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Serie A, i campioni salutano: i grandi addii di fine stagione

Insigne-Chiellini Napoli-Juventus

La Serie A perde alcuni dei suoi campioni: Chiellini e Dybala lasciano la Juventus, Insigne piange per Napoli e Kessié saluta per sempre il Milan

La Serie A 2021/22, una delle più spettacolari degli ultimi anni, sta volgendo al termine. Alcuni verdetti sono arrivati questo weekend, sia davanti che in coda, ma i più importanti devono ancora venir fuori.

Venezia e Genoa sono matematicamente retrocesse in Serie B, mentre la Sampdoria è salva: se la giocano all’ultima giornata Salernitana e Cagliari. In zona Europa, invece, rischia grossissimo l’Atalanta, con la Lazio che è quasi certa di farcela; buone possibilità per Roma e Fiorentina. Tutto rimandato a domenica prossima, invece, per quanto riguarda lo scudetto: Milan ed Inter hanno entrambe vinto, e quindi il Diavolo rimane a +2 in classifica sui cugini.

Dubbi, incertezze, imprevisti: tutto può ancora succedere negli ultimi 90 minuti di questa incredibile stagione. D’altra parte, però, ci sono già le prime ufficialità che riguardano alcuni giocatori. Anzi, alcuni campioni.

Quest’anno infatti, a fine stagione, diversi grandi calciatori delle squadre di Serie A lasceranno per sempre la propria maglia per cui per anni hanno lottato e sudato. Ognuno con le sue motivazioni, ecco i principali giocatori che non vedremo più correre sui nostri campi nella prossima stagione del campionato italiano.

 

Juventus, addio a Chiellini e Dybala

Questa è stata una stagione a dir poco negativa per la Juventus, che dopo oltre 10 anni chiuderà l’anno senza vincere neanche un trofeo. Niente campionato, niente Champions League, niente Coppa Italia e niente Supercoppa Italiana – le ultime due perse in finale proprio contro l’Inter.

A rincarare la dose, ci si mettono due addii pesantissimi in casa bianconera: Giorgio Chiellini e Paulo Dybala, capitano e vice-capitano. Due campioni che, ognuno a modo suo, lasceranno un vuoto a tratti incolmabile in campo e fuori. Due ragazzi che sono stati amati e festeggiati dal proprio popolo, e che questa sera contro la Lazio vestiranno per l’ultima volta la casacca juventina all’Allianz Stadium davanti ai propri tifosi.

Chiellini saluta la Vecchia Signora dopo ben 559 partite, condite da 36 gol e 25 assist. Difensore, capitano, leader: sarà dura per la Juve l’anno prossimo senza un uomo come lui. Il numero 3 non ha ancora comunicato il suo futuro, ma tutto lascia pensare che appenderà le scarpette al chiodo. Dopo tanti anni al top, Chiellini potrebbe davvero lasciare il calcio in questi giorni. L’ipotesi di una breve esperienza fuori Europa rimane viva, ma sembra che la dirigenza bianconera lo stia già aspettando – come d’altronde ha ammesso anche lui stesso.

Discorso totalmente diverso per il fuoriclasse argentino. Quello che lui ha fatto per questa squadra in 7 stagioni è davvero tanta roba, ma con la sua scelta rischia di rovinare il rapporto quasi idilliaco instaurato coi tifosi: Dybala è infatti vicinissimo a firmare per l’Inter, rivale storica della Vecchia Signora. L’attuale numero 10 bianconero è tutt’altro che a fine carriera, e merita di giocare altre stagioni al top per provare a vincere ancora. Non avendo trovato l’accordo economico per il rinnovo con la società, questo è un epilogo da mettere in conto. Anche se, dovesse davvero andare all’Inter, difficilmente verrà perdonato da una parte della tifoseria.

Stasera giocherà contro la Lazio e sarà la sua ultima partita in casa davanti ai suoi tifosi: cercherà ovviamente di salutare col botto, anche se in palio non c’è più nulla a livello di classifica. Dybala saluterà la Juventus dopo aver collezionato – ad oggi – 291 presenze in tutte le competizioni, impreziosite da 115 gol e 48 assist.

 

Insigne piange, e Napoli pure

Un addio altrettanto pesante, paragonabile forse a quelli più recenti dei vari Del Piero, Buffon e Totti, è quello di Lorenzo Insigne. Il figliol prodigo lascerà infatti Napoli a fine stagione per trasferirsi a Toronto, in Canada. Scelta condivisibile o meno, il numero 24 ha davvero dato tutto quello che aveva – e forse anche qualcosa di più – a questa società, a questa città e a questi tifosi.

L’addio arriva al termine di una stagione comunque positiva per i partenopei, che hanno chiuso al terzo posto in classifica davanti alla Juventus. Ancora una volta, Insigne ne è stato il trascinatore indiscusso – con numeri e prestazioni. Capitano, leader, fenomeno: Insigne lascia la sua Napoli dopo 10 anni di onorato servizio.

Più volte il Napoli ha lottato per lo scudetto, senza però mai riuscirci davvero. Il top è arrivato probabilmente con Sarri in panchina, quando ci è mancato poco che riuscisse a fare lo sgambetto proprio alla Juventus. Insigne però ricorda anche le prime stagioni in Champions League e le trasferte europee, poi la Supercoppa Italiana e le due Coppe Italia vinte.

Quella di ieri è stata l’ultima partita in carriera di Insigne con la maglia del Napoli, che dopo aver vinto contro il Genoa – segnando su rigore – ha salutato in lacrime tutto il pubblico dello stadio Diego Armando Maradona. Da Campione d’Europa in carica con l’Italia, Insigne dice addio al Napoli dopo 432 presenze, 120 gol e 95 assist.

 

Il Milan saluta Kessié: andrà a Barcellona

Altro addio scottante, anche se non da lacrime agli occhi come i precedenti, è quello di Franck Kessié. Il centrocampista ivoriano lascerà il Milan a parametro zero tra poche settimane, per firmare con il grande Barcellona di Xavi Hernandez.

Da tempo ormai si sa che il numero 79 lascerà i colori rossoneri, ed ora è giunto il momento. Perno del centrocampo di Pioli, però, Kessié sembra essere ora un uomo in missione. Anche ieri ha guidato il Milan all’ennesima vittoria casalinga a San Siro contro l’Atalanta, rimanendo così a +2 in classifica sull’Inter: ora manca solo un punto domenica contro il Sassuolo e poi sarà scudetto per il Diavolo, indipendentemente dal risultato dei nerazzurri. Lasciare così sarebbe fantastico per il ragazzo ivoriano.

Comunque andrà, Kessié saluterà i rossoneri: lo aspetta il Barcellona, dove giocherà in un altro campionato e, probabilmente, tutto un altro tipo di calcio. Il giocatore non verrà salutato con le lacrime agli occhi a causa degli screzi degli ultimi mesi con la società e, di conseguenza, coi tifosi, ma è innegabile il fatto che in questi anni abbia dato tanto alla causa. Kessié dirà addio al Milan dopo aver totalizzato, al momento, 222 gare, 36 gol e 16 assist. 5 stagioni di Milan sono comunque 5 stagioni di Milan.

 

Gli altri possibili addii in Serie A

Gli addii però probabilmente non finiranno qui. Oltre ai saluti praticamente ufficiali, ci sono altri calciatori infatti che potrebbero lasciare le proprie squadre. Ovviamente non calciatori qualunque, ma legati in qualche modo ai colori che difendono da anni.

Per rimanere in tema Milan, potrebbero dire addio per sempre al Diavolo anche il capitano Romagnoli e soprattutto Zlatan Ibrahimovic. Per quanto riguarda il difensore, semplicemente per una questione tecnica: Pioli lo vede come riserva e lui, giustamente, vuole giocare. Discorso diverso invece per l’attaccante svedese, che ha dato tantissimo a questo club – sia nella sua prima esperienza che al suo ritorno. Se davvero il Milan dovesse vincere lo scudetto, il centravanti potrebbe lasciare col botto e appendere gli scarpini al chiodo.

Non sono finiti gli addii, forse, neanche in casa Napoli. Oltre al saluto certo di Insigne, un altro big potrebbe salutare il popolo napoletano: si tratta di Dries “Ciro” Mertens. L’attaccante belga sta pensando di chiudere la carriera altrove per “sparare gli ultimi colpi”, ma è dura lasciare la Serie A e questa città: Napoli lo ha praticamente adottato, e gli rimarrà per sempre nel cuore. Mertens parlerà con De Laurentiis nei prossimi giorni: potrebbe succedere di tutto, ma il suo eventuale addio sarebbe un altro durissimo colpo per i tifosi.

In dubbio pure la permanenza di grandi giocatori come Perisic e Belotti, rispettivamente all’Inter e al Torino. L’esterno nerazzurro è stato probabilmente il miglior giocatore della stagione nella sua squadra, e quindi lo sfogo dell’altra sera subito dopo la vittoria da protagonista della Coppa Italia è più che comprensibile. Il rinnovo di contratto non è ancora arrivato, e potrebbe non arrivare più.

Stessa cosa per l’attaccante granata, che veste da anni la stessa casacca e sente il bisogno di cambiare aria. Juric spera che le cose possano risolversi al più presto, ma il matrimonio tra capitan Belotti e il Toro potrebbe davvero esser giunto al termine – specie dopo l’ennesima stagione negativa e caratterizzata dai tanti infortuni.

Insomma, tanti addii sembrano esser dietro l’angolo. I giocatori in scadenza sono diversi, e sembra proprio che l’anno prossimo molti di loro – per un motivo o per un altro – non saranno più a lottare nella nostra Serie A.


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