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Tommasi sindaco di Verona: da Rivera a Weah, la storia dei calciatori che hanno fatto politica

Damiano-Tommasi

L’ex centrocampista della Roma è il nuovo sindaco di Verona: prima di lui anche Carlo Nervo era diventato primo cittadino, ma ce ne sono anche tanti altri

Dal calcio alla politica è un attimo. Per molti giocatori è proprio così.

Sono infatti molteplici i calciatori che, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, hanno deciso di entrare nel mondo della politica. È un mestiere totalmente diverso, ma per un motivo o per un altro sono tanti i profili che ci hanno provato. E più di qualcuno ci è pure ben riuscito, ricoprendo elevate cariche istituzionali nel proprio paese – non solo in Italia ma anche all’estero.

L’ultimo di questo è proprio il nostro Damiano Tommasi, ex centrocampista della Roma e presidente della AIC – Associazione Italiana Calciatori. L’ex giocatore della Nazionale Italiana è infatti appena stato eletto come sindaco della città di Verona, vincendo il ballottaggio con Sboarina grazie al 53,4% delle preferenze nella seconda e decisiva votazione.

Prima di lui però tanti altri ci sono riusciti o, almeno, ci hanno provato. Vediamo insieme i più famosi.

 

La politica in Italia: da Nervo a Rivera, da Tardelli a Paolo Rossi

Prima di Tommasi, un altro ex calciatore italiano di Serie A era già stato primo cittadino del proprio comune. Si tratta di Carlo Nervo, bandiera del Bologna. Dal 2009 al 2014, l’ex numero 7 rossoblu è infatti stato sindaco del comune di Solagna, in provincia di Vicenza.

Altro campionissimo che, una volta conclusa la carriera da giocatore, ha deciso di entrare in politica è Gianni Rivera. Ha vinto tutto con la maglia del Milan, compreso il Pallone d’Oro nel 1969. L’ex numero 10 rossonero vanta però anche il ruolo di sottosegretario alla difesa e parlamentare europeo.

Negli anni 90’, uno dei primi fu Alessandro Altobelli. Nel 1991 venne eletto come consigliere a Brescia per la Democrazia Cristiana, dove poi divenne anche assessore dello sport. Poi però arrivarono due delusioni per “Spillo”: la prima nel 1996 quando si candidò per il centrodestra alla camera nel collegio di Brescia-Roncadelle, la seconda invece nel 2013 quando appoggiò sempre a Brescia la candidatura di Adriano Paroli.

Altra carica istituzionale fu ricoperta nel 2009 da Antonio Cabrini. Dopo le esperienze da allenatore, l’ex difensore della Juventus divenne responsabile nel Lazio del “Dipartimento politiche per lo sport” per l’ex partito di Antonio Di Pietro.

Carriera in politica anche per Massimo Mauro. L’ex centrocampista di Napoli e Juventus è stato parlamentare per il centrosinistra tra il 1996 ed il 2001, e poi anche consigliere comunale nella città di Torino nel 2006.

Tutt’oggi nel mondo della politica italiana è Giulio Ebagua, attaccante che ha militato per anni tra Serie D, C e B, con una breve esperienza anche nella massima serie con il Catania. Pur giocando ancora, dall’ottobre del 2021, il classe 1986 è consigliere comunale per il Partito Democratico nella città di Varese.

È entrato in politica anche Fabio Rustico, ex Atalanta. Dal 2004 al 2008, il ragazzo è stato assessore allo sport e alle politiche giovanili per il comune di Bergamo. Stesso discorso per Giuseppe Incocciati, ex attaccante di Milan e Napoli: nel 2000 è stato assessore allo sport per il comune di Fiuggi, in provincia di Frosinone.

Tra chi invece ci ha provato senza però riuscirsi, c’è ad esempio Marco Tardelli, eroe protagonista dell’Italia Campione del Mondo in Spagna nel 1982. Dopo le esperienze in panchina con l’under 21 e con l’Inter, infatti, l’ex centrocampista della Juventus si candidò alle elezioni europee con il Partito Democratico, senza però venir eletto.

Sconfitta in politica anche per Paolo Rossi, ex attaccante della Juventus e leggenda del Mondiale vinto nel 1982. “Pablito” infatti si candidò alle elezioni europee nel 1999 con Alleanza Nazionale, ma nonostante gli 11mila voti non riuscì ad entrare in Parlamento.

Discorso simile per Ciccio Graziani, che nel 1994 si candidò con Forza Italia al Senato: l’attaccante non venne però eletto al collegio di Arezzo.

Delusione infine anche per Giovanni Galli, che non riuscì ad eguagliare Nervo. Nel 2014 tentò infatti anche lui di candidarsi a sindaco della città di Firenze, senza però venir eletto.

 

La politica all’estero: da Weah a Romario, da Pelè a Shevchenko

Uno dei più famosi è ovviamente George Weah, sia per il calciatore che era sia per la carica istituzionale che oggi ricopre. Campionissimo del Milan e Pallone d’Oro nel 1995, l’ex attaccante è presidente della sua Liberia dal gennaio del 2018.

Proprio come Tommasi e Nervo, stessa sorte toccò anche a Julio Cruz. L’ex attaccante di Inter, Lazio e Bologna è stato eletto sindaco nella sua città, Lomas de Zamora, in Argentina.

Un altro grandissimo del calcio mondiale che ha scelto la via della politica è Bebeto. Attaccante brasiliano che non ha mai giocato in Serie A, in Europa ha vestito la maglia del Deportivo La Coruna ma è conosciuto soprattutto per le sue prestazioni con la nazionale verdeoro nel Mondiale di Usa 1994 – poi vinto dalla Seleçao. Bebeto nell’ottobre del 2010 venne eletto come deputato regionale alle elezioni brasiliane.

Suo compagno d’attacco in nazionale, anche Romario ha avuto un destino simile in politica. Anzi addirittura maggiore. Nel 2010 venne infatti eletto come deputato in Parlamento, poi nell’ottobre 2014 ne diventa senatore. Dal febbraio 2021 è vicepresidente del Senato brasiliano.

Brasiliano come loro, ha avuto ed ha tutt’ora una carriera in politica anche il più grande di tutti, Pelè. Dopo aver ricoperto diversi ruoli istituzionali, la leggenda verdeoro è stata anche Ministro dello Sport per il governo brasiliano.

Ce l’ha fatta anche Kakhaber Kaladze, in Georgia. Ex difensore del Milan, il ragazzo nel 2012 è stato nominato Ministro dell’Energia e delle Risorse Naturali. Ma non è tutto: nell’ottobre 2017, infatti, Kaladze è anche diventato sindaco della città di Tblisi.

Simbolo della sua nazionale sia a livello calcistico che politico è stato anche Cuauthemoc Blanco, ex attaccante messicano. Dall’1 ottobre 2018 è infatti governatore dello stato di Morelos.

Presenza politica anche per il grande attaccante turco Hakan Sukur. Ex Galatasaray ed Inter – anche se in nerazzurro non andò bene – nel 2011 è stato eletto come deputato parlamentare in Turchia.

Tra una panchina e l’altra, anche Marc Wilmots ha fatto la sua breve apparizione in politica. L’ex attaccante dello Schalke 04 è infatti diventato membro del Senato belga.

Piccola presenza anche per George Forsyth, ex portiere che si è visto per poco anche all’Atalanta. Non è stato eletto alla presidenza del Perù, ma in compenso ha ricoperto la carica di consigliere comunale a La Victoria, un quartiere popolare di Lima.

Anche all’estero, però, ci sono ex calciatori che non sono riusciti a raggiungere i propri obiettivi. Tra questi c’è sicuramente Andryi Shevchenko, leggenda del Milan. Dopo aver smesso e prima di intraprendere la carriera da allenatore, l’ex attaccante rossonero ha aderito al Partito Ucraina Avanti alle elezioni del 2012: il suo partito però ricevette solo l’1,58% di voti, troppo pochi per sperare di esser eletto.

A lui si aggiunge infine anche il grande Carlos Valderrama, fantasista croce e delizia della nazionale colombiana. Dopo aver militato in Europa al Montpellier e al Valladolid, il numero 10 ha chiuso la propria carriera da calciatore ed ha tentato quella del politico. Candidatosi al Senato colombiano, Valderrama non è però stato eletto.


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