Mondiali Qatar 2022

Guida al fantamondiale, la scheda del Belgio: giocatori consigliati, sconsigliati e la possibile sorpresa

L'obiettivo è quello di andare meglio di Russia 2018, provando a centrare la finale e non solo. Tutto sul Belgio: la rosa, la formazione tipo e i consigli per il fantamondiale

Quelli del Belgio non possono che essere tra i calciatori più ambiti in ottica fantamondiale. La selezione centroeuropea, infatti, annovera tra le proprie fila diversi calciatori affermatisi a livello internazionale, indossando le maglie dei club più importanti. Soprattutto negli ultimi anni la Nazionale fiamminga è cresciuta vertiginosamente in prestigio e competitività, arrivando a occupare anche la vetta della classifica del ranking FIFA, anche se la bacheca continua a essere a corto di trofei, eccezion fatta per la medaglia d'oro alle Olimpiadi casalinghe di Anversa del 1920. La squadra allenata da Roberto Martinez è giunta a Qatar 2022 dopo aver stravinto il proprio girone davanti al Galles, vincendo ben 6 delle 8 partite disputate e rimanendo imbattuta. L'obiettivo di quest'anno, senza ombra di dubbio, è quello di provare ad arrivare fino in fondo al torneo, tentando di vincerlo per la prima volta nella propria storia e andando, così, oltre il miglior traguardo raggiunto quattro anni fa. A Russia 2018, infatti, il Belgio si rese protagonista di un cammino a dir poco esaltante, iniziato con la vittoria del proprio girone a punteggio pieno davanti all'Inghilterra, proseguito con l'eliminazione del Giappone, in rimonta, e di un colosso come il Brasile, prima che la Francia, futura campionessa, si imponesse per 1-0 in semifinale. Magra consolazione la vittoria per 2-0 nella “finalina”, nuovamente contro l'Inghilterra. Ambizioni importanti, quindi, per i ragazzi del ct Martinez, che passeranno necessariamente dalle dirette avversarie del Gruppo F, ovvero Croazia, Marocco e Canada.

Di seguito la scheda del Belgio per i mondiali di Qatar 2022: la rosa dei convocati, la formazione tipo, il calendario della prima fase e i consigli per il fantamondiale.

La rosa del Belgio

La rosa dei convocati del Belgio che prenderanno parte alla spedizione mondiale è stata ufficializzata da Roberto Martinez, il quale, alla pari di tutti i suoi colleghi, ha puntato su 26 giocatori. Come accennato precedentemente, tra gli uomini scelti dal commissario tecnico spiccano diversi top player dei principali campionati europei, quali Thibaut Curtois del Real Madrid, Axel Witsel dell'Atletico Madrid e Kevin De Bruyn del Manchester City, nonché alcune vecchie e attuali conoscenze del nostro campionato come Arthur Theate e Timothy Castagne, ex, rispettivamente, di Bologna e Atalanta, oltre a Romelu Lukaku, tornato all'Inter in estate. Ultimo, ma non per importanza, il capitano Eden Hazard, anch'egli in forza al Real Madrid e pronto a guidare la truppa fiamminga alla conquista del Qatar.

Portieri: Casteels (Wolfsburg), Courtois (Real Madrid), Mignolet (Bruges);

Difensori: Alderweireld (Anversa), Debast (Anderlecht), Faes (Leicester), Theate (Rennes), Vertonghen (Anderlecht);

Centrocampisti: Carrasco (Atletico Madrid), Castagne (Leicester), De Bruyne (Manchester City), De Ketelaere (Milan), Dendoncker (Aston Villa), Eden Hazard (Real Madrid), Thorgan Hazard (Borussia Dortmund), Meunier (Borussia Dortmund), Onana (Everton), Tielemans (Leicester), Trossard (Brighton), Vanaken (Bruges), Witsel (Atletico Madrid);

Attaccanti: Batshuayi (Fenerbahce), Doku (Rennes), Lukaku (Inter), Mertens (Galatasaray), Openda (Lens).

La formazione tipo del Belgio: un 3-4-2-1 a trazione anteriore

Il modulo utilizzato nella stragrande maggioranza dei match giocati con Roberto Martinez in panchina è il 3-4-2-1. La retroguardia baserà tutto sull'esperienza del succitato estremo difensore del Real Madrid, Thibaut Curtois, e su quella dei suoi compagni Jan Vertonghen e Toby Alderweireld. Sulle fasce si punterà tutto sulla spinta di Thomas Meunier e Timothy Castagne, mentre a centrocampo Axel Witsel sarà il fulcro della doppia fase difensiva e offensiva, pronto a fare da filtro per l'imprevedibilità di Eden Hazard e Kevin De Bruyne e per il cinismo sotto porta di Romelu Lukaku.

Belgio (3-4-2-1): Courtois; Debast, Vertonghen, Alderweireld; Meunier, Onana, Witsel, Castagne; Hazard, De Bruyne; Lukaku. All.: Roberto Martinez

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Il calendario del Belgio

Il Belgio è inserito nel Gruppo F, come accennato, insieme a Canada, Croazia e Marocco. Appare superfluo sottolineare come, nonostante il Marocco e il Canada non saranno clienti certamente facili da gestire, i centroeuropei e i balcanici siano i principali favoriti per il passaggio del turno e il conseguente accesso agli ottavi di finale. Tuttavia, come sempre, spetterà al campo il verdetto finale in tal senso.

L'esordio è previsto per il 23 novembre alle 20:00 contro il Canada, mentre il 27 alle ore 14:00 ci sarà la sfida contro il Marocco di Achraf Hakimi. Il girone del Belgio si chiuderà poi il 1° dicembre, stavolta alle ore 16, nel probabile match decisivo per il primato del raggruppamento, contro la Croazia.

23 novembre ore 20:00 Belgio-Canada (Rai)
27 novembre ore 14:00 Belgio-Marocco (Rai)
1° dicembre ore 16:00 Croazia-Belgio (Rai)

I giocatori consigliati per il fantamondiale

  • Thibaut Curtois: la bacheca personale del portiere trentenne potrebbe parlare da sola, dall'altro dei tanti trofei vinti sia in Spagna, con Real e Atletico Madrid, sia in Inghilterra, a difesa dei pali del Chelsea. Eppure mai come la scorsa stagione il numero uno blanco ha raggiunto la massima consacrazione, mettendo le proprie mani, in tutti i sensi, sui successi del proprio club, riuscendo a rendersi decisivo in più di un'occasione con interventi da vero campione. Proprio per tutti questi motivi, se supportato a dovere dalla retroguardia fiamminga, Curtois è destinato a diventare uno dei migliori giocatori del torneo, nonché in fedele compagno fino al termine del fantamondiale.
  • Jan Vertonghen: la carta di identità e la lenta ma inesorabile parabola discendente vissuta nelle ultime stagioni potrebbe indurre i fantallenatori a puntare su altri profili. Eppure il difensore ex Tottenham in questa stagione ha fatto ritorno in patria, risultando molto attento in ottica malus, con una sola ammonizione subita in campionato, e con ben 2 reti all'attivo, tenendo conto anche della Conference League. Piccoli ma importanti segnali di come, allo stato attuale, Vertonghen potrebbe rivelarsi un elemento prezioso per completare la retroguardia.
  • Kevin De Bruyne: il trequartista ex Chelsea è ormai da diverse stagioni a questa parte l'mvp del Machester City, del quale è diventato di diritto il leader, del gruppo e ovviamente anche dal punto di vista tecnico. Col club inglese, in particolare, ha già raggiunto la doppia cifra per quanto riguarda il conteggio degli assist, ma in ottica gol è ancora fermo a quota 3. Un dettaglio sicuramente trascurabile di fronte a un giocatore della sua tecnica e della sua classe, che in un torneo prestigioso come il Mondiale è più che mai pronto a dare un contributo importante, incrementando il proprio bottino personale di 25 marcature con i fiamminghi.

I giocatori sconsigliati per il fantamondiale

  • Thomas Meunier: in seguito all'addio al PSG, anche l'esterno trentunenne ha vissuto una lenta parabola discendente. A onor del vero, anche con la maglia del Borussia Dortmund, e ovviamente anche con quella del Belgio, l'apporto del giocatore non è mai mancato, sia in ottica gol che in ottica assist, ed è sempre stato molto attento anche a non incappare in malus. Tuttavia, con poche partite da disputare, è necessario guardare altrove in questo ruolo, puntando su profili che garantiscano punti importanti nel breve termine.
  • Axel Witsel: il discorso fatto per Meunier vale anche per il centrocampista dell'Atletico Madrid, nonché ex compagno di squadra dell'esterno al Borussia Dortmund. Anche Witsel, infatti, pur mantenendo un buon rendimento, non è più il centrocampista promettente di alcune stagioni fa, e i 33 anni compiuti lo scorso gennaio rappresentano un ulteriore ostacolo al suo rendimento. Sicuramente, alla fine, potrà dare tanto dal punto di vista del “lavoro sporco”, ma anche in questo caso è meglio guardare altrove.
  • Eden Hazard: se quelli succitati rappresentano esempi lampanti di calciatori non più in forma, quello del numero 7 del Real Madrid è l'emblema di questo discorso. Al momento del passaggio dal Chelsea, infatti, Hazard ha vissuto un'involuzione vertiginosa, non riuscendo mai a riprendersi pienamente, se non a tratti. Tuttavia, almeno in Nazionale, il suo apporto è sempre stato fondamentale dal punto di vista del carisma e della leadership. Allo stesso tempo, però, in un ruolo delicato come quello del finalizzatore, è meglio puntare su calciatori che possano garantire bonus facili e non presunti.

La possibile sorpresa per il fantamondiale

  • Romelu Lukaku: il curriculum dell'attaccante dell'Inter potrebbe lasciare più di un interrogativo sul perché venga messo tra le possibili sorprese del torneo. Eppure la storia recente del numero 9 fiammingo dice che, tra infortuni e tormentate vicende extra-campo, quello attuale non sembra essere che il lontano parente dell'attaccante cinico e spietato ammirato in nerazzurro sotto la guida di Antonio Conte. Proprio per questo, se avrà smaltito definitivamente l'infortunio che gli ha fatto perdere quasi interamente la prima parte di stagione, è facile pensare che tornerà a trascinare i propri compagni verso nuovi e tanto attesi traguardi.

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Laureato in Giurisprudenza presso l'Università della Calabria - UNICAL. Appassionato di calcio, cinema e tecnologia. Datemi una notizia e ve la approfondirò, con oggettività e in fede (calcistica e non solo).

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