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Serie A, volata Europa: calendario, incroci e chi si qualifica alle coppe

Jose Mourinho Roma

Tutto dipende dalla finale di Conference League dei giallorossi contro il Feyenoord: ecco la classifica ed il calendario finale di Lazio, Roma, Atalanta e Fiorentina

La nostra Serie A è ormai agli sgoccioli, ma rimangono ancora da decidere tutti i traguardi stagionali. Oltre alla vittoria dello scudetto e alle squadre retrocesse, resta da stabilire le squadre che accederanno alle prossime coppe europee.

Per quanto riguarda la Champions League, tutto è già scritto da qualche settimana. Il regolamento dice infatti che ad accedere alla fase a gironi della coppa dalle grandi orecchie sono le prime 4 squadre qualificate in campionato: matematicamente, al di là dell’ordine d’arrivo, saranno quindi Milan, Inter, Napoli e Juventus.

Discorso completamente diverso invece per Europa League e Conference League, per le quali vale un gioco a incastri. In totale, in palio ci sono 3 posti, ma le formazioni in gara sono ancora 4 – con l’Hellas Verona, al 9^ posto, appena rimasto fuori.

A contendersi la qualificazione alle prossime coppe europee saranno quindi Lazio (62), Roma (59), Fiorentina (59) e Atalanta (59). Solo una resterà fuori, le altre si godranno un’avventura internazionale la prossima stagione.

Ma non è così semplice. Tutto dipenderà infatti da quello che faranno i giallorossi mercoledì 25 maggio a Tirana nella finale di Conference League contro il Feyenoord.

Vediamo ora cosa accade in base ai risultati della Roma in coppa e in campionato.

Cosa succede se la Roma vince la Conference League? Chi si qualifica in Europa League 2022/23

 

Roma in finale di Conference League: doppia chance per l’Europa League

Tra due settimane, la Roma e le altre squadre italiane in corsa per le coppe europee conosceranno meglio il proprio destino. Molto, se non tutto, dipenderà infatti dal risultato della squadra di Mourinho contro gli olandesi.

Nel caso in cui i giallorossi dovessero perdere, il regolamento seguirebbe il suo corso standard. In Europa League ci andrebbero la quinta e la sesta squadra classificata, mentre la settima sarebbe ai preliminari di Conference League. Eliminata da tutto l’ottava.

In questo momento, con un occhio alla classifica, ecco quello che accadrebbe se la Roma dovesse perdere contro il Feyenoord in finale:

  • Lazio e Roma ai gironi di Europa League;
  • Fiorentina ai preliminari di Conference League;
  • Atalanta eliminata.

Discorso del tutto diverso, invece, se i giallorossi dovessero trionfare e portare a casa la coppa, la prima nella storia di un’italiana – visto che questa è appunto la prima edizione della competizione. Con una vittoria, infatti, la squadra di Mourinho sarebbe qualificata di diritto ai gironi di Europa League. A questo punto, le sorti delle altre formazioni dipenderanno dal piazzamento della Roma in campionato.

Queste le possibili opzioni:

  • Se la Roma chiude al quinto o sesto posto, allora andrà in Europa League insieme alla quinta o alla sesta. Settima in Conference League. Ottava eliminata;
  • Se la Roma chiude al settimo posto, allora saranno 3 le formazioni ai gironi di Europa League: la Roma, la quinta e la sesta qualificata. Nessuna andrà in Conference League. Ottava eliminata;
  • Se la Roma chiude all’ottavo posto, allora andrà in Europa League insieme solo alla quinta squadra classificata. Sesta in Conference League. Settima eliminata.

Ciò significa che il sesto posto in Serie A non garantisce a Lazio, Fiorentina e Atalanta l’accesso ai gironi di Europa League. E per lo stesso motivo, il settimo posto in classifica non assicura a nessuna di giocarsi i playoff di Conference League.

 

La situazione di Lazio, Roma, Fiorentina e Atalanta: calendario finale e classifica

Mancano due giornate al termine del campionato e, classifica alla mano, sarà una vera lotta fino all’ultimo minuto dell’ultima partita. Questo perché, a parte la Lazio di Sarri che si trova a quota 62 punti dopo 36 gare, le altre 3 formazioni sono tutte a 59 punti.

Ovviamente per la Roma va fatto un discorso diverso, avendo lei l’opportunità di qualificarsi all’Europa League senza passare per il campionato. Ma tutto è ancora da vedere. I giallorossi possono disinteressarsi del campionato solo battendo gli olandesi in finale, ma l’ultimo atto della Conference League avverrà solo a Serie A conclusa.

 

Il calendario della Lazio: Juventus ed Hellas Verona

A questo punto della stagione, i biancocelesti sono i favoriti. Oltre ad avere 3 punti in più delle altre – che ad oggi sono davvero tantissimi – la squadra di Sarri ha anche un calendario abbastanza agevole. Lunedì sera infatti la Lazio farà visita alla Juventus, che però da diversi giorni è già certa del suo posto ai gironi di Champions League. Difficile pensare che la squadra di Allegri sia lucida di testa e di gambe – come dimostrato anche contro il Genoa – specie dopo la finale di Coppa Italia contro l’Inter.

All’ultima giornata poi la Lazio ospiterà l’Hellas Verona, che non ha più nulla da chiedere al proprio campionato. La squadra di Tudor ha ben figurato durante tutta la stagione, ma ora può ambire al massimo a chiudere nella colonna di sinistra della classifica.

 

Il calendario della Roma: Venezia e Torino

Discorso simile per il calendario della Roma. La squadra di Mourinho, prima della finale di Conference League, ospiterà sabato sera all’Olimpico il Venezia. I veneti – ultimi in classifica – sono ad un passo dalla retrocessione in Serie B, ma ci proveranno comunque. La vittoria di domenica scorsa contro il Bologna gli ha ridato speranze, ma ci vorrebbe davvero un miracolo: le avversarie stanno infatti correndo tutte ultimamente. Inoltre, la differenza di valori con i giallorossi è davvero grande.

A seguire, il 22 maggio la Roma andrà a trovare il Torino. All’alba della finalissima col Feyenoord, sicuramente il tecnico portoghese farà riposare i suoi giocatori titolari, ma di certo nemmeno i granata arriveranno all’appuntamento con il coltello fra i denti. Al pari del Verona, infatti, anche la squadra di Juric può esser più che soddisfatta del proprio campionato. Al 10^ posto in classifica, può al massimo ambire a rimanere nella colonna di sinistra.

 

Il calendario della Fiorentina: Sampdoria e Juventus

Calendario sulla carta non complesso neanche per la Fiorentina. Lunedì sera la Viola giocherà a Genova contro la Sampdoria, che è già quasi certa della salvezza. I blucerchiati sono a +4 sulla terzultima e, probabilmente, non avranno bisogno neanche di ulteriori punti per esser certi della permanenza in Serie A.

All’ultima giornata poi la squadra di Italiano giocherà davanti ai propri tifosi contro la Juventus, match storicamente a dir poco sentito. La Fiorentina farà di tutto per dare una bella soddisfazione ai propri tifosi, cioè arrivare in Europa dopo anni difficili battendo proprio allo scadere la Vecchia Signora. I bianconeri, d’altra parte, arriveranno al Franchi con una mentalità diversa: post Coppa Italia e a campionato finito.

 

Il calendario dell’Atalanta: Milan ed Empoli

Infine, rimane l’Atalanta. La squadra di Gasperini ha forse il calendario più difficile in questa volata finale. La Dea, infatti, oltre ad essere attualmente all’8^ posto in classifica, farà visita al Milan a San Siro domenica sera. I rossoneri sono primi in classifica a +2 sull’Inter e sono, con tutta probabilità, la peggior squadra da affrontare in questo momento. Pioli vede infatti uno scudetto che manca da oltre 10 anni a questa società: manca veramente pochissimo al Diavolo per festeggiare, e andare a batterli a casa loro sarà veramente complicato per i bergamaschi.

Decisamente più agevole invece l’ultima gara di campionato, quando l’Atalanta ospiterà in casa l’Empoli. La squadra di Andreazzoli è salva da mesi: difficile quindi pensare che possa impensierire la Dea e metterle i bastoni fra le ruote a fine maggio.

 

Tutto può quindi ancora succedere, nulla è deciso. Lazio, Roma, Fiorentina e Atalanta si daranno battagli con tutta probabilità fino all’ultimo secondo della 38^ giornata di campionato. Erano anni che il nostro campionato non ci mostrava un finale d stagione così combattuto ed imprevedibile. Da questi ultimi 180 minuti di calcio, infatti, dipenderà il loro futuro in campo internazionale.


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