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Serie A, festa Milan: lo Scudetto n°19 è realtà

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Dopo il 2-0 sull'Atalanta il desiderio che tutto potesse chiudersi già lo scorso weekend era forte, ma in seguito all'1-3 tra Cagliari e Inter nel posticipo il tutto era stato rimandato di sette giorni. Ora però, il sogno è diventato realtà: il Milan batte il Sassuolo 0-3 e succede proprio ai nerazzurri, a loro volta vittoriosi contro la Sampdoria con lo stesso punteggio, ed è campione d'Italia per la 19^ volta nella propria storia. Uno Scudetto sicuramente sudato e meritato per quanto fatto vedere nell'arco della stagione e frutto dell'ottimo lavoro svolto da Stefano Pioli da due anni e mezzo a questa parte. I tifosi rossoneri possono gioire per un trionfo che mancava da 11 anni e che permette di appaiare proprio gli eterni rivali nel palmares, a una sola lunghezza dalla tanta agognata seconda stella.

Milan 2021/2022: lo Scudetto della costanza e della crescita

Lo Scudetto del Milan arriva al termine di un cammino a dir poco tortuoso e non esente da ostacoli. Oltre alle strisce di vittorie consecutive, la migliore quella di sette, collezionata a inizio campionato, vi sono stati anche stop inaspettati, come quelli contro Sassuolo e Spezia a San Siro, il doppio pari contro l'Udinese e quelli contro Bologna, Torino e il fanalino di coda Salernitana, senza contare il costante fiato sul collo dell'Inter e di quella partita di Bologna rinviata per i casi di covid-19 tra i rossoblù e che sembrava non si recuperasse mai. Eppure, anche in questi momenti di difficoltà, ai quali si aggiunge un'amara eliminazione dalla Champions League nella fase a gironi e l'eliminazione proprio per mano dei nerazzurri nella semifinale di Coppa Italia, l'ambiente rossonero non si è mai disunito, rimanendo compatto verso il proprio obiettivo.

Nel contempo, infatti, i rivali cittadini, che venivano dal “titolo” di campione d'inverno, hanno fallito in più occasioni l'occasione di sorpassare il Milan, non approfittando mai, di fatto, dei passi falsi rossoneri. Una rimonta nata nello strepitoso 1-2 del derby di ritorno e culminato nella resa definitiva che, di fatto, è arrivata proprio a Bologna. In quella circostanza infatti l'Inter, dopo il vantaggio iniziale, si è fatta rimontare da una squadra senza obiettivi ma comunque coriacea e mai doma. Il tutto senza dimenticare, che, per un lungo periodo, anche il Napoli ha fatto da terzo incomodo, per poi alzare bandiera bianca proprio nello scontro diretto del girone di ritorno, legittimando di fatto, la supremazia dei meneghini sulle avversarie.

Milan 2021/2022: i protagonisti dello Scudetto

Tanti i fattori che hanno forgiato un gruppo a dir poco granitico. Dalla disperazione per l'infortunio di Simon Kjaer a inizio stagione alla certezza di avere in casa una coppia di difensori, quella composta da Pierre Kalulu e Ficayo Tomori, che, col tempo, ha imparato a conoscersi per poi diventare insuperabile. Il tutto col supporto di un portiere, Mike Maignan, arrivato quasi in sordina in sostituzione del “core ‘ngrato” Gianluigi Donnarumma, ma che nel giro di poche partite è riuscito a fare breccia nel cuore dei tifosi a suon di interventi decisivi. Il titolo di campione d'Italia, tuttavia, porta anche la firma di chi, in passato, ha ingoiato anche bocconi amari, come Davide Calabria, capitan Alessio Romagnoli, Samu Castillejo e anche di quel Frank Kessié che forse troppo presto ha deciso di lasciare i Navigli non rinnovando il proprio contratto con la società meneghina.

Tra i protagonisti, poi, non vanno dimenticati quei giocatori capace di prendere per mano la squadra e di condurla alla vittoria con tutta la propria sostanza e la classe sopraffina. Su questi spicca Theo Hernandez, che definire terzino sarebbe riduttivo per quanto fatto vedere dal suo arrivo all'ombra della Madonnina, in fase difensiva e soprattutto in quella offensiva. Al numero 19 si aggregano due ex enfants prodige consacratisi definitivamente a grandi livelli come Sandro Tonali e Rafael Leao, capaci di dare un contributo determinante nei momento chiave della stagione, nonché i vari Ismael Bennacer, Brahim Diaz e Ante Rebic. Infine, va ricordato soprattutto colui che ha infranto definitivamente la maledizione del numero 9 rossonero, a suon di gol e decidendo i due succitati scontri diretti contro Inter e Napoli, nonché l'odierno atto finale contro il Sassuolo: Olivier Giroud. Pochi nomi citati ai quali, ovviamente, si aggiunge chi ha dato il proprio contributo in maniera meno costante ma comunque preziosa per la costruzione del successo.

Scudetto Milan: e adesso?

Il trionfo rossonero in campionato suscita nei tifosi, come è giusto che sia, gioia incontenibile, ma allo stesso tempo dà il la a tante aspettative sul futuro immediato. E questo, per cominciare, si chiamerà ancora Inter, prossima avversaria nella finale di Supercoppa Italiana ancora da programmare. Ma allo stesso tempo si spera di confermare in blocco tutti i top player, aggiungendone altri che aprano un ciclo di altri trofei. Sicuramente, l'obiettivo numero uno sarà proprio quello di confermarsi al vertice anche la prossima stagione, precedendo proprio i rivali cittadini nel raggiungimento della succitata seconda stella, ovvero il 20^ Scudetto. Tuttavia, il palato dei tifosi rossoneri è abituato al gusto di successi a livello internazionale, viste le 7 Champions League esposte nella propria bacheca. Ambire alla vittoria della massima competizione europea, ora come ora, sarebbe proibitivo, ma certamente questa rosa ha tutte le carte in regola per fare meglio di una semplice fase a gironi. E con questo entusiasmo, è giusto che i tifosi sognino e la squadra non si ponga alcun tipo di limite.


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