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Champions League, tutte le sedi delle finali: in testa c’è il “vecchio” Wembley

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Tutte le sedi delle finali di Champions League o Coppa dei Campioni: davanti a tutti c’è l’Italia, poi Inghilterra e Germania

Questa sera andrà in scena l’attesissima finale di Champions League tra Liverpool e Real Madrid, due delle squadre più vincenti nella storia del calcio. All’atto conclusivo di questo torneo straordinario, il meglio del meglio del calcio europeo, sono arrivate due vere e proprie corazzate.

Il Liverpool di Klopp ha superato in semifinale la sorpresa Villarreal, che era riuscito tra ottavi e quarti ad eliminare addirittura Juventus e Bayern Monaco. Il Real Madrid del nostro Carlo Ancelotti invece ha superato il grande Manchester City di Pep Guardiola, in un doppio scontro che verrà consegnato direttamente agli annali di questo sport.

La super sfida tra Reds e Blancos si disputerà allo Stade de France di Saint-Denis, nei pressi di Parigi. Originariamente la finale si sarebbe dovuta giocare in Russia, ma per ovvie ragioni la Uefa ha deciso di spostarla in Francia.

Vediamo quindi tutte le sedi in cui sono andate in scene la finali di Champions League – o Coppa dei Campioni – della storia.

 

Il “vecchio” Wembley davanti a tutti, ma c’è anche l’Olimpico di Roma e San Siro

Si sa, il Wembley Stadium ha sempre avuto il suo fascino. Indipendentemente dalle epoche, dalle competizioni e dalle squadre. Lo stadio nazionale di Londra, infatti, è l’arena in cui sono state disputate più Coppe dei Campioni nella storia: ben 5.

La prima nel 1963, in cui il Milan superò per 2-1 il Benfica di Eusebio. Poi nel 1968, con i “padroni di casa” del Manchester United che batterono di nuovo i lusitani. Quindi la Uefa scelse di assegnare la finale a Wembley ancora nel 1971, quando l’Ajax vinse 2-0 contro il Panathinaikos, e ancora nel 1978: a fare festa in quel caso fu il Liverpool ai danni del Bruges. Infine, l’ultima finale di Coppa dei Campioni giocatasi al “vecchio” Wembley prima della sua chiusura nel 2000 e demolizione nel 2002, fu la partita tra Barcellona e Sampdoria del 1992: in quell’occasione, gli spagnoli vinsero ai tempi supplementari grazie al bolide di Koeman.

La città di Londra continuò però ad ospitare le finale di Champions. Nel secondo decennio di questo secolo, infatti, l’atto conclusivo della competizione si giocò nel nuovo Wembley per altre 2 volte. Nel 2011 e nel 2013: nella prima il Barcellona di Guardiola superò il Manchester United, mentre nella seconda il Bayern Monaco vinse il derby tedesco col Borussia Dortmund di Klopp.

Con la finale disputatasi all’Old Trafford di Manchester nel 2003 tra Juventus e Milan (vincitore ai calci di rigore), l’Inghilterra tocca quota 8 finali – che diventeranno 9 nel 2024 dopo l’ennesima finale a Wembley.

La nazione che ha ospitato nella storia più finali della coppa dalle grandi orecchie, però, è proprio la nostra Italia: 9 totali ad oggi.

La prima volta allo Stadio San Siro di Milano nel 1965, episodio che ripeté poi anche nel 1970, nel 2001 e nel 2016. Questa fu proprio l’ultima volta in cui il nostro paese ospitò la finale di Champions League: in quel caso, il Real Madrid di Zidane vinse ai calci di rigore contro l’Atletico Madrid.

L’Italia però fu sede della finale anche in altri stadi oltre al Meazza. Ad esempio all’Olimpico di Roma. La prima partita si giocò nel 1977. Poi nel 1984, quando i giallorossi padroni di casa persero ai rigori contro il Liverpool. Andò meglio invece alla Juventus nel 1996, quando sempre dal dischetto i bianconeri di Lippi riuscirono ad avere la meglio sull’Ajax. L’ultima finale giocata a Roma risale però al 2009: fu la prima Champions League di Guardiola, che col suo Barcellona batté meritatamente il Manchester United.

A queste super sfide si deve infine aggiungere quella del 1991, disputatasi al San Nicola di Bari: la Stella Rossa vinse ai rigori contro il Marsiglia.

 

Germania e Spagna sono le nazioni che vantano più stadi diversi per la finale

La Germania è invece il paese che vanta il maggior numero di stadi che hanno ospitato una finale di Champions League: sono 5, per un totale di 8 partite (che nel 2025 diventeranno 9 con la candidatura vinta dall’Allianz Arena di Monaco di Baviera).

La prima finale in terra tedesca si è giocata nel 1959 a Stoccarda, dove poi si tornò per un’ultima volta nel 1988. Solo una finale si è invece disputata, al momento, nella casa del Bayern Monaco: nel 2012, i padroni di casa hanno perso clamorosamente contro il Chelsea di Drogba ai calci di rigore. Una finale nel 2004 anche alla Veltins Arena di Gelsenkirchen (lo stadio dello Schalke 04), in cui il Porto di Mourinho vinse contro il Monaco, ed una nel 2015 all’Olympiastadion di Berlino – quello della finale mondiale nel 2006 tra Italia e Francia – dove la Juventus perse però 3-1 contro il Barcellona di Luis Enrique.

Lo stadio più scelto dalla Germania per ospitare un avvenimento del genere però è l’Olimpico di Monaco di Baviera, la casa della seconda squadra bavarese. Qui sono andate in scena 3 finali: 1979 (Nottingham Forest vincitore sull’Amburgo), 1993 (Marsiglia sul Milan) e 1997 (Borussia Dortmund sulla Juventus).

Anche la Spagna, però, può vantare diverse scelte a livello di sedi. Gli spagnoli contano infatti un totale di 8 finali giocate in casa in 4 stadi diversi.

La prima risale al 1957, ovviamente al Santiago Bernabeu di Madrid. Così come nel 1969 e nel 1980. Poi la Uefa ha cominciato ad allargare i propri orizzonti, scegliendo di premiare anche altre città come Siviglia e Barcellona. Nel 1986 al Ramon Sanchez Pizjuan, la Steaua Bucarest ha superato il Barcellona ai rigori; nel 1989 al Camp Nou, il Milan ha dominato 4-0 la Steaua. La Uefa è poi tornata a Barcellona 10 anni dopo, per una delle finali più incredibili della storia: il 2-1 in extremis del Manchester United sul Bayern Monaco.

L’ultima finale di Champions League giocatasi per il momento al Santiago Bernabeu è quella del 2010, dolcissima per l’Inter di Mourinho: i nerazzurri hanno infatti battuto il Bayern Monaco per 2-0 grazie alla doppietta di Milito. L’ultima gara a Madrid, invece, è quella del Wanda Metropolitano, la nuovissima casa dell’Atletico: nel 2019, il Liverpool ha superato il Tottenham nel derby inglese per 2-0.

 

Tutte le altre finali

Questa sera si giocherà in Francia, ma non è ovviamente la prima occasione. 2 volte le squadre si sono affrontate al Saint-Denis ed altre 3 al Parco dei Principi, sempre a Parigi. L’ultima volta risale al 2006, quando al Saint-Denis il Barcellona guidato da Ronaldinho riuscì a trionfare all’ultimo per 2-1 sull’Arsenal di Henry.

4 edizioni sono terminate invece in Austria (sempre a Vienna, di cui l’ultima nel 1995), in Belgio (sempre a Bruxelles all’Heysel, di cui l’ultima nel 1985 si ricorda con particolare tristezza nonostante il successo della Juventus di Platini sul Liverpool), in Olanda (2 a Rotterdam e 2 ad Amsterdam) e in Portogallo – di cui le ultime due coincidono con le ultime due finali, nel 2020 a Lisbona al da Luz e nel 2021 al do Dragao di Porto.

La Uefa però è stata ospitata anche da paesi europei meno blasonati. 3 finali, ad esempio, si sono giocate in Grecia, sempre allo Stadio Olimpico di Atene. Dopo il 1983 e il 1994, ci fu la sfida del 2007: il Milan la ricorda bene, perché quella fu la grande rivincita contro il Liverpool. 2 anni prima, infatti, ad Istanbul in Turchia, i Reds rimontarono clamorosamente lo 0-3 di fine primo tempo e vinsero ai calci di rigore contro il Diavolo di Ancelotti.

3 finali anche per la Scozia, sempre a Glasgow (l’ultima nel 2002, quando il Real Madrid superò il Bayer Leverkusen). Solo una presenza invece per Svizzera, ex Jugoslavia, Russia (nel 2008 a Mosca, quando lo United di Cristiano Ronaldo ebbe la meglio sul Chelsea ai calci di rigore), Galles (nel 2017 a Cardiff, con il Real Madrid che annichilì per 4-1 la Juventus di Allegri) e Ucraina nel 2018.

Proprio a Kiev 4 anni fa, andò in scena l’ultima finale di Champions League tra Real Madrid e Liverpool. Allora a prevalere furono gli spagnoli per 3-1, complice anche l’infortunio di Salah. La squadra di Zidane vinse grazie alla furbata di Benzema e alla doppietta di Bale, inutile la rete di Mané.


Nome: Matteo. Cognome: Zinani. Classe: poca. Passione: sport. Calciatore di Serie A mancato, voglio essere il tuo punto di riferimento in termini di calcio e fantacalcio. Questo perché amo lo sport in ogni sua sfaccettatura: lo vivo e lo pratico da sempre.

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