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Juventus-Roma, da Mourinho a Dybala: le mille sfide nel match dello Stadium

Paulo Dybala Juventus

Quella tra Juventus e Roma in programma per la terza giornata di Serie A sarà una sfida speciale: da Mourinho a Dybala, tutti i motivi per non perdersi il match dello Stadium

Ci sono delle partite all'interno di ogni stagione che hanno un sapore particolare. Speciale. Tra queste, a maggior ragione quest'anno, va annoverata anche quella tra Juventus e Roma. È bastato aspettare un paio di settimane per uno dei match più attesi dell'interno campionato di Serie A. Dall'eterna rivalità tra i bianconeri ed il tecnico dei giallorossi José Mourinho agli ex Szczesny e Spinazzola; passando per Paulo Dybala: amato dai tifosi, ma scaricato dalla società. Le mille mini sfide all'interno della grande sfida dell'Allianz Stadium.

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Juventus-Roma: il ritorno di Paulo Dybala a Torino

Partiamo subito dal pezzo forte, il più atteso. Sono passati poco meno di due mesi dal 30 giugno 2022, data nella quale Paulo Dybala ha detto ufficialmente addio alla Juventus, sette anni dopo aver firmato la prima volta con i bianconeri da sbarbato e con le ambizioni dei più grandi. Come sono andati i sette anni torinesi della Joya (o “u picciriddu”) lo sappiamo un po' tutti. Tra momenti altissimi – vedi la doppietta al Barcellona del connazionale Leo Messi in Champions allo Stadium – e momenti decisamente meno positivi, come tutti gli stop fisici che lo hanno colpito specialmente nell'ultimo periodo. Una cosa però è rimasta costante, l'amore della tifoseria bianconera nei confronti dell'argentino.

Emozionante il saluto al termine dell'ultima partita casalinga della scorsa stagione contro la Lazio. Tra i cori dei tifosi, Bonucci che spinge Dybala a prendersi l'applauso della curva sud e le lacrime dell'argentino. Un fiume in piena di emozioni. In quell'istante Dybala ha messo un attimo da parte la Joya dei sette anni torinesi ed ha fatto uscire nuovamente “u piciriddu” che è in lui. In quel momento sembrava proprio questo Dybala, un bambino, un bambino al quale è stato tolto un qualcosa a cui era profondamente legato. Ed è ciò che ha rappresentato la Juventus per lui, un legame profondo, una famiglia come amano definirla molti calciatori che fanno parte della società.

Ma i pianti da picciriddu sono durati poco, giusto qualche settimana. Poi la firma con la Roma e la ritrovata Joya. Da brividi la presentazione regalata dai giallorossi a Dybala. Uno spettacolo anche per i tifosi di altre squadre, per gli appassionati di calcio e per chi il calcio non lo segue proprio. Un omaggio da pelle d'oca, alle 21:21, orario non casuale ma scelto apposta per il numero di maglia che ha deciso di indossare l'argentino in questa nuova avventura, proprio quel 21 che tanto bene aveva portato all'inizio dell'avventura juventina. Troppo grossa la responsabilità della numero 10. In bianconero l'ha conquistata sul campo, in giallorosso vuole fare lo stesso. D'altronde non è facile essere il successore di Totti a Roma con quella maglia.

Dal 13 agosto è però finito il tempo dei pianti e delle joye. Spazio al campo. Allo spettacolo. Ed è proprio uno spettacolo quello che ci aspettiamo dal secondo big match della nuova stagione. Dybala, come ha promesso in un post pubblicato su instagram a poche ore dalla partita, darà il massimo per la sua nuova maglia. Come è giusto che sia. L'argentino è ancora a caccia del primo gol con la Roma, e segnarlo proprio in questa partita potrebbe essere quasi un segno del destino. Lui che con la Juventus di gol ne ha messi a segno 115, piazzandosi al nono posto tra i migliori marcatori della storia bianconera. È inoltre ancora il calciatore ad aver segnato più gol nella storia dell'Allianz Stadium, 68. Per arrivare a cifra tonda ne mancano solo due. Due sono anche quelli che mancano per arrivare a 100 gol in carriera in Serie A. Con i 10 segnati nello scorso campionato è infatti salito a quota 98, il traguardo è ormai vicinissimo.

Potremmo stare qua ore e ore a parlare dell'emozionante ritorno di Paulo Dybala a Torino da avversario, ma forse è meglio lasciare la parola al campo, come sempre. Siamo pronti a gustarci l'accoglienza dei tifosi bianconeri e le emozioni da entrambe le parti. Tra sorrisi, pianti e joye, siamo pronti a gustarci la notte di Paulo Dybala.

Juventus-Roma: l'eterna rivalità con José Mourinho

Odi et amo

Passiamo da un legame d'amore profondo e radicato ad uno diametralmente opposto, di odio (calcistico). La rivalità tra i bianconeri e José Mourinho è ormai storica, risale all'esperienza del tecnico portoghese sulla panchina dell'Inter. Da quel momento è stata una escalation e le parti non hanno certo perso nessuna occasione di pizzicarsi nelle volte in cui si sono ritrovate in campo internazionale negli anni successivi.

Una rivalità che però passa dagli sfottò al campo, sfociando in una rivalità quasi sana. Sono numerose le sfide tra la Juventus e le varie squadre di José Mourinho, con i bianconeri che in generale possono vantare un bilancio più favorevole. La Juventus è un po' la Kryptonite di Mourinho, a livello italiano. La conferma arriva direttamente dalle statistiche. Prendendo solo le più recenti, quelle dello scorso campionato, José Mourinho ha perso entrambe le sfide. In caso di sconfitta oggi arriverebbe quindi a quota tre, in tutta la sua carriera da allenatore solo contro il Liverpool in Premier League una sua squadra è riuscita a fare di peggio, con quattro sconfitte consecutive. Questo è dunque il secondo motivo per il quale è meglio non perdersi il big match dell'Allianz Stadium.

Juventus-Roma: gli ex della partita

Il terzo ed ultimo motivo, oltre al fatto che si tratta comunque di un big match, è rappresentato dalle altre sfide degli ex che si avranno in campo, oltre a Paulo Dybala. Escluso l'argentino saranno una per parte. Da un lato Wojciech Szczesny, che in giallorosso ha passato due anni e che rientrerà proprio oggi dall'infortunio. Dall'altra Leonardo Spinazzola, che in orbita Juve è stato a lungo (9 anni), ma che effettivamente con i bianconeri ha passato una sola stagione. Buon Juve-Roma a tutti.


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