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Serie A, quando i capitani salutano a parametro zero

Lorenzo Insigne Napoli

Gli addii estivi dei capitani italiani al termine del contratto: da Chiellini a Insigne, da Romagnoli a Belotti 

Che ormai il calcio non sia più quello di una volta, è chiaro a tutti. I calciatori pensano sempre più agli interessi personali e le società sono delle vere e proprie aziende di business. Ognuno ragiona per conto suo cercando di ottenere il meglio per sé stesso dal punto di vista economico, senza pensare a tutto il resto.

Nel 2022, anche nel mondo del calcio, i soldi vengono prima del gioco, dei tifosi, della passione, della fede, della maglia. I calciatori cambiano squadra ogni anno, lasciandosi andare peraltro a dichiarazioni d’amore e promesse a dir poco ingiuste ed esagerate. Succede all’estero, ma succede tanto anche qui in Italia nella nostra Serie A.

Ne sono dimostrazione i molteplici parametri zero, quei giocatori che salutano a costo zero le proprie squadre lasciando scadere il proprio contratto. Salvo casi eccezionali, questa è la strada che scelgono quei ragazzi che vogliono cambiare club ma che, per paura che lo stesso gli metta i bastoni fra le ruote per una cessione futura, decidono di non firmare il rinnovo di contratto ed arrivare al termine dell’accordo, liberandosi così a gratis per un’altra squadra.

Ormai però i parametri zero non fanno più notizia. Ciò che ancora “sorprende” un minimo, però, è quando questi casi si verificano per un capitano, il leader emotivo e guida di una squadra. A parte situazioni particolari, se un club ed il suo capitano arrivano a non rinnovare il contratto significa che è davvero successo qualcosa.

Ecco i principali capitani delle big di Serie A che hanno salutato per sempre la maglia indossata nella scorsa stagione. Da oggi, venerdì 1 luglio, tutti sono ufficialmente liberi di firmare per un’altra squadra.

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Juventus, Chiellini saluta dopo 17 anni: va a Los Angeles

Per Giorgio Chiellini, in realtà, bisogna fare un discorso a parte. L’amore tra il difensore centrale e la Juventus è noto a tutti, è un rapporto che arriva ad eguagliare quello dei celebri Del Piero, Buffon e Nedved.

Chiellini ha infatti vestito la maglia bianconera per ben 17 lunghe stagioni. Nel bene e nel male, nelle vittorie e nelle sofferenze, in Champions League e in Serie B. La casacca della Juventus è come una seconda pelle per lui. L’ex capitano della Vecchia Signora – che ha ereditato la fascia proprio dopo l’addio di Buffon – ha collezionato con la stessa squadra fra tutte le competizioni ben 560 presenze, 36 gol e 24 assist.

Il rapporto tra lui e la Juventus è terminato in realtà con una rescissione contrattuale consensuale. Il suo contratto col club sarebbe dovuto durare fino al giugno 2023, ma entrambe le parti hanno deciso di comune accordo di concludere i giochi con un anno di anticipo. Il motivo è la Nazionale Italiana ed il suo fallimento: con i Mondiali in Qatar, infatti, Chiellini avrebbe continuato un’altra stagione per giocare il torneo e difendere il titolo di Campione d’Europa. Dopo l’eliminazione agli spareggi con la Macedonia del Nord, però, l’ex numero 3 bianconero ha pensato di anticipare i tempi.

Visti anche i progetti societari legati al futuro, la Juventus ha deciso di accontentare il ragazzo – da sempre simbolo di professionalità ed educazione. Termina quindi così una fantastica storia d’amore tra le parti.

Chiellini però, prima di appendere gli scarpini al chiodo, ha ancora spazio e tempo per un’ultima esperienza – stavolta di vita. Il difensore ha infatti scelto l’America e l’MLS, in particolare Los Angeles. Qui giocherà almeno per un altro anno, dove si misurerà con giocatori, ritmi ed una cultura totalmente differenti.

Quel che è certo, però, è che non potrà più indossare la fascia della Juventus. Il nuovo capitano bianconero sarà probabilmente il suo collega di reparto e grande amico Leonardo Bonucci.

 

Napoli, addio Insigne: il padrone di casa sceglie Toronto

Addio ben più doloroso e discusso è stato invece quello di Lorenzo Insigne, figlio di Napoli e capitano (ex) del suo Napoli.

Dopo la vittoria degli Europei la scorsa estate, il numero 24 partenopeo ha pensato bene di chiedere un rinnovo di contratto a De Laurentiis con conseguente aumento di stipendio. Il presidente del Napoli ha però deciso di non concederglielo, e da lì il rapporto si è incrinato a tal punto da non riuscire più a rinnovare. I mesi sono passati e Insigne è arrivato alla scadenza del suo contratto dopo quasi un’intera carriera con la maglia del Napoli addosso.

Dopo esser esploso al Pescara di Zeman in Serie B, infatti, Insigne è tornato a Napoli nell’estate del 2012, realizzando così il suo sogno di vestire la maglia della prima squadra del suo cuore. Qui ha giocato 10 stagioni sensazionali, portando il club ai vertici del campionato italiano e ad affermarsi anche nel panorama europeo. Con la casacca azzurra addosso, fra tutte le competizioni, l’attaccante esterno ha totalizzato 433 presenze, 121 gol e 95 assist.

Sarà difficilissimo per il Napoli sostituirlo, sia da un punto di vista tecnico che emotivo. Il ragazzo ha pagato l’essere un cittadino napoletano prima di tutto, scontrandosi spesso con i suoi stessi tifosi per alcuni suoi atteggiamenti sempre sotto la lente d’ingrandimento.

Oggi però Napoli piange l’addio del suo capitano, che a soli 31 anni sceglie di lasciare la sua città ed il suo paese. Addio Italia e Serie A: Insigne va a Toronto, anche lui in MLS. Attratto dal progetto e da una nuova esperienza di vita, lascia la squadra in mano a Koulibaly – mercato permettendo – e compagni.

 

Milan, Romagnoli lascia da Campione: ha bisogno di giocare

Meno sentita e più doverosa è stata invece la separazione tra il Milan ed Alessio Romagnoli, che era capitano rossonero fin da prima dell’arrivo di mister Pioli.

Il Diavolo viene da una stagione strepitosa e a dir poco sorprendente. I rossoneri sono infatti riusciti a tornare sul tetto d’Italia e vincere lo scudetto, chiudendo al primo posto in classifica davanti proprio ai cugini dell’Inter.

Purtroppo per lui, però, l’ormai ex numero 13 rossonero non ha vestito i panni del protagonista quest’anno. Tutt’altro. Il difensore centrale è sempre partito dietro nelle gerarchie di mister Pioli. Inizialmente i titolari erano Kjaer e Tomori con Romagnoli primo sostituto, ma poi le cose sono cambiate. Dopo l’infortunio del danese, infatti, il tecnico rossonero gli ha cominciato a preferire Kalulu, che prima era visto solo come terzino destro. Romagnoli ha così perso anche il posto di prima riserva, rimanendo davanti nelle scelte solo al giovane Gabbia.

Troppo poco spazio per il classe 1995, che è dovuto rimanere a guardare le strepitose prestazioni dei suoi compagni di squadra. Tomori e Kalulu hanno formato una coppia di centrali formidabile, e di certo saranno proprio loro due a partire titolari per la prossima stagione. Con il ritorno di Kjaer e l’aiuto del mercato, dunque, per l’ex Roma e Sampdoria non c’è più posto in maglia rossonera.

Il contratto di Romagnoli non è stato rinnovato di comune accordo fra le parti. Il ragazzo lascia così il Milan dopo 7 stagioni, in cui ha fatto registrare fra tutte le competizioni 247 presenze, 10 gol e 3 assist. L’anno prossimo, però, Milanello non sarà più casa sua. Il nuovo capitano del Milan sarà probabilmente Davide Calabria.

Da tempo il difensore si sta guardando intorno. Su di lui c’è forte la Lazio, che sembra intenzionata a sostituire Acerbi, ma ultimamente crescono le quotazioni del Fulham, neopromosso in Premier League.

 

Torino, finisce la storia con Belotti: l’attaccante cerca squadra

Stessa sorte anche per Andrea Belotti, che però lascia il Torino in condizioni decisamente diverse. Dopo aver promesso amore eterno alla maglia granata ed aver accettato che il presidente Cairo rifiutasse offerte addirittura da 100 milioni di euro, oggi il “Gallo” decide di sua volontà di non continuare più la carriera in maglia granata.

Gli infortuni hanno pesato, ma ora Belotti sente l’esigenze di proseguire altrove e di fare probabilmente uno step ulteriore per lui. Il Torino non gli basta più, tra lo stupore ed il dispiacere generale. Ad ereditare la fascia sarà probabilmente Sasa Lukic.

L’attaccante ha vestito la casacca granata per ben 7 stagioni, collezionando fra tutte le competizioni 251 presenze, 113 reti e 28 assistenze. L’amore per questa gente e la fascia da capitano non sono però bastate a convincere il ragazzo a firmare il rinnovo di contratto: il classe 1993 ha infatti rifiutato la proposta del presidente Cairo di 3,6 milioni di euro a stagione, bonus compresi. E così, ecco la definitiva rottura a parametro zero.

Adesso però, il “Gallo” è nel dubbio più totale. O almeno così sembra. Il centravanti, ancora comunque nel giro della Nazionale e Campione d’Europa in carica, è in cerca di squadra. Non sarà più quello di una volta e probabilmente avrà bisogno di ritrovare fiducia, ma la squadra che riuscirà ad aggiudicarsi a gratis la punta ormai ex Toro fa davvero un bell’affare. Per lui si parla ancora di Milan, ma anche di Roma e di Monza – che sogna in grande dopo lo sbarco in Serie A; infine, è viva anche la pista estera che porta in Francia, con direzione Monaco.


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