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Fantacalcio, da Zaniolo a Quagliarella: le delusioni della Serie A 2021/2022

Brahim Diaz Milan

Con la conclusione del campionato di Serie A 2021/2022, che ha visto trionfare il Milan per la diciannovesima volta nella propria storia e salutare, almeno temporaneamente, Cagliari, Genoa e Venezia, arrivano immancabili i nostri bilanci di fine anno al fantacalcio. Anche in questa stagione, forse una delle più imprevedibili ed entusiasmanti della storia recente del nostro campionato, non sono mancate conferme, delusioni e sorprese; dopo aver trattato di queste ultime, nell'articolo di oggi ci dedicheremo ai giocatori che non hanno rispettato le aspettative riposte dai fantallenatori ad inizio anno. Andiamo ad analizzare, quindi, la flop-11 delle peggiori delusioni al fantacalcio 2021/22.

Fantacalcio 2021/2022, la flop-11 delle delusioni

Pepe Reina

Il suo secondo anno alla Lazio, il primo sotto la guida di quel Maurizio Sarri con cui tanto bene aveva fatto ai tempi del Napoli, non è stato assolutamente convincente, finendo per perdere il posto da titolare tra i pali dei biancocelesti ai danni dell'albanese Strakosha. Dopo le prime quindici giornate, infatti, la Lazio contava una delle peggiori difese dell'intero campionato con 29 gol subiti (quasi due di media a partita) e soltanto due porte inviolate; dopo le otto reti subite in due match consecutivi contro Napoli ed Udinese Pepe è stato relegato a portiere di coppa, chiudendo la stagione fantacalcistica con 15 partite giocate, 5,97 di media-voto e 4 di fanta-media voto, oltre a portare ai propri fantallenatori più di 2,5 punti di malus in una singola giornata in ben sette occasioni su quindici.

Robin Gosens

Una media voto del 6,14 e una fanta-media pari a 6,36 non può certamente definirsi cattiva per un difensore, ma quando il giocatore in questione è Robin Gosens allora la scelta è più che giustificata. Sia chiaro, i demeriti del tedesco in questa stagione sono ben pochi, ma chi all'asta iniziale del fantacalcio 2021/22 ha deciso di puntare sull'esterno allora dell'Atalanta è rimasto indubbiamente deluso: troppe poche le undici presenze in campionato, imputabili prima all'infortunio alla coscia che lo ha tenuto fuori per quasi cinque mesi ed in seguito al passaggio all'Inter, dove trovare minuti giocabili nello stesso ruolo di un Ivan Perisic straripante è impresa ardua anche per uno come lui; troppi pochi, di conseguenza, anche i bonus: un solo gol ed un solo assist quest'anno, come non accadeva dai tempi della sua prima stagione in Italia dove giocò, però, molto più del doppio dei minuti rispetto alla stagione appena conclusa.

Stefan De Vrij

Rimaniamo in casa Inter anche per il secondo difensore di questa flop-11, fatto curioso considerando che, per lunghi tratti del campionato di Serie A 2021/22, i nerazzurri hanno guardato tutti dall'alto in basso anche per quanto riguarda il numero di gol subiti; nonostante il reparto arretrato della squadra di Inzaghi abbia continuato a funzionare a meraviglia, la stagione del difensore olandese ex Lazio non può assolutamente essere considerata positiva soprattutto al fantacalcio: 5,80 la sua media-voto, per la prima volta sotto la sufficienza dalla stagione 2015/16 (dove giocò appena due partite) e tremendamente bassa per un difensore “da modificatore” come lui, 5,68 di fanta-media voto (inferiore di 0,6 punti rispetto allo scorso anno) e zero reti segnate, per la prima volta dal 2015/16.

Gianluca Mancini

Chiude il reparto difensivo un'altra delle “certezze cadute” di questa stagione al fantacalcio, e un altro di quei giocatori le cui prestazioni hanno subito un cambiamento radicale da una singola stagione all'altra. Gianluca Mancini, infatti, si presentava all'asta iniziale estiva con tutte le carte in regola per risultare un validissimo primo/secondo slot di reparto, reduce da un'annata conclusa con 6,14 di media voto, 6,41 di fanta-media voto, 4 gol segnati (nove negli ultimi tre campionati) e due assist; in questa stagione, invece, il numero 23 giallorosso registra un drastico calo in ognuna delle voci statistiche principali: media-voto e fanta-media voto sono entrambe sotto la sufficienza (5,88 e 5,64), mentre agli zero bonus messi a referto (per la prima volta dal suo esordio in A nella stagione 17/18) aggiunge 14 ammonizioni, primo in Serie A per cartellini gialli ricevuti, ed un'espulsione.

Brahim Diaz

Doveva essere la stagione della consacrazione per lo spagnolo ex Real Madrid e Manchester City, ma si è trasformata in quella che potrebbe averlo trasformato in oggetto misterioso ancora tutto da scoprire. Dopo aver concluso l'ultimo campionato in crescendo con quattro gol e quattro assist all'attivo, principalmente nel ruolo di riserva di Calhanoglu, con l'addio del turco il Milan ha deciso di affidare le chiavi della propria trequarti al suo Malagueño, confermandolo come titolare sin dalle primissime partite della stagione nelle quali la risposta del numero 10 rossonero è stata senza dubbio positiva: gol decisivo all'esordio, assist alla seconda e due gol consecutivi, anch'essi decisivi, alla quinta e alla sesta giornata; pochi giorni dopo il Covid lo tiene fermo per due settimane, e da quel momento Brahim non torna più lo stesso, raccogliendo appena due assist nelle successive 24, finendo oltretutto più volte in panchina. A fine stagione, i numeri di Brahim Diaz recitano: 6,07 di media voto, 6,41 di fanta-media e soltanto tre gol e tre assist a referto in 29 partite giocate, bottino inferiore di una rete rispetto allo scorso anno nonostante più di 600 minuti giocati di differenza.

Nicolò Zaniolo

Su di lui c'è da fare una doverosa premessa: nessuno si aspettava un ritorno ai livelli che il numero 22 giallorosso aveva fatto vedere prima della doppia rottura del legamento crociato appena dopo il ritorno dal lungo infortunio, ma i numeri e la fanta-media di Zaniolo in questa stagione rimangono comunque decisamente bassi rispetto alle, seppur moderate, aspettative di inizio stagione. Il talento classe 1999, utilizzato spesso da Mourinho al fianco o alle spalle di Abraham, conclude l'anno con appena due reti ed un assist in 27 presenze, con una media voto pari a 6 ed una fanta-media voto del 6,02, complici anche ben 9 ammonizioni (aspetto in cui l'ex Inter deve ancora maturare) e addirittura due espulsioni. Davvero troppo poco per un giocatore del suo talento, che nella Conference League vinta in questa stagione dai giallorossi ha fatto registrare 5 reti e tre assist in appena 10 partite.

Roberto Soriano

Il flop forse più inspiegabile del fantacalcio 2021/2022 è quello del capitano del Bologna, per la prima volta senza reti nel campionato italiano al termine della stagione dal 2012/13 con la maglia della Samp dove, però, aveva fatto più che altro la riserva; ancor più sorprendente è il fatto che un'annata del genere sia arrivata appena dopo la sua miglior stagione in Italia, conclusa con 9 reti e 7 assist e che aveva fatto inevitabilmente alzare il prezzo del centrocampista italo-tedesco all'asta iniziale del fantacalcio. Nonostante 2.63 xG (expected goals) prodotti dal numero 21 rossoblu i fantallenatori che hanno deciso di puntare su di lui sono rimasti profondamente delusi, e il suo misero bottino per questa stagione recita: zero gol fatti, 4 assist, 5,87 di media voto e fanta-media voto con 4 ammonizioni e ben due espulsioni.

Mikkel Damsgaard

L'ottimo europeo giocato con la sorprendente Danimarca (con tanto di golazo all'Inghilterra in semifinale) aveva attirato gli occhi dei fantallenatori sul talento classe 2000 della Sampdoria, atteso da molti alla possibile stagione della consacrazione da diamante grezzo a gioiello da svariati milioni di euro; dopo le prime sette giornate (concluse senza portare bonus), però, un problema alla coscia rivelatosi molto più serio del previsto lo ha tenuto fuori per quasi tutto il corso della stagione, impedendogli di tornare se non per l'ultimissimo mese di campionato dove il danese è sceso in campo per un totale di appena 61 minuti in quattro partite. I numeri, a fine anno, sono inevitabilmente scadenti: 5,78 di media voto, 5,72 di fanta-media voto con nessun bonus all'attivo.

Fabio Quagliarella

Si trova sempre in blucerchiato, e ne è oltretutto il capitano, il primo attaccante della nostra flop-11; in questo caso, però, almeno una leggera nota positiva in una stagione deludente c'è: Fabio Quagliarella ci ha dimostrato di essere umano, e che anche per lui, come per tutti noi, l'età può avanzare. Per la prima volta dal 2015/16 (tra Torino e Sampdoria) l'attaccante di Castellammare di Stabia ha concluso l'anno senza raggiungere la doppia cifra di reti, finendo con appena quattro gol in 33 partite giocate (di cui 19 da titolare): troppi, troppi pochi per uno come lui, uno, per intenderci, da 181 gol in Serie A e 81 nelle ultime cinque stagioni con la maglia della Samp. La convivenza con Ciccio Caputo, provata da D'Aversa nel 4-4-2 di inizio stagione, non ha avuto i risultati sperati, e ben presto il capitano blucerchiato è finito relegato al ruolo di primo panchinaro in attacco. Le sue statistiche a fine stagione dicono: 5,9 di media-voto, 6,33 di fanta-media voto, 4 gol segnati e due assist in 30 presenze.

Ante Rebic

Altro giocatore dalla doppia cifra facilmente “in canna” ma ampiamente fallita è il croato del Milan, su cui i fantallenatori hanno potuto puntare ben poco nel corso di questa stagione tra i diversi infortuni e l'esplosione di Rafael Leao, che si è prepotenemente guadagnato a suon di prestazioni e giocate importanti il ruolo di titolare sulla fascia sinistra. In questo campionato, infatti, l'ex Eintracht Francoforte e Fiorentina ha trovato più fortuna quando utilizzato nel ruolo di prima punta, dove ha messo a segno i suoi unici bonus della stagione; reduce da 22 gol e 10 assist negli ultimi due anni, i fantallenatori che hanno deciso di puntare su Rebic sono rimasti profondamente delusi dal rendimento dell'attaccante croato, che conclude con 6,07 di media voto, 6,39 di fanta-media e solo due gol e due assist a referto.

Jeremie Boga

Ancor peggio dei suoi compagni di reparto ha fatto invece l'esterno ivoriano classe 1997, che termina la stagione con nessuna rete all'attivo e appena due assist tra Sassuolo e Atalanta; il Boga visto nel campionato 2019/20 (undici gol e quattro assist in 34 presenze) sembra ormai un lontano ricordo, e neanche il passaggio sotto la guida di un maestro come Gian Piero Gasperini sembra essere riuscito a riportare il giocatore cresciuto nel Chelsea ai livelli che avevano fatto innamorare i fantallenatori e non solo. Dopo le prime 7 giornate, in cui Boga aveva già servito due assist, alcuni problemi fisici ne hanno limitato l'utilizzo, favorendo l'inserimento tra i titolari degli altri gioielli neroverdi (Scamacca, Raspadori, Traorè); durante la Coppa d'Africa arriva il trasferimento all'Atalanta, dove Jeremie troverà più spazio ma ancora nessun bonus da regalare ai propri fantallenatori. Termina l'anno con 5,92 di media-voto, 6 di fanta-media voto, zero reti e 2 assist in 26 presenze.


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