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Calciomercato Napoli: una sessione estiva rivoluzionaria

La finestra estiva di calciomercato è ufficialmente terminata e anche per il Napoli è arrivato il momento di fare un bilancio complessivo. Quella appena trascorsa è stata una sessione di grandi cambiamenti in casa azzurra, con tante cessioni importanti a fronte dell'inserimento di alcuni innesti sconosciuti alla Serie A e altri più conosciuti ma ancora da forgiare e lanciare definitivamente in un contesto più ambizioso. Pertanto si può dire che all'ombra del Vesuvio ci sia un vero e proprio cantiere aperto, ma allo stesso tempo, alla luce delle prime uscite stagionali, alcuni dei nuovi innesti sembrano essere già dei veterani di questa squadra, pronta a lottare su tre fronti e a stupire anche i più scettici.

Calciomercato Napoli: le operazioni in uscita

Nelle prime settimane estive il calciomercato del Napoli ha vissuto una situazione di stasi dovuta alla necessità di cedere alcuni pezzi grossi per poter lasciare spazio ai nuovi innesti. In particolare i primi a salutare la compagnia, in quanto in scadenza di contratto, sono stati Kevin Malcuit, Faouzi Ghoulam e soprattutto l'ex capitano Lorenzo Insigne, promesso sposo del Toronto FC già da gennaio, David Ospina e Dries Mertens. Due senatori dell'undici titolare ai quali si sono aggiunti, in seguito, Kalidou Koulibaly e Fabian Ruiz. Il primo ha accettato la corte del Chelsea, che ne ha prelevato il cartellino per circa 40 milioni di euro, mentre il secondo, negli scorsi giorni, dopo il tira e molla per il mancato rinnovo con i partenopei, si è accasato al PSG, in cambio di circa 23 milioni di euro.

Ai pezzi grossi si sono aggiunti anche diversi elementi che da anni svolgono il ritiro col Napoli per poi trasferirsi altrove, come ad esempio il giovane portiere Nikita Contini, in prestito alla Sampdoria, e i centrocampisti Michael Folorunho e Luca Palmiero, che il prossimo anno giocheranno, rispettivamente, con Bari e Pescara. Nel mezzo anche due ottime riserve come Andrea Petagna e Adam Ounas, i quali hanno deciso di abbracciare le cause di Monza e Lilla. Dopo diversi rumors di mercato che li vedevano lontani dalla Campania sono invece rimasti Alex Meret, al quale è stata accordata piena fiducia come titolare dopo il mancato arrivo di uno tra Keylor Navas e Kepa Arrizabalaga, Diego Demme, tra l'altro molto sfortunato per essersi infortunato in allenamento, e Matteo Politano. Tutti quanti pronti a giocarsi le proprie carte e a mettere in difficoltà Luciano Spalletti al momento della scelta degli undici titolari.

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Calciomercato Napoli: le operazioni in entrata

Particolarmente ricco in uscita, il calciomercato del Napoli non è stato da meno in entrata, con gran parte dei nuovi elementi giunti in azzurro, come anticipato, per farsi conoscere e costruire un nuovo zoccolo duro di squadra pronta ad affermarsi ad alti livelli. A sostegno di Meret il Napoli ha ingaggiato lo svincolato Salvatore Sirigu come portiere di esperienza che possa aiutare l'ex Udinese a tornare ad alto livello e allo stesso tempo possa sostituirlo in maniera appropriata quando mancherà. In difesa i partenopei hanno puntato sul sudcoreano Kim Min-jae, ex Fenerbahçe ed erede designato di Koulibaly, nonché su Leo Ostigard, prelevato dal Brighton ma reduce da un'ottima stagione al Genoa, pronto a insidiare i centrali titolari. Sulla fascia sinistra, come alter ego di Mario Rui, la dirigenza aveva bloccato dal Getafe, a mercato ancora chiuso, l'uruguaiano Mathias Olivera, che pochi giorni fa, contro il Lecce, ha avuto modo di esordire dal primo minuto.

A centrocampo il colpo da novanta è stato Tanguy Ndombélé, giunto in prestito con diritto di riscatto dal Tottenham e pronto a prendere in mano le chiavi del reparto insieme a André Anguissa e Stanislav Lobotka. In attacco, invece, sono arrivati tre rinforzi di grande qualità quali il georgiano Khvicha Kvaratskhelia, da perfetto sconosciuto proveniente dalla Dinamo Batum a nuovo leader del reparto avanzato già dopo sole quattro giornate, e gli ex Sassuolo e Hellas Verona Giacomo Raspadori e Giovanni Simeone. Innesti giovani, di qualità e vogliosi di emergere in una realtà di prima fascia come quella del Napoli, da troppo tempo a digiuno di trofei. Avere l'opportunità di essere guidati per il secondo anno di fila da un allenatore navigato, ambizioso come Luciano Spalletti non può che rappresentare la ricetta giusta per puntare a regalare nuove gioie a una tifoseria appassionata e vogliosa di tornare a esultare come nelle annate più belle della propria storia.


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