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Patrik Schick si è preso il Bayer Leverkusen

Patrik Schick è ormai uno dei titolari inamovibili nel Bayer Leverkusen, l'attaccante ceco è finalmente esploso: protagonista assoluto anche grazie ad una valanga di gol

Tra due attaccanti qualunque come Robert Lewandowski ed Erling Haaland, nella classifica dei migliori marcatori della Bundesliga in stagione ci sta una vecchia conoscenza della Serie A: Patrik Schick. Si, l'attaccante ceco ha preso il vizio del gol. E sembra anche piacergli abbastanza. Dopo una prima stagione di ambientamento, l'ex Sampdoria e Roma è ormai entrato nei meccanismi della squadra di Gerardo Seoane, e lo ha fatto alla grande. Venti gol in venti presenze di campionato quest'anno, con addirittura un poker messo a segno contro il Greuther Furth. Il percorso di maturazione è stato lungo e tortuoso ma, dall'alto dei 26 anni da poco compiuti, adesso Schick sembra essere un calciatore completamente diverso da quello visto in Serie A.

Patrik Schick: dall'esordio da professionista alla Roma in tre anni

Attaccante classe 1996, dotato di buona velocità e discreta tecnica, Patrik Schick inizia la sua carriera da calciatore nello Sparta Praga. Dopo aver fatto tutta la trafila delle giovanili, nel 2013 il salto in prima squadra, con la quale esordisce il 16 aprile del 2014. Alla seconda apparizione in maglia Sparta Praga arriva anche il primo gol tra i professionisti, quello segnato nell'1-1 contro il Pribram. Un mese dopo debutta in Europa League. Chiude la prima stagione tra i professionisti con un bottino di dieci presenze ed un gol. Nell'estate del 2015 passa in prestito al Bohemians 1905, quarta squadra di Praga, per giocare con maggiore continuità. Ed è proprio con la maglia dei canguri che riesce a farsi notare. Il suo talento non passa inosservato agli attenti scout della Sampdoria che nell'estate del 2016, dopo appena una sola stagione da titolare tra i professionisti, decidono di puntare su di lui e lo acquistano dallo Sparta Praga (detentrice del cartellino) per quattro milioni di euro.

Approdato in Italia, alla Sampdoria riesce da subito ad entrare nelle grazie dell'allenatore, conquistando pian piano una maglia da titolare. Il primo gol italiano lo segna alla Juventus, all'Allianz Stadium. Più che i gol però, quello che impressiona è la facilità con la quale se li costruisce. Mostra sprazzi di talento cristallino. Puro. Ed è proprio questo uno dei motivi per i quali i top club italiani mettono subito gli occhi su di lui. Terminata la prima stagione italiana con la Sampdoria, fatta di 13 gol e quattro assist in 35 presenze, sembra essere già arrivato il momento per il grande salto in un top club. Inizialmente è la Juventus che sembra in vantaggio, tant'è che il ceco effettua anche le visite mediche con la Vecchia Signora. Visite mediche che evidenziano però un problema al cuore che spinge i bianconeri a mollare la presa. Ne approfitta però la Roma, che si intromette nell'affare e lo acquista dai blucerchiati per un'operazione complessiva di circa 42 milioni, tra parte fissa e bonus. In tre anni Schick passa dunque dall'esordio tra i professionisti a giocare per uno dei top club della Serie A.

Patrik Schick: il flop alla Roma e l'addio alla Serie A

Approdato nella capitale con tutti i riflettori puntati addosso, la prima stagione con la maglia dei giallorossi si rivela molto complicata per lui. Fa fatica ad entrare nei meccanismi ed a conquistarsi un ruolo di primaria importanza. Segna il primo gol in Serie A addirittura a fine aprile, nel match contro la SPAL. Chiude la sua prima stagione romana con appena tre gol (due in campionato ed uno in Coppa Italia) in 26 presenze totali. La seconda stagione la musica non cambia. Anzi, peggiora. Schick è ormai considerato un oggetto misterioso, non solo in quel di Roma, ma in generale. Quegli sprazzi di talento cristallino che avevano incantato tutti nei primi anni di carriera improvvisamente sembrano essere diventati solo dei ricordi. La giovane promessa sbaglia tanto, troppo. Delle volte anche a porta sguarnita. Vuoi perché forse era troppo presto per fare il salto in un top club, o perché la piazza giallorossa non è una delle più semplici, ma anche la seconda annata si chiude in modo fallimentare. Questa volta sono cinque i gol totali, ma in 32 presenze. È ormai palese che le strade di Schick e la Roma debbano separarsi. Per il ceco si fa dunque avanti il Lipsia, che lo prende in prestito oneroso (a 3,5 milioni più 500mila euro di bonus) con diritto di riscatto fissato a 28 milioni, più uno di bonus.

Patrik Schick: l'avventura in Bundesliga tra Lipsia e Bayer Leverkusen

La musica però finalmente inizia a cambiare in Bundesliga. Superati i primi problemi fisici che lo costringono fuori per le prime partite di campionato, Schick debutta da titolare alla tredicesima giornata e trova subito il primo gol con la nuova maglia. In poco tempo conquista una maglia da titolare ed un ruolo importante nella formazione allenata da Julian Nagelsmann. Una stagione molto positiva la sua. Decisamente di un altro livello rispetto alle precedenti due con la maglia della Roma. Stagione chiusa con 10 gol in 28 presenze. Al termine dell'anno però i biancorossi decidono di puntare su qualche altro prospetto e non lo riscattano. Le sue gesta in Bundesliga non passano però inosservate, ed è proprio un'altra tedesca che bussa alle porte della Roma per averlo: il Bayer Leverkusen. Operazione a titolo definitivo per una cifra complessiva di 26,5 milioni, più una clausola del 10% in caso di futura rivendita.

Alla prima stagione con la maglia delle aspirine mostra subito una maturazione calcistica molto superiore rispetto al passato. Ci mette poco ad ambientarsi e già nella prima stagione si rende protagonista anche con questa nuova maglia, chiudendo l'anno con 13 marcature in 36 presenze. È quella in corso che però possiamo dire essere la stagione della sua definitiva esplosione. Il ceco è ormai consapevole delle sue qualità e la conferma arriva direttamente dal terreno di gioco. Quando ancora alla fine della stagione mancano diverse partite, ha infatti già messo a segno venti gol in venti partite di campionato. Si è trasformato in una vera e propria macchina da gol. Ed era proprio questa la strada che avevano tracciato per lui Roma e Juventus, il suo momento non era però ancora arrivato. Con i tedeschi è legato da un contratto quinquennale, con scadenza giugno 2025. Se continua così però, a breve qualche altro top club potrebbe decidere di dargli un'altra chance di provare il suo valore. Intanto se lo godono il Bayer Leverkusen e la Bundesliga. In futuro chissà, magari farà ritorno in una delle top squadre del massimo campionato italiano.


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