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Serie A, verso Inter-Roma: 5 motivi per non perdersi il big match di San Siro

Ecco i 5 motivi per cui vedere Inter-Roma: da Mourinho a Dybala, dallo scontro diretto ai precedenti, fino al ritorno in campo di Lukaku

La pausa per le nazionali è ormai volta al termine. Le selezioni stanno ultimando le loro partite amichevoli e quelle ufficiali valide per la Nations League. Ciò significa che, pian piano tutti i giocatori stanno rientrando alla propria base. Ciascun club italiano aspetta infatti i propri atleti, sperando di ritrovarli in condizioni fisiche accettabili. Perché sabato pomeriggio ricomincia già la Serie A con l’8^ giornata del campionato.

Tra le 10 partite in programma, la scena se la prende di sicuro il big match tra Inter e Roma. Nerazzurri e giallorossi si daranno battaglia nel magico teatro di San Siro sabato 1 ottobre alle ore 18.00. Sfida a dir poco elettrizzante per molteplici aspetti, si preannuncia una gara aperta e ricca di colpi di scena

Ecco quindi i 5 motivi per non perdersi il big match Inter-Roma.

 

Per Mourinho non è mai una partita come le altre

Premessa: José Mourinho non sarà in panchina contro l’Inter per via della squalifica nei suoi confronti. In ogni caso, visto il suo così felice passato in nerazzurro, questa per lui non sarà mai una partita come tutte le altre. Specie se si gioca a San Siro.

Non è la prima volta che il tecnico portoghese ritorna a Milano da avversario, ma giocare contro l’Inter ha sempre un sapore speciale per lui. D’altronde, in due stagioni Mourinho ha vinto praticamente tutto ciò che c’era da vincere, raggiungendo l’apice proprio nel 2010 con il magico Triplete: campionato, Champions League e Coppa Italia.

Anni indimenticabili e vittorie gloriose: in un certo senso, Mourinho e i tifosi dell’Inter non saranno mai nemici. Le due parti saranno sempre legate da un senso di rispetto ed affetto reciproco, perché è giusto così. Un segno di riconoscenza doveroso per quanto fatto in quelle due stagioni probabilmente irripetibili per entrambi.

Detto ciò, l’ex Chelsea è pur sempre un professionista e come tale farà il suo lavoro. Oggi Mou è l’allenatore della Roma, club che lo ha letteralmente adottato in tutto e per tutto. Con suo sincero dispiacere, il mister giallorosso cercherà di fare di tutto, insieme ai suoi ragazzi, per dare una sofferenza calcistica ai suoi ex tifosi ed alla sua vecchia società.

 

Dybala contro la sua non ex squadra

Come ogni anno, anche quest’estate non poteva non esserci una telenovela di calciomercato. Per ogni sessione che si rispetti, infatti, c’è sempre una grande trattativa che parte e che poi, per un motivo o per un altro, non si conclude. In questo caso, la grande trattativa era quella di Paulo Dybala all’Inter. E il motivo per cui si è interrotta si chiama Roma.

Terminato il contratto con la Juventus, infatti, il talento argentino è rimasto senza squadra ad inizio luglio. In quel momento, il club nerazzurro aveva già messo le mani avanti: forte dell’ottimo rapporto con Marotta e Zanetti, la “Joya” sembrava destinata proprio all’Inter. Qualcosa però è “andato storto”. Si è infatti presentata l’opportunità di riprendere Lukaku dal Chelsea, e Inzaghi ha preferito virare proprio sull’attaccante belga. E così niente Inter per Dybala.

Sul talento argentino è quindi piombata la Roma di Mourinho e Tiago Pinto. Decisive proprio le parole del tecnico portoghese, che ha ammaliato il classe 1993 convincendolo dell’ambiente giallorosso e del progetto tecnico nella Capitale.

Oggi quindi Dybala rappresenta la vera mancanza della Juventus, la più luminosa stella della Roma ed il grande rimpianto dell’Inter.

 

L’Inter rimane la favorita per lo scudetto?

Siamo ancora all’inizio della stagione, ma alla ripresa dalla prima pausa per le nazionali questo comincia ad essere un momento importante. Non decisivo.

L’Inter è in difficoltà, sia a livello di risultati che di prestazioni. I nerazzurri sono al momento al 7^ posto in classifica con 12 punti conquistati: ergo, già troppe partite steccate e troppi punti persi dalla formazione di Inzaghi. Dopo la beffa finale dello scorso anno, infatti, con anche il ritorno di Lukaku, ai blocchi di partenza era proprio l’Inter la società più accreditata per lo scudetto. L’avvio però è stato fin qui tutt’altro che positivo.

La Roma, che comunque iniziava il campionato con ben altre aspettative, ha al momento un punto in più dei rivali. Il grande mercato fatto in estate dai giallorossi fa però sognare i tifosi, che sperano in un ritorno al vertice con Mourinho in panchina. Il tecnico portoghese rappresenta la valorosa guida che ha il compito di tentare di riportare la Capitale sul tetto d’Italia. La vittoria della Conference League la scorsa stagione deve essere solo un punto di partenza, e non di arrivo.

Ecco quindi che per l’8^ giornata è pronto un vero e proprio scontro diretto tra le due principali squadre del nostro campionato, almeno sulla carta. Per via anche delle assenze, però, tra le due formazioni sono proprio i nerazzurri ad aver più da perdere – vista anche la situazione in Champions League, dove passare il girone con Bayern Monaco e Barcellona sembra alquanto complicato. La sfida di San Siro contro la Roma quindi rappresenta un crocevia molto importante, sia per il futuro della stagione che per quello dello stesso Simone Inzaghi.

Non siamo ancora al punto dell’ora o mai più ovviamente perché il campionato è lunghissimo, ma ci si attende quantomeno una risposta concreta da parte della squadra nerazzurra. L’Inter deve dimostrare di esser ancora la favorita per lo scudetto.

 

La Roma non vince da 11 partite

Nella loro storia, fra tutte le competizioni, Inter e Roma si sono affrontate in totale addirittura 212 volte: 94 vittorie nerazzurre, 57 pareggi e 61 successi giallorossi. L’Inter è quindi nettamente avanti nel bilancio generale, soprattutto se si considerano solo le gare giocate allo stadio San Siro di Milano: i padroni di casa sono ancor più in vantaggio per 62 trionfi a 19, a cui si aggiungono 30 pareggi.

L’Inter non è esattamente la bestia nera della Roma, ma negli ultimi anni le statistiche dimostrano come siano state davvero poche le gioie giallorosse in questo confronto diretto. La squadra della Capitale infatti non batte l’Inter da ben 11 partite consecutive: i nerazzurri hanno ottenuto nelle ultime uscite 5 vittorie e 6 pareggi. L’ultimo successo giallorosso risale al febbraio 2017, quando la Roma riuscì ad avere la meglio in trasferta per 1-3. Nelle ultime 9 partite disputate a San Siro, questo è stato l’unico successo giallorosso: per il resto, 5 vittorie nerazzurre e 3 pareggi.

Tra casa e trasferta, l’Inter arriva da 4 vittorie consecutive – 3 in Serie A ed 1 ai quarti di finale di Coppa Italia lo scorso febbraio. In totale, 11 gol fatti dai nerazzurri contro i solo 2 dei giallorossi.

 

Riecco Romelu Lukaku

Tra la situazione difficile e i diversi assenti per infortunio – l’ultimo è Marcelo Brozovic – l’Inter ritrova finalmente Romelu Lukaku. L’attaccante belga si era fermato ormai un mese fa per un problema muscolare, ma ora sembra pronto a tornare protagonista. Gli esami strumentali sono andati bene ed il ragazzo ha ripreso a lavorare in gruppo in questi giorni. Sfruttando il tempo della sosta per le nazionali, il classe 1993 si è concentrato sul suo percorso personalizzato di riabilitazione: l’obiettivo è quello di tornare il prima possibile e in salute.

La data segnata sembra proprio essere quella di sabato 1 ottobre a San Siro contro la Roma. Bellissima notizia dunque per Inzaghi, che salvo imprevisti avrà a disposizione l’attaccante tanto voluto quest’estate. Probabilmente il numero 90 non verrà schierato fin dall’inizio però: con i disturbi muscolari non si scherza ed il pericolo ricaduta è sempre dietro l’angolo. Facile ipotizzare dunque che i titolari in attacco saranno ancora una volta Lautaro Martinez ed uno tra Correa e Dzeko – anche lui grande ex Roma.

In ogni caso, in casa Inter si può sorridere. Nel big match contro la Roma, l’attaccante belga sarà a disposizione – quantomeno a partita in corso. Senza dubbio, questa novità porterà ottimismo ed entusiasmo a tutto l’ambiente, compagni di squadra e tifosi compresi.


Nome: Matteo. Cognome: Zinani. Classe: poca. Passione: sport. Calciatore di Serie A mancato, voglio essere il tuo punto di riferimento in termini di calcio e fantacalcio. Questo perché amo lo sport in ogni sua sfaccettatura: lo vivo e lo pratico da sempre.

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