno anche la prima volta con la maglia numero dieci e la prima volta con la fascia da capitano al braccio. Da non dimenticare nemmeno il gol scudetto al 93′ contro la Lazio nel campionato 2017/18. Due momenti da incorniciare anche nella stagione 2018/19: uno il gol scudetto contro l'Inter di Antonio Conte, l'altro la nomina come miglior calciatore della stagione.

Paulo Dybala: tutti i numeri con la Juventus

Avendo giocato per sette stagioni con la maglia della Juventus, Paulo Dybala ha collezionato dei numeri veramente molto interessanti. In totale (a qualche partita dalla fine della stagione) al momento è a quota 283 presenze con i bianconeri, nelle quali ha trovato 113 gol e fornito 48 assist ai compagni. È il terzo miglior marcatore straniero nella storia del club bianconero, dietro ad Hansen (124 gol) e Trezeguet (171 gol). È decimo nella classifica dei migliori marcatori di sempre nella storia della Juventus, e da qui al termine della stagione potrebbe anche scalare un'altra posizione, Baggio dista infatti appena due gol. È il terzo miglior marcatore in Champions League nella storia della Juventus con 18 gol, dietro a Trezeguet (25) e Del Piero (42). È il sesto miglior marcatore argentino nella storia della Serie A con 96 reti, ad appena quattro realizzazioni dal club dei 100. Gli mancano appena 17 presenze per entrare nel prestigioso club delle 300 presenze con la Juve, al massimo (giocandole tutte e considerando che la Juventus arrivi in finale di Coppa Italia), potrà però arrivare a 293.

Leggi anche: i dieci gol più belli di Dybala con la Juventus


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