Seguici su

Rubriche

La Juventus può lottare per lo scudetto? Perché sì e perché no

Juventus

Distante al momento 7 punti dalla vetta e con 3 squadre davanti, può la Vecchia Signora rientrare in corsa per lo scudetto? Perché sì e perché no

All’alba della 28^ giornata di Serie A, quindi con 11 partite alla fine ancora da giocare, la Juventus dista 7 punti dalla vetta al momento occupata da Milan e Napoli. Potenzialmente, i bianconeri sarebbero addirittura a -8 se l’Inter dovesse vincere il recupero in trasferta contro il Bologna.

Questa sera i nerazzurri giocano in casa contro la Salernitana, ultima in classifica. Ciò significa che domattina la classifica vedrà tutte le squadre che occupano le prime posizioni con lo stesso numero di partite giocate. Nel tardo pomeriggio di domenica poi la Juventus ospiterà lo Spezia, mentre partenopei e rossoneri si sfideranno nel posticipo allo Stadio Diego Armando Maradona per un big match che non si vedeva da oltre 30 anni.

Il campionato è ancora lungo, ma la distanza che separa i bianconeri dalle prime è molto importante. La squadra di Allegri non ha nelle mani il proprio destino.

Riuscirà la Juventus a lottare per lo scudetto in questo finale di Serie A? Perché sì e perché no.

 

La Juventus può lottare per lo scudetto? Perché sì

Perché è la Juventus. La squadra più forte d’Italia e con la rosa migliore. La squadra più ricca, blasonata e storica del nostro paese. E poi perché, nonostante il gioco tutt’altro che esaltante proposto da Allegri, ha acquistato a gennaio il capocannoniere del campionato, Dusan Vlahovic.

I bianconeri sono in fiducia e in striscia positiva. Tra Serie A, Champions League e Coppa Italia, non perdono da fine novembre a Londra contro il Chelsea. L’unica sconfitta rimediata nel 2022 è quella nella finale di Supercoppa Italiana, all’ultimo minuto, contro l’Inter.

La Juve sta bene dal punto di vista mentale grazie anche ai punti recuperati negli ultimi mesi sulle squadre che la precedono. Napoli e Milan hanno avuto il loro momento di flessione a cavallo dell’anno nuovo, mentre l’Inter sta faticando in queste settimane – tanto da aver perso la testa della classifica. Se fino a dicembre la rimonta sembrava impossibile, ora la situazione è del tutto cambiata. Ad oggi, la Juventus dista 7 punti dalla vetta della classifica (8 se l’Inter dovesse vincere il recupero con il Bologna).

Inoltre, il calendario è sicuramente a favore della Vecchia Signora. A parte lo scontro diretto all’Allianz Stadium con l’Inter – che comunque potrebbe essere determinante – la Juventus affronterà in questo finale di campionato tutte squadre della parte destra della classifica – escluse Lazio e Fiorentina le ultime due giornate. Discorso diverso per le avversarie, che contano ancora diversi scontri diretti sul loro cammino.

Per di più, nonostante siano ancora tanti gli infortunati, oltre a Bonucci e Chiellini, Allegri sta recuperando il giocatore in grado di cambiare faccia alla squadra con una giocata, quel fantasista capace di decidere le sorti di un match e, perché no, di un campionato intero: Paulo Dybala. Il numero 10 argentino dovrebbe esser convocabile contro lo Spezia o, al più tardi, sabato prossimo contro la Sampdoria. Lo stesso ragazzo ha appena dichiarato di credere ancora nello scudetto.

Malgrado tutte le difficoltà, la Juve è sempre la Juve. E finché c’è vita c’è speranza.

 

La Juventus può lottare per lo scudetto? Perché no

Perché la distanza è davvero troppa. Il tempo troppo poco. E le squadre in corsa tante.

Pensare di recuperare 7 (o 8) punti in sole 11 gare è quasi utopia. La Juventus non deve solo provare a vincere tutte le restanti partite da qui alla fine, ma sperare che Napoli, Milan ed Inter facciano – tutte e 3 – più di un passo falso. Devono perdere almeno un paio di partite e fare almeno un paio di pareggi a testa per far sì che i bianconeri le raggiungano; tutto ciò se la Vecchia Signora non commetterà lei stessa un errore. La squadra di Allegri ha finito i bonus: non può più sbagliare niente.

Come spesso dice il mister toscano, a marzo inizia la fase più calda della stagione. Ed è verissimo, visto che l’obiettivo della Juve è quello di arrivare in questo periodo ancora in corsa per tutte e 3 le competizioni. Di contro, però, c’è anche da tener presente che i molti impegni non aiutano i giocatori sotto alcun punto di vista: la fatica fisica e lo stress mentale giocheranno un ruolo fondamentale in questo rush finale.

In Champions League la Juventus ha pareggiato 1-1 a Villarreal l’andata degli ottavi di finale; mercoledì 16 marzo avrà il ritorno a Torino e, se dovesse passare il turno, avrà un ulteriore doppio impegno con cui dover fare i conti. Alla coppa dalle grandi orecchie si aggiunge la Coppa Italia: i bianconeri hanno vinto mercoledì sera la semifinale d’andata al Franchi contro la Fiorentina per 0-1, ma c’è ancora da giocare il ritorno il 20 aprile – match che si preannuncia a dir poco intenso.

Il rovescio della medaglia di proseguire il cammino in tutte le competizioni è proprio questo: si gioca ogni 3 giorni ed arrivare freschi ogni domenica diventa quasi impossibile. Se a tutto ciò, inoltre, si aggiungono i numerosi infortuni, allora la Juventus deve davvero fare un mezzo miracolo. Dybala, Bonucci, Chiellini, Rugani e Bernardeschi stanno rientrando in questi giorni: nel giro di una settimana saranno probabilmente tutti a disposizione del mister, ma ci vorrà tempo per riaverli tutti al top della forma. Ha bisogno di una settimana in più Alex Sandro, mentre invece si parla di tempi molto più lunghi per Zakaria e McKennie: lo svizzero non rientrerà prima di fine marzo, mentre l’americano dovrà aspettare fine aprile. Stagione finita addirittura per Chiesa e Kaio Jorge.

Infine, c’è da considerare anche un altro aspetto. La Juventus non deve commettere l’errore di guardare solo avanti, dimenticandosi di chi ha alle spalle. I bianconeri sono infatti 4^ a +3 sull’Atalanta, che però ha una partita in meno. Vincendo il proprio recupero, la Dea sarebbe davanti alla squadra di Allegri per gli scontri diretti. Ciò significa che non solo la Juve corre il rischio di non riuscire a rientrare nella lotta scudetto, ma anche e soprattutto di chiudere la stagione al 5^ posto in classifica e non andare così in Champions League l’anno prossimo. Inutile dire che quest’ultimo epilogo sarebbe disastroso, sotto ogni punto di vista, per il club di proprietà di Andrea Agnelli.


Commenta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Probabili formazioni Serie A

Classifica Serie A

Rubriche

Di più in Rubriche