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Mondiali di Qatar 2022: ecco La’eeb, la mascotte indescrivibile

Svelata La'eeb, la mascotte ufficiale dei Mondiali di Qatar 2022: cosa rappresenta, la sua storia e i suoi predecessori

I Mondiali di Qatar 2022 si avvicinano e prosegue il nostro viaggio alla scoperta di questa particolare edizione che, per la prima volta nell'intera storia della competizione, si disputerà nei mesi invernali per far fronte alle altissime temperature estive della penisola araba. Dopo gli stadi, gli arbitri e il pallone, ora è il turno di scoprire insieme La'eeb, la mascotte ufficiale di Qatar 2022.

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La'eeb, la mascotte indescrivibile

Lo scorso 1° aprile, in occasione del sorteggio dei gironi dei Mondiali 2022 a Doha, la FIFA ha lanciato sui propri canali un video direttamente dal “Mascot-verse“, un universo parallelo e magico che esiste sin dall'inizio dei tempi e che è abitato da tutte le mascotte comparse nelle varie edizioni del più importante torneo per selezioni nazionali al mondo. È in questa ambientazione che conosciamo La'eeb, fluttuante mascotte che ci dà il benvenuto e ci mostra il suo multiverso, spiegando come nel corso degli anni l'uomo ha mal interpretato alcuni dei segnali utilizzati dalle mascotte – gli alieni, l'Area 51, l'abominevole uomo delle nevi, i Moai dell'Isola di Pasqua – per rivelarsi a noi umani. Da grande appassionato qual è, La'eeb ha seguito ogni singola edizione della Coppa del Mondo della storia e ha deciso infine di presentarsi in primo persona proprio in vista di Qatar 2022 in quanto la reputa un'edizione unica.

Ma cos'è La'eeb? Secondo la narrazione della FIFA, si tratta di una mascotte indescrivibile: ognuno è invitato a darne una propria libera interpretazione. Al momento, due sono le correnti principali: che si tratti di una razza, lettura che creerebbe continuità con le tante mascotte animali che hanno accompagnato le passate edizioni, oppure di una kefiah, tipico copricapo arabo. La verità, come spesso accade, può risiedere nel mezzo, dando ragione a entrambe le “correnti”, e apre come detto a qualsiasi altra interpretazione.

Quel che conosciamo è il significato del suo nome, sebbene non esista un reale corrispettivo in italiano. In arabo, La'eeb è un giocatore fortissimo, abilissimo. Per essere più aderenti all'originale e strizzare l'occhio al mondo del gaming, potremmo dire che è un “giocatore skillato“.

Intanto gli organizzatori, che hanno ammesso di volersi rivolgere soprattutto ai più giovani con questa mascotte, hanno pensato di dedicare ai propri fan delle GIF e degli adesivi di La'eeb da poter utilizzare su Facebook, Instagram, Twitter, TikTok, WhatsApp e Snapchat, oltre a vari screensaver e filtri dedicati.

Dove vedere in tv i mondiali di Qatar 2022

Tutte le mascotte ufficiali della storia dei Mondiali

Le mascotte dei Mondiali sono nate nel 1966, quando Reg Hoye, illustratore inglese per l'infanzia, si siede alla scrivania per 4 minuti e 59 secondi per abbozzare un leone cartoonizzato che aprirà una vera e propria legacy di mascotte, che accompagneranno da allora ogni singola edizione della Coppa del Mondo catturando colori e simboli dei paesi ospitanti. Di seguito, l'elenco di tutte le mascotte dei Mondiali dal 1966 a oggi.

  • Inghilterra 1966 – World Cup Willie: un leone, simbolo tipico della nazione ospitante che ha tre esemplari di leone nel proprio stemma reale, che indossa una maglia con la fantasia della Union Jack, la bandiera del Regno Unito. Vincitore: Inghilterra.
  • Messico 1970 – Juanito: un ragazzo che veste un grande sombrero e la maglia verde del Messico. Vincitore: Brasile.
  • Germania 1974 – Tip e tap: due ragazzi, un moro e un biondo, che indossano la maglia bianca della Germania Ovest (la DDR, o Germania dell'Est, era invece solita giocare in blu). Vincitore: Germania Ovest.
  • Argentina 1978 – Gauchito: un ragazzo con un cappellino azzurro, un fazzoletto giallo al collo, una frusta (tipica dei Gauchos) al polso e la maglia della Nazionale argentina. Vincitore: Argentina
  • Spagna 1982 – Naranjito: un'arancia, con tanto di picciolo a mo' di capelli e il kit della Spagna. Vincitore: Italia.
  • Messico 1986 – Pique: un peperoncino baffuto la cui punta è anche parte superiore del sombrero che indossa. Vincitore: Argentina.
  • Italia 1990 – Ciao: uno stickman tricolore con un pallone bianco a esagoni neri al posto della testa. Vincitore: Germania Ovest.
  • USA 1994 – Striker: un cane “attaccante” con il completino degli Stati Uniti. Vincitore: Brasile.
  • Francia 1998 – Footix: un gallo (simbolo francese) con il corpo Bleu e con il nome che è la crasi di “football” e “Asterix”, personaggio della tradizione francese. Vincitore: Francia.
  • Corea del Sud e Giappone 2002 – Ato, Kaz e Nik: tre creature create interamente al computer che rappresentano un allenatore (arancione) e due calciatori (viola e blu) della futuristica squadra degli Atmoball. Vincitore: Brasile.
  • Germania 2006 – Goleo VI: un leone con la maglia della Germania (gol+leo), accompagnato da un pallone parlate di nome Pille. Vincitore: Italia.
  • Sudafrica 2010 – Zakumi: un leopardo dalla criniera verde, il cui nome è crasi tra Za, acronimo di Sudafrica in afrikaans, e kumi, che in molti dialetti locali significa “dieci”.(leopard con criniera verde. Za è acronimo di Sudafrica in afrikaans, kumi è dieci in molti dialetti locali)
  • Brasile 2014 – Fuleco: un armadillo dalla corazza azzurra, il cui nome è crasi tra “futebol” (ful-) e “ecologia” (-eco). Vincitore: Germania.
  • Russia 2018 – Zabivaka: un lupo con gli occhiali il cui nome significa “colui che segna”. Vincitore: Francia.
  • Qatar 2022 – La'eeb: una mascotte indescrivibile, interpretata come razza o kefiah, il cui nome significa “giocatore skillato”. Vincitore: da definire.

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