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Champions League, gli “scherzi” delle urne: i giocatori che ritrovano le loro ex squadre

Il sorteggio dei gironi di ieri ha regalato tante emozioni: Lewandowski ritrova subito il Bayern Monaco, Haaland il Borussia Dortmund, Giroud il Chelsea, Di Maria farà visita sia al Paris Saint Germain che al Benfica

La Uefa Champions League 2022/23 è ufficialmente cominciata con il sorteggio di ieri dei gironi. Raramente come in questa edizione, almeno negli ultimi anni, le urne sono state così nemiche delle squadre italiane impegnate nella competizione. La Juventus ha trovato il Paris Saint Germain, il Napoli ha pescato il Liverpool e al Milan è toccato il Chelsea; ancora peggio però è andata all’Inter, che dovrà vedersela con Bayern Monaco e Barcellona.

D’altronde, però, questa è la Champions League. La competizione europea più importante per quanto riguarda i club, quella con più storia, fascino e blasone. Qui le migliori squadre e i migliori giocatori del mondo si danno battaglia da inizio settembre fino ad inizio giugno per sollevare la coppa dalle grandi orecchie – onore andato l’anno scorso ancora una volta al Real Madrid di Carlo Ancelotti.

Le urne però questa volta non si sono accontentate di complicare la strada alle italiane. In generale, infatti, hanno pensato bene di giocare qualche brutto “scherzetto” ad alcune squadre e ad alcuni grandi giocatori.

Il calcio è anche fatto di cambiamenti, acquisti e cessioni, questo si sa, ma nessuno avrebbe mai potuto immaginare che così tante vecchie coppie si sarebbero ritrovate fin da subito, durante i gironi di qualificazione per gli ottavi di finale. Il fato però ha voluto questo: il sorteggio ha infatti imposto che diversi calciatori saranno costretti fra poche settimane a giocare subito contro i propri ex compagni ed ex tifosi, in quello stadio che fino all’inizio dell’estate era il loro.

Vediamo qui di seguito quei giocatori che ritroveranno le proprie ex squadre ai gironi di Champions League.

 

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Barcellona, Lewandoski ritrova subito il Bayern Monaco

Il Barcellona di Robert Lewandowski è stato sorteggiato nel gruppo C insieme al Bayern Monaco. Da squadra di seconda fascia, i blaugrana hanno trovato proprio la corazzata bavarese, disposta a tutto per tornare a vincere la coppa dalle grandi orecchie.

Ciò significa che il centravanti polacco affronterà subito i suoi ex compagni con cui ha condiviso spogliatoio ed Allianz Arena per ben 8 stagioni. Alla fine di un ciclo, Lewandowski ha infatti deciso di lasciare Monaco di Baviera dopo addirittura 375 partite, 344 gol e 72 assist. Numeri da capogiro per una vera e propria macchina da gol.

Tutto rose e fiori? Non esattamente. Le due parti infatti non si sono lasciate proprio benissimo. Al termine della passata stagione, infatti, Lewandowski ha fin da subito fatto capire di voler lasciare il Bayern Monaco. Il club bavarese, però, gli ha letteralmente messo i bastoni fra le ruote, respingendo inizialmente ogni tipo di offerta.

Il Barcellona però ha insistito e alla fine è riuscito a chiudere l’operazione, per la felicità di Xavi che lo ha subito messo al centro del suo attacco titolare. Ma il saluto con club e città è stato tutt’altro che felice. L’impressione infatti è che ci sia ancora qualcosina in sospeso – specie dopo il videomessaggio di ieri di Thomas Muller, che dopo il sorteggio ha subito pensato bene di lanciare una sfida al suo ex compagno d’attacco. Insomma, all’Allianz Arena ne vedremo di sicuro delle belle.

 

Manchester City, Haaland pesca il Borussia Dortmund

Discorso simile per certi versi si può fare per Erling Haaland, che in estate ha lasciato il Borussia Dortmund per alzare ancora di più l’asticella ed approdare al Manchester City – la squadra di suo padre.

Da quando ha iniziato a vestire il giallonero, il centravanti norvegese ha stupito tutti per numeri e prestazioni. Basti pensare che in una stagione e mezza al Dortmund, fra tutte le competizioni, il classe 2000 ha fatto registrare 86 gol e 23 assist in 89 match. Numeri da capogiro per un ragazzo che prima militava nel Salisburgo.

Haaland si è trovato benissimo in Germania, ed ovviamente tutti i tifosi gialloneri ci hanno messo ben poco ad innamorarsi di lui. La società avrebbe anche provato a trattenerlo, ma il ragazzo voleva partire e il City si è presentato senza fronzoli pagando la clausola rescissoria del suo cartellino fissata a 60 milioni di euro. In tutto ciò, ovviamente, ha pesato anche il volere di Pep Guardiola, che lo ha fortemente voluto in Inghilterra.

Adesso Haaland è quindi il titolare al centro dell’attacco del Manchester City, dove non ci ha messo tanto a segnare già i suoi primi gol. A breve tornerà nella sua Dortmund, dove ha lasciato ricordi felici e a dir poco indelebile. Facile immaginare che se dovesse segnare allora non esulterebbe.

 

Milan, Giroud giocherà contro il Chelsea

Un altro ex di rilievo risponde al nome di Olivier Giroud. Il Milan da testa di serie è infatti capitato nel gruppo E, lo stesso del Chelsea. L’attaccante francese ritroverà quindi i Blues, con cui nell’anno di mister Sarri ha vinto da protagonista l’Europa League e poi due anni fa anche la Champions League con Tuchel – ma già da gregario.

Giroud oggi sta molto bene al Diavolo, dove l’anno scorso si è reso anche decisivo nella vittoria finale dello scudetto. Il ragazzo è arrivato in rossonero proprio dopo l’esperienza al Chelsea, culminata nell’estate del 2021. A Londra ha fatto bene, senza però lasciare ricordi strepitosi. Con la maglia del Chelsea, Giroud ha totalizzato 39 gol e 14 assist in 119 partite.

Il ragazzo ha quindi scelto di provare una nuova avventura, azzeccando in pieno la scelta. In questa stagione il Milan tenterà quantomeno di passare il girone di Champions League, ma dovrà vedersela proprio con la squadra di Tuchel. Andare a vincere allo Stamford Bridge sarà alquanto complicato, ma il centravanti francese sa come si fa.

 

Juventus, Di Maria farà visita al Paris Saint Germain. Ed anche al “suo” Benfica

Ancora più clamoroso quanto accaduto ad Angel Di Maria, nuovo acquisto per l’attacco della Juventus. Dopo molti tentennamenti, il talento argentino ha scelto di firmare proprio con la Vecchia Signora al termine del suo contratto con il Paris Saint Germain. Ma anche qui sono entrate in gioco le urne, che hanno pensato bene di fargli rincontrare subito i suoi ex compagni: i bianconeri infatti sono stati abbinato col club parigino nel gruppo H.

Di Maria ha fatto molto bene a Parigi, vincendo da protagonista trofei su trofei dall’estate del 2015. Ben presto, in Francia ha dimostrato di esser tutt’altro che un giocatore finito – come qualcuno invece pensata dopo la brutta esperienza al Manchester United. Insieme a Neymar, Mbappé e infine Messi, Di Maria si è divertito eccome: 93 reti e addirittura 119 assist in 295 gare ufficiali per l’ex numero 11 del Psg.

Le lacrime al momento dell’addio sono la dimostrazione di come El Fideo si sia trovato bene sotto la Torre Eiffel. Lì lascia uno dei periodi più belli della sua carriera, nonché alcuni compagni con cui era davvero legato. Per volere del fato, però, li ritroverà tutti prossimamente, sia all’Allianz Stadium di Torino che proprio al Parco dei Principi di Parigi.

Ma non è tutto. Le urne si sono proprio impegnate col fuoriclasse argentino. Oltre al Paris Saint Germain, infatti, Di Maria ritroverà anche il Benfica nel girone.

Lasciato il Rosario Central nell’estate del 2007, il ragazzo è sbarcato in Europa passando prima di tutto dal Benfica. A Lisbona tutti hanno imparato a conoscere le sue qualità, innamorandosene perdutamente. A vincere la concorrenza è stato nientemeno che il grande Real Madrid, che nell’estate del 2010 si è imposto e lo ha portato in Spagna. Da giovanissimo, però, Di Maria in Portogallo aveva già mostrato cose importanti: 120 gare, 15 gol e 28 assist. Ancora una volta, come in tutte le altre esperienze in carriera, sono più le assistenze per i compagni che le reti personali.

Anche quella contro il Benfica quindi, specie al magico Stadio Da Luz, non sarà assolutamente una partita come tutte le altre per Angel Di Maria. L’argentino deve tutto alla società portoghese, che in 3 stagioni gli ha permesso di farsi conoscere dal grande calcio europeo.


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