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Coppa dei campioni CONMEBOL-UEFA: storia, albo d’oro e record

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Grazie alla vittoria sull'Italia l'Argentina è diventata la squadra più titolata nella storia della competizione: scopriamone però la storia, l'albo d'oro e tutti i record che ci ha regalato nelle sue tre edizioni

Gli ultimi anni sono stati contraddistinti da una particolarità, una sorta di ritorno al passato. Dopo che la UEFA ha reintrodotto la terza competizione internazionale per club, la Conference League (la cui prima edizione di sempre è stata portata a casa dalla Roma di José Mourinho), CONMEBOL ed appunto UEFA hanno sancito anche il ritorno di una coppa che mancava dal lontano 1993: la coppa dei campioni CONMEBOL-UEFA, giocata tra la vincente della Coppa America e la vincente degli europei. Se a queste si va ad aggiungere anche la Nations League (che prenderà il via tra qualche giorno, il calendario dell'Italia) e – volendo – anche il progetto che aveva portato alla nascita della Superlega, si nota come la voglia sia quella di espandere sempre di più il movimento, aumentando però considerevolmente il numero di partite per i calciatori.

Per l'Italia si trattava della prima partecipazione di sempre nella finalissima, giunta – con quella di ieri sera – alla sua terza edizione della storia. Grazie al successo sugli azzurri di Roberto Mancini (qui il report del match), l'albiceleste è diventata anche la squadra più titolata. In molti però, prima della partita tra Italia ed Argentina, non sapevano nemmeno dell'esistenza di questa competizione, che non si sa ancora se vedrà la luce per una quarta edizione. Andiamo allora a scoprirne la storia, l'albo d'oro ed i record che ha regalato nelle tre edizioni andate in scena fino ad oggi.

Coppa dei campioni CONMEBOL-UEFA: la storia della competizione

Istituita nel 1985, la competizione fu inizialmente nominata Coppa delle nazioni europee-sudamericane, in quanto a contendersela sono appunto la squadra vincitrice del massimo torneo per nazionali sudamericane e la squadra vincitrice del massimo torneo per nazionali europee. Il nome però è cambiato nel corso di ogni edizione. Nella seconda, andata in scena nel 1993, fu infatti chiamata Coppa Artemio Franchi (per il nome che era stato dato al trofeo). Quest'anno invece, oltre a Coppa dei campioni CONMEBOL-UEFA, per semplicità è stata anche chiamata finalissima. La formula è molto semplice e riprende un po' quello che è stata la Coppa Intercontinentale, ovvero una finale in gara secca tra le vincitrici di Coppa America e campionato europeo.

Nella sua istituzione nel 1985, si era anche deciso che la coppa sarebbe stata giocata ogni quattro anni, come tutte le altre competizioni tra nazionali. La prima edizione fu giocata tra la Francia (vincitrice del campionato europeo nel 1984) e l'Uruguay (vincitrice invece della Coppa America nel 1983). La partita, disputata al Parco dei Principi di Parigi, vide proprio i padroni di casa della Francia avere la meglio grazie ad un 2-0, con le firme di Rocheteau dopo pochi minuti di gioco e di Tourè nel secondo tempo.

Ma già dalla sua seconda edizione iniziarono a sorgere i primi problemi. L'Olanda (vincitrice del campionato europeo nel 1988) e l'Uruguay (vincitrice della Coppa America nel 1987) non riuscirono infatti ad accordarsi sulla data della partita, che quindi saltò, passando direttamente alla terza (ma ufficialmente seconda) edizione. La nuova seconda edizione mise di fronte la Danimarca (vincitrice del campionato europeo nel 1992) e l'Argentina (vincitrice della Coppa America nel 1991). In questo caso la gara fu molto più combattuta rispetto alla prima edizione: dopo l'1-1 maturato nei tempi regolamentari, con l'autogol di Craviotto per il vantaggio della Danimarca ed il gol di Caniggia per il pareggio dell'Argentina tutto nel primo tempo, la gara rimase in equilibro per i secondi 45 minuti regolamentari; si passo dunque ai tempi supplementari, dove però prevalse la “paura” ed il verdetto fu dunque rimandato ai calci di rigore, un errore di Goldbaek al sesto rigore condannò definitivamente la Danimarca, con Saldana che segnò il rigore decisivo per la vittoria dell'Argentina.

La seconda fu anche l'ultima edizione della competizione, che fu interrotta a causa della creazione della Confederations Cup (avvenuta nel 1997), a sua volta interrotta nel 2017. Ed è proprio grazie alla successiva interruzione della Confederations Cup del 2017 che, nel 2022, è stato possibile reintrodurre la Coppa dei campioni CONMEBOL-UEFA. Terza edizione che, come purtroppo sappiamo, ha visto l'Italia perdere ed anche di gran lunga contro l'Argentina: che ha portato a casa la sua seconda coppa grazie ai gol di Lautaro Martinez, Di Maria e Dybala. Non si sa ancora se ci sarà una quarta edizione della competizione, che nel caso sarebbe in programma per il 2026, solo la storia ce lo dirà.

Coppa dei campioni CONMEBOL-UEFA: l'albo d'oro della competizione

Essendo stata giocata solamente tre volte ovviamente l'albo d'oro della competizione è molto ristretto, ma ha già una squadra in fuga: appunto l'Argentina. Con il successo di ieri sera contro l'Italia l'albiceleste ha portato a casa il suo secondo trofeo, tra l'altro anche consecutivo, staccando al Francia che rimane invece ferma ad una sola vittoria. In caso di vittoria dell'Italia avremmo avuto tre squadre a pari merito tutte con una vittoria.

Albo d'oro Coppa dei campioni CONMEBOL-UEFA

  1. Argentina: 2 vittorie (1993, 2022)
  2. Francia: 1 vittoria (1985)

Coppa dei campioni CONMEBOL-UEFA: i record della competizione

Le poche edizioni vanno anche a limitare quelli che possono essere i record. Oltre a quello dell'Argentina, squadra leader con due vittorie, sono infatti poche le statistiche interessanti che ci ha regalato la competizione. Ad esempio non c'è un miglior marcatore assoluto. Essendo state giocate, tranne nel caso dell'Argentina, da squadre diverse ed in annate così distanti tra loro, nessun calciatore è riuscito a timbrare per due volte il cartellino. L'unico poteva essere Caniggia nell'edizione del 1993, anche se ufficialmente nella classifica dei migliori marcatori non si contano i rigori, ma anche volendo Caniggia è stato proprio l'unico dei sudamericani a sbagliare il calcio di rigore. Nella partita di ieri sera tra Italia ed Argentina ci ha provato in più di una occasione Angel Di Maria a centrare la doppietta, ma un ottimo Donnarumma non ha permesso a El Fideo di prendersi la vetta della classifica marcatori della competizione, che resta quindi equamente condivisa da tutti quelli che hanno segnato almeno un gol.


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