Mondiali Qatar 2022

Guida al fantamondiale, la scheda dell’Argentina: giocatori consigliati, sconsigliati e la possibile sorpresa

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L'ultima opportunità di Messi per coronare il sogno Mondiale già sfiorato nel 2014. Tutto sull'Argentina: la rosa, la formazione tipo e i consigli per il fantamondiale

Se amate il calcio non può non esistere, qualunque squadra abbiate scelto di supportare a Qatar 2022, almeno una piccola parte dentro di voi che spera nel trionfo dell'Argentina. Nonostante una carriera già di per sé leggendaria e che non ha già da tempo bisogno di alcuna dimostrazione, attorno a Lionel Messi aleggia ormai da anni lo spirito della vittoria di un trofeo con la propria nazionale, soltanto parzialmente scacciato dalla vittoria della Copa America la scorsa estate. La Coppa del Mondo, sfiorata nel 2014 in Brasile con la sconfitta in finale contro la Germania, manca nella bacheca della Selección dal leggendario cammino nel 1986 con Diego Armando Maradona, da sempre paragone scomodo per la Pulce ed ennesimo motivo di pressione in questa spedizione mondiale.

Sarebbe errato, però, limitare questa nazionale al solo nome del sette volte Pallone d'oro; il roster dell'Albiceleste è certamente uno dei migliori degli ultimi anni, e con Lionel Scaloni alla guida della squadra i risultati non possono certamente definirsi deludenti: 33 vittorie, 12 pareggi e 4 sconfitte è il bottino ottenuto dall'ex giocatore di Lazio e Atalanta sulla panchina dell'Argentina, con la già citata vittoria in Copa America (in finale contro il Brasile, 1-0) che ha interrotto una serie di ben dieci edizioni senza successi, mai accaduto nella storia della nazionale; Messi e compagni, inoltre, tra amichevoli e competizioni ufficiali non perdono da ben 36 partite, portandosi ad un solo match senza sconfitta dal record stabilito dall'Italia di Mancini (37). Numeri che fanno ben sperare il popolo argentino e i sostenitori di Leo Messi, arrivato, all'età di 35 anni, al suo ultimo Mondiale in carriera – lo ha confermato lui stesso – nella speranza di riportare la Coppa in patria per la terza volta nella storia.

Di seguito la scheda dell'Argentina per i mondiali di Qatar 2022: la rosa dei convocati, la formazione tipo, il calendario della prima fase e i consigli per il fantamondiale.

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La rosa dell'Argentina

Nonostante tutte le attenzioni siano riservate all'ultimo mondiale di Lionel Messi, il roster dell'Argentina si presenta come uno dei più completi e ricchi di talento del Mondiale. In porta Scaloni chiama il portiere dell'Aston Villa Emiliano Martinez, che sarà con ogni probabilità il titolare, insieme ai due numeri uno di River Plate e Villarreal Franco Armani e Geronimo Rulli; l'estremo difensore dei Millonarios, inoltre, è l'unico dei 26 convocati a militare in un club argentino. Tra i difensori e i centrocampisti figurano quattro vecchie conoscenze del calcio italiano: si tratta di Nahuel Molina, passato quest'estate dall'Udinese all'Atletico Madrid, German Pezzella, ex capitano della Fiorentina, Rodrigo De Paul (Atletico Madrid) e Alejandro “Papu” Gomez del Siviglia, con diversi anni da capitano dell'Atalanta alle spalle.

I giocatori provenienti dal nostro campionato, invece, si dividono tra centrocampo e attacco: la Juventus è la squadra più rappresentata (2 calciatori, Angel Di Maria e Leandro Paredes), mentre Lautaro Martinez dell'Inter e Paulo Dybala della Roma, in dubbio fino all'ultimo per i soliti problemi fisici, completano il quadro degli “italiani” della Selección. Da segnalare, infine, anche la convocazione dell'interessantissimo talento del Manchester City Julian Alvarez in attacco.

Due cambi dell'ultim'ora in casa Albiceleste: a tre giorni dall'inizio del Mondiale Nicolas Gonzalez e Joaquin Correa, attaccanti di Fiorentina e Inter, hanno dovuto rinunciare al Mondiale a causa di un infortunio (lesione al bicipite femorale per il primo, problema al tendine d'Achille per il secondo); al loro posto il ct Scaloni ha scelto di chiamare Thiago Almada, dell'Atlanta United, ed un altro Correa, Angel, attaccante dell'Atletico Madrid.

Portieri: Armani (River Plate), Emiliano Martinez (Aston Villa), Rulli (Villarreal);

Difensori: Acuna (Siviglia), Foyth (Villarreal), Lisandro Martinez (Manchester United), Molina (Atletico Madrid), Montiel (Siviglia), Otamendi (Benfica), Pezzella (Betis Siviglia), Tagliafico (Lione);

Centrocampisti: Allister (Brighton), Almada (Atlanta United), De Paul (Atletico Madrid), Fernandez (Benfica), Gomez (Siviglia), Palacios (Bayer Leverkusen), Paredes (Juventus), Rodriguez (Betis Siviglia);

Attaccanti: Alvarez (Manchester City), Correa (Atletico Madrid), Di Maria (Juventus), Dybala (Roma), Lautaro Martinez (Inter), Messi (Paris Saint-Germain);

La formazione tipo: 4-3-3 o 4-2-3-1?

Negli anni più recenti quasi mai l'Argentina ha abbandonato il suo stile di gioco classico: linea difensiva composta da quattro giocatori, punta unica supportata da due o tre uomini e centrocampo composto che mescola quantità e qualità. Tra i pali Emiliano Martinez ha da circa un anno rilevato il posto da titolare dal portiere del River Franco Armani, mentre in difesa Cristian Romero dovrebbe riuscire a recuperare in tempo dall'infortunio alla coscia ed affiancare l'ex Udinese Molina, Otamendi e Tagliafico per comporre la linea a quattro. Infortunio, invece, che terrà fuori per tutta la durata del Mondiale Giovanni Lo Celso, equilibratore fondamentale nella formazione Albiceleste ed assenza pesantissima nello scacchiere di Scaloni. Senza il giocatore del Villarreal, quindi, si aprono due strade: la prima porta alla conferma del 4-2-3-1 con uno tra il Papu Gomez e Dybala sulla trequarti ed il duo composto da Paredes e De Paul in mediana; l'altra opzione, invece, vede l'inserimento di un uomo in più a centrocampo, probabilmente Guido Rodriguez. Per il resto ci sono tre intoccabili: l'esterno della Juventus Angel Di Maria e il fenomeno del PSG Leo Messi, due vere e proprie istituzioni nella nazionale argentina, e la punta centrale dell'Inter Lautaro Martinez.

Argentina (4-3-3): E. Martinez; Molina, Romero, Otamendi, Tagliafico; Paredes, Rodriguez, De Paul; Messi, L. Martinez, Di Maria. All. Scaloni

Il calendario dell'Argentina

L'Argentina è inserita nel Gruppo C assieme ad Arabia Saudita, Messico e Polonia. La Selección è senza ombra di dubbio la grande favorita del girone, considerando la qualità e la profondità del roster a disposizione di Scaloni confrontato con quello delle altre concorrenti. L'obiettivo chiaro agli occhi di tutti dell'Argentina è arrivare fino in fondo alla competizione, e possibilmente alzare il trofeo: va da sé, quindi, che puntare sui giocatori dell'Albiceleste può rivelarsi un'ottima opzione anche per le partite future.

L'esordio è previsto per il 22 novembre alle 11 contro l'Arabia Saudita, mentre il 26 alle ore 20 ci sarà la sfida al Messico. Il girone dell'Argentina si chiude il 30 novembre, alle ore 20, con lo scontro tra titani tra Leo Messi e Robert Lewandowski.

22 novembre ore 11:00 Argentina – Arabia Saudita (Rai)
26 novembre ore 14:00 Argentina – Messico (Rai)
30 novembre ore 20:00 Polonia – Argentina (Rai)

I giocatori consigliati per il fantamondiale

  • Emiliano Martinez: un famoso detto, coniato dal football americano, recita “L'attacco vende i biglietti, la difesa vince le partite”. In fondo, la storia del calcio parla chiaro: per arrivare fino in fondo in una competizione di questo calibro non basta comporre un attacco stellare, ma serve innanzitutto partire dalle fondamenta ed assicurarsi una difesa solida e affidabile. Con Emiliano Martinez tra i pali la difesa dell'Albiceleste sembra aver guadagnato maggior sicurezza, ed i numeri sono tutti dalla sua parte: 5 gol subiti in 18 presenze in nazionale, ben 13 delle quali concluse mantenendo la propria porta inviolata ed una Copa America in bacheca, arrivata anche grazie alle parate del portiere dell'Aston Villa. Tra le sue caratteristiche principali c'è infatti una grande abilità come pararigori, come dimostrano i tre rigori parati in semifinale di Copa America (decisive per raggiungere il Brasile in finale) e i 10/33 neutralizzati in carriera.
  • Lionel Messi: facciamo davvero fatica a ridurre in poche righe le motivazioni che dovrebbero spingervi a puntare su Leo Messi al fantamondiale. Prima di riportare i suoi numeri ci permettiamo di citare una frase di Federico Buffa, riferita in quel caso a Michael Jordan: “I numeri lo offendono”. Perché 695 reti e 332 assist in 830 gare con i propri club, 90 reti e 51 assist in 164 gare con la nazionale ed un'infinita lista di trofei individuali e di squadra, tra cui 7 Palloni d'oro (record all-time) non sono abbastanza per spiegare la sua grandezza. In questa stagione, inoltre, ha già dimostrato le sue intenzioni con 12 reti (più di quelle segnate nell'intero scorso anno) e 14 assist a referto in 18 partite. Le motivazioni più importanti, tuttavia, vanno oltre i numeri, e siamo sicuri che la Pulce darà tutto se stesso pur di riportare in Argentina la Coppa.
  • Lautaro Martinez: fedele scudiero di Messi, che a più riprese ha affermato la sua stima verso di lui, e sempre più vicino alla piena maturazione calcistica, il Toro arriva al suo primo Mondiale in ottima condizione. Dopo due anni da assoluto protagonista con l'Inter (conditi da 44 reti e 3 trofei), anche in questo avvio di stagione Lautaro si sta confermando come uno degli attaccanti più talentuosi del panorama mondiale. Reduce da 8 gol e 4 assist nelle prime 20 presenze in nerazzurro nonostante le difficoltà incontrate dai suoi, sarà senza ombra di dubbio l'attaccante titolare dell'Albiceleste in Qatar ed usufruirà degli assist che arrivano da Messi e Di Maria, non proprio due ultimi arrivati nel fondamentale. In nazionale, inoltre, ha registrato 21 gol in 40 presenze, uno ogni 127′ minuti giocati con la maglia dell'Argentina.

I giocatori sconsigliati per il fantamondiale

  • Leandro Paredes: Paredes è un giocatore fondamentale per la nazionale argentina, e non abbiamo dubbi né sulla sua titolarità né sul fatto che il regista bianconero sarà un importante ago della bilancia per la Selección. Tuttavia, quando si parla di fantacalcio la sua appetibilità tende a calare, dal momento in cui le sue caratteristiche tecniche non si sposano esattamente con le richieste dei fantallenatori. Per capire del tipo di giocatore di cui stiamo parlando basta leggere i suoi numeri: appena 24 gol segnati in 311 partite giocate in carriera con i club, mentre in nazionale è andato in rete una sola volta negli ultimi tre anni.
  • Rodrigo De Paul: a vedere il suo nome tra le disponibilità del listone verrebbe da puntarci senza pensarci due volte, considerando i numeri a cui ci aveva abituato nel corso delle sue stagioni in Italia con la maglia dell'Udinese. Ecco, dimentichiamocelo: in nazionale, così come nella sua nuova esperienza all'Atletico Madrid, Rodrigo è un ingranaggio importante all'interno della squadra, ma non rappresenta il faro della fase offensiva dei suoi come nella sua esperienza in Friuli. Di conseguenza, le sue prestazioni a livello prettamente numerico calano drasticamente: con l'Argentina, infatti, ha segnato appena 2 gol (con 7 assist) in 43 presenze totali.
  • Paulo Dybala: vederlo tra i 26 convocati alla spedizione mondiale fa certamente piacere a tutti gli amanti del calcio (forse un po' meno ai preoccupati tifosi della Roma), ma attenzione a pensare a lui come un possibile craque di questo fantamondiale. Dopo aver assistito da casa alla prima parte di qualificazioni al Mondiale e soprattutto alla Copa America vinta nel 2021, la Joya è tornata nel giro della nazionale dopo due anni di assenza. Dal settembre 2021 ad oggi, però, Dybala ha collezionato appena 105 minuti in campo in 15 partite, alcune delle quali saltate per i soliti problemi fisici. Vuoi per via dei soliti acciacchi, vuoi per via della difficile compatibilità con Messi (due mancini che amano partire da destra e accentrarsi), Paulo ha sempre avuto difficoltà ad essere centrale nell'Albiceleste, e non crediamo che Qatar 2022 possa essere il punto di svolta.

La possibile sorpresa per il fantamondiale

  • Nahuel Molina: titolare indiscusso nel ruolo di terzino destro, la sua esperienza all'Atletico Madrid non è iniziata nel migliore dei modi. Arrivati alla sosta per il Mondiale i Colchoneros si trovano infatti al quinto posto della classifica della Liga, rispettivamente a -11 e -13 da Real Madrid e Barcellona in lotta per il primo posto, e fuori da tutte le competizioni europee già a novembre, eliminati da Porto, Club Brugge e Leverkusen nel girone di Champions; Molina, inoltre, non ha ancora mai segnato né servito assist in questa stagione. L'ex Udinese cercherà il riscatto in questo Mondiale, la sua seconda competizione ufficiale con l'Argentina dopo la Copa America vinta lo scorso anno; a livello tattico si sposa certamente bene con il modo di giocare di Leo Messi, che ama partire da destra per accentrarsi palla al piede, lasciando così spazio agli inserimenti di Molina (che nella scorsa stagione mise a referto 7 gol e 5 assist nel campionato italiano).

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Sud pontiniano, 23 anni, malato di calcio, fantacalcio e pallacanestro. Amo scrivere, raccontare, informare.. e il rumore dei tasti premuti freneticamente che scheggia il flusso di parole nella mia testa.

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