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Inter, Mkhitaryan in arrivo: il ruolo dell’armeno nello scacchiere di Inzaghi

Henrikh Mkhitaryan Roma

Il centrocampista ormai ex Roma vestirà nerazzurro: mister Inzaghi potrà schierarlo sia da mezzala che da seconda punta nel suo 3-5-2

Il calciomercato estivo è cominciato, anche se ufficialmente lo sarà solo dall’1 luglio 2022. Tutte le squadre della nostra Serie A si stanno muovendo per rinforzare le proprie rose cercando colpi ad effetto ma stando molto attente a risparmiare sul budget.

Tra queste c’è ovviamente l’Inter di Beppe Marotta e Piero Ausilio, che come al solito sono a caccia di parametri zero di lusso. Dybala è il primo della lista, ma in attesa che l’argentino decida cosa fare del suo futuro l’Inter si muove ugualmente. Sembra ormai conclusa, infatti, la trattativa per Henrikh Mkhitaryan dalla Roma.

Il centrocampista armeno ha rifiutato il bel rinnovo di contratto propostogli dal club giallorosso. E su di lui è piombata l’Inter. Il ragazzo è convinto di vestire nerazzurro l’anno prossimo, forte di avere una squadra ai vertici e soprattutto che milita anche in Champions League.

Ben contento sarà quindi il mister nerazzurro, Simone Inzaghi, che dai prossimi giorni – salvo imprevisti clamorosi – si ritroverà in rosa un altro centrocampista offensivo. Giocatore estremamente duttile, Mkhitaryan sarà un vero e proprio jolly lì in mezzo: il tecnico dovrà però capire al più presto dove e come utilizzarlo nel suo scacchiere.

Ecco i due principali ruoli in cui potremmo vedere Henrikh Mkhitaryan, futuro acquisto dell’Inter.

 

Mkhitaryan mezzala di qualità: si giocherà il posto con Calhanoglu

Mkhitaryan è un centrocampista dotato di grandi qualità tecniche, oltre che notevole velocità palla al piede e visione di gioco. Queste potrebbero infatti essere le caratteristiche ideali per vederlo giocare come mezzala sinistra di qualità nel 3-5-2 di Inzaghi.

Nella Roma ha spesso giocato da trequartista dietro la prima punta, ma con un sistema leggermente differente: lì davanti alla difesa c’erano solo due mediani, il che vuol dire che comunque l’armeno era chiamato spesso ad una fase difensiva. Non cambierebbe quindi tanto dal ruolo di mezzala che potrebbe avere all’Inter.

Essendo quella di Inzaghi una squadra offensiva e propositiva, inoltre, il più delle volte Mkhitaryan sarà chiamato ad impostare gioco e servire i compagni, piuttosto che a correre dietro agli avversari come ama fare il suo futuro collega di reparto Nicolò Barella.

Le sue caratteristiche rimangono comunque offensive e votate all’attacco. Un po’ come poteva essere Christian Eriksen nell’era Conte, ma decisamente con un altro passo. Inoltre, vista comunque la sua esperienza (è un classe 1989), il ragazzo sa bene come posizionarsi in campo. Mkhitaryan vanta – anche in fase difensiva – una notevole intelligenza tattica.

Per proprietà di palleggio, è un giocatore simile ad Hakan Calhanoglu – arrivato la scorsa estate dal Milan. Il turco ha alternato ottime prestazioni a momenti un po’ più opachi nella stagione appena terminata, e quindi il ballottaggio sarà senz’altro con lui. Se a destra infatti il posto da titolare per Barella è assicurato, a sinistra – visti anche i probabili addio di Vidal e Vecino – se la giocheranno proprio Mkhitaryan e Calhanoglu.

Oltretutto, considerano che oltre alla Serie A l’anno prossimo l’Inter si giocherà – spera da protagonista – anche Champions League e Coppa Italia, il ballottaggio fra i due sarà continuo. Se Inzaghi dovesse scegliere di schierarlo da mezzala, allora anche i fantallenatori dovranno fare grande attenzione: assicurarsi all’asta estiva sia Mkhitaryan che Calhanoglu sarà fondamentale per rimanere sempre coperti in quel ruolo.

 

Mkhitaryan seconda punta libero di svariare, ma dipende da Dybala

La seconda ipotesi è invece quella che vede Mkhitaryan da seconda punta, alle spalle di Lautaro Martinez, Dzeko o chi per loro.

Giocando fra le linee, il giocatore armeno avrebbe massima libertà: potrebbe inventare, svariare a destra e a sinistra andando a cercarsi lo spazio dove meglio crede, oltre cha calciare dalla distanza e inserirsi alle spalle dei difensori avversari. Le frecce nell’arco di questo ragazzo sono davvero molteplici.

In 3 stagioni con la maglia della Roma, Mkhitaryan ha collezionato in Serie A 87 presenze, 27 gol e 22 assist. Il meglio di sé però, dal punto di vista statistico, lo ha ovviamente dato quando ha vestito i panni del trequartista. Nei 3 anni vanta 13 reti e 14 assist in 46 gare sulla trequarti, mentre in questa stagione ha totalizzato 12 partite, 1 gol e 4 assist per i compagni. Mkhitaryan non è mai stato un grande goleador, ma di sicuro è uno in grado di vedere giocatori e spazi. La sua velocità palla al piede è davvero eccezionale, il che lo rende micidiale soprattutto nelle ripartenze.

La sensazione, però, è che la scelta tattica di Inzaghi dipenderà molto dai movimenti di mercato. Non è un segreto infatti che i nerazzurri siano molto vicini a Paulo Dybala, ormai ex fantasista della Juventus, e che stiano corteggiando anche Romelu Lukaku per un clamoroso ritorno. Con questa eventuale abbondanza in attacco, quindi, al di là di chi potrebbe partire, sembra difficile vedere Mkhitaryan nei panni della seconda punta nel classico 3-5-2 di Inzaghi.

Se dal mercato dovesse arrivare anche solo uno dei due campioni e l’Inter dovesse riuscire a trattenere tutti i suoi pezzi da 90 in attacco, allora non ci sarebbe grande spazio offensivo per l’armeno. Discorso diverso invece se dovesse arrivare una vera e propria girandola di cambi. L’impressione comunque è che Mkhitaryan dovrà farsi trovare pronto per giocare in entrambi i ruoli, senza escludere nemmeno quello di mediano davanti alla difesa all’occorrenza – Brozovic permettendo.

Con buona pace, ovviamente, dei fantallenatori.


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