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Juventus-Inter, 5 motivi per vedere il derby d’Italia

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Ecco perché non perdersi il big match tra bianconeri e nerazzurri: dai giovani di Allegri al bilancio positivo di Inzaghi, dallo scontro diretto al derby d’Italia

Questa prima parte di stagione sta per volgere al termine. Tra un paio di settimane tutti i giocatori di Serie A convocati per il Mondiale in Qatar lasceranno le proprie squadre per unirsi alle rispettive nazionali: la Coppa del Mondo andrà in scena tra il 20 novembre ed il 18 dicembre 2022.

Prima però, c’è tempo e spazio ancor per qualche big match. Tra questi, è sicuramente da evidenziare la supersfida tra Juventus ed Inter, in programma per domenica 6 novembre alle ore 20.45 all’Allianz Stadium di Torino, match valido per la 13^ giornata di Serie A.

C’è ovviamente, come sempre, grandissima attesa per vedere la gara tra i bianconeri di Massimiliano Allegri e i nerazzurri di Simone Inzaghi. Ci si aspetta una gara combattuta e ricca di emozioni. Al di là dell’attuale periodo storico non semplicissimo per entrambe le squadre, in questi casi storia e blasone hanno la precedenza: qualsiasi cosa accada e in qualsiasi contesto calcistico, Juventus-Inter sarà sempre Juventus-Inter.

Ecco quindi i 5 motivi principali per cui non perdersi il big match dell’Allianz Stadium.

 

La prima grande prova italiana per i giovani di Allegri

La Juventus è in un momento negativo. Non solo in questa stagione, ma proprio in questo periodo storico. Lo dicono sia i numeri che le prestazione ovviamente, ma anche di conseguenza l’aria molto pesante che si aggira intorno alla squadra. Allegri è seriamente in bilico nonostante le tante conferme della società, e tanti giocatori sono ormai non più voluti dai tifosi. Dopo 9 anni, la Juventus è stata eliminata dalla Champions League già ai gironi di qualificazione, e deve ancora guadagnarsi l’accesso all’Europa League.

In tutto ciò, però, c’è forse ancora un barlume di speranza. E non si tratta dei campioni infortunati che in tanti ancora aspettano – Chiesa e Pogba su tutti. La vera speranza per il futuro della Vecchia Signora sono i tanti giovani di talento che, nonostante tutto, sono pian piano emersi in questo inizio di stagione. In un modo o nell’altro, mister Allegri è infatti riuscito a buttarne dentro diversi – “costretto” anche dalle avversità – e sono arrivate spesso risposte positive quasi inaspettate.

A centrocampo c’è probabilmente il vero oro bianconero. Fabio Miretti, classe 2003, ha già totalizzato 11 presenze in Serie A e 4 in Champions League. A dimostrazione del suo talento, è arrivata anche la cerimonia di premiazione del Golden Boy, dove il numero 20 si è posizionato come miglior azzurro. Insieme a lui in mezzo al campo c’è ovviamente Nicolò Fagioli, appena rientrato dal prestito alla Cremonese. Non tanto spazio per lui in questo avvio, ma la clamorosa rete realizzata sabato a Lecce può esser un ottimo punto di partenza: gol da 3 punti sul campo, oltre che scossa importante per la squadra e per il ragazzo stesso.

A loro si aggiungono due attaccanti esterni, anche loro prodotti del settore giovanile, a cui la Juventus potrebbe aggrapparsi in futuro: Matias Soulé ed Iling Junior, giovani di talento che sanno come si gioca al calcio. Tolto quest’ultimo, uscito malconcio dopo Lecce per un problema alla caviglia, tutti gli altri potrebbero guadagnarsi uno spezzone di partita importante domenica sera contro l’Inter.

 

Allegri non ha mai battuto l’Inter di Inzaghi

Qualsiasi partita non è mai una sfida tra singoli giocatori o allenatori, soprattutto un big match come Juventus-Inter. Ma Allegri non può non conoscere questa statistica: l’attuale tecnico bianconero, infatti, non ha mai battuto l’Inter di Inzaghi. Il toscano è riuscito a vincere in tante occasioni contro quella che era la Lazio di Simone, ma mai contro i suoi nerazzurri.

L’anno scorso infatti, in una sola stagione, bianconeri e nerazzurri si sono sfidati per ben 4 volte: 3 vittorie dell’Inter ed un pareggio. La prima volta è la gara d’andata valida per il campionato, disputatasi a San Siro nell’ottobre 2021: il match è terminato 1-1, dove al gol di Dzeko ha risposto nei minuti finali il calcio di rigore di Dybala. Al ritorno, invece, andato in scena all’Allianz Stadium nell’aprile 2022, ha vinto di misura l’Inter per 0-1, grazie alla rete decisiva di Calhanoglu su un calcio di rigore a dir poco dubbio.

Le due sconfitte più cocenti per Allegri contro l’Inter di Inzaghi sono però altre. La prima è la finale di Supercoppa Italiana giocatasi a gennaio 2022 proprio a San Siro: dopo l’1-1 dei tempi regolamentari firmato McKennie e Lautaro Martinez, i nerazzurri hanno avuto la meglio per 2-1 grazie alla rete all’ultimo secondo dei supplementari di Alexis Sanchez.

Epilogo simile, infine, nella finale di Coppa Italia giocatasi a maggio 2022, stavolta però allo Stadio Olimpico di Roma. A inizio secondo tempo, i bianconeri hanno rimontato in due minuti il vantaggio iniziale di Barella grazie ai gol di Alex Sandro e Vlahovic, salvo poi esser recuperati nel finale da Calhanoglu. Il match si è poi deciso ancora una volta ai tempi supplementari grazie alla doppietta dell’interista Ivan Perisic. 4-2 nerazzurro ed altra vittoria di Inzaghi su Allegri, che non batte il collega dal gennaio 2019 – quando era ancora sulla panchina biancoceleste.

 

Chi c’è ancora per lo scudetto?

In qualche modo, Juventus-Inter rimane comunque uno scontro diretto. Ad oggi, entrambe le squadre sono in colpevole ritardo. I bianconeri al momento sono al 7^ posto in classifica con appena 22 punti conquistati in 12 partite; a +2 c’è l’Inter, un po’ più a ridosso delle romane e della zona Champions League. Ad aggravare la loro situazione ci si è messo ovviamente il Napoli di Luciano Spalletti, che ad oggi sembra una vera e propria macchina da guerra: con la sconfitta del Milan a Torino di domenica sera, i partenopei si ritrovano ora primi in classifica in solitaria con 32 punti – a +5 sull’Atalanta seconda. Ergo, sia Juventus che Inter devono recuperare.

La supersfida di domenica all’Allianz Stadium appare quindi molto importante non solo da un punto di vista morale, ma anche proprio per la classifica. Da lì ad una settimana infatti i calciatori nazionali saluteranno i rispettivi club con direzione Qatar ed il campionato si fermerà per quasi due mesi: concludere bene questa prima parte di stagione è molto importante, in modo tale da non esser tagliati fuori dagli obiettivi davvero importanti già ad inizio gennaio.

Classifica alla mano, forse questa partita è più importante per la Juventus che per l’Inter. Con una sconfitta, i bianconeri vedrebbero il treno in vetta salutarli quasi sicuramente – anche se contestualmente si giocherà lo scontro diretto tra le prime due della classe. Con un ko, la Vecchia Signora potrebbe andare a -13 dal Napoli, una distanza probabilmente incolmabile. Discorso simile per l’Inter, che però ha un paio di punti in più di margine. Chi spera dunque di lottare ancora per lo scudetto deve battere un colpo ora, o accettare la sconfitta e sperare di salvare il salvabile.

 

Storico derby d’Italia

Al di là delle statistiche e classifiche, Juventus-Inter rimane una partita dal blasone quasi unico. Si tratta di due delle squadre più forti e vincenti di sempre in Italia e, proprio per questo, questa grande partita è stata soprannominata appunto il “derby d’Italia”. Le gare tra bianconeri e nerazzurri sono sempre molto accese, e spesso negli anni sono state anche ricche di polemiche. Tante le partite indimenticabili tra queste due corazzate storiche del nostro calcio.

La rivalità probabilmente comincia il 10 giugno del 1961, quando i bianconeri di Sivori superarono in maniera clamorosa ed esagerata i propri rivali – guidati in panchina dal “Mago” Herrera – con il risultato di 9-1. A seguire, in ordine cronologico, ci fu forse la partita più ricordata di questa rivalità: la vittoria della Juventus per 1-0 al Delle Alpi di Torino il 26 aprile del 1998, da molti ribattezzata “la partita del fallo di Iuliano su Ronaldo”. Rigore nerazzurro mai arrivato, contrariamente all’intervento di Taribo West su Del Piero nel capovolgimento di fronte, ed inevitabile scoppio del caos più totale.

A proposito di polemiche, però, non è da dimenticare neanche il 2-2 del 9 marzo 2002, con il pareggio bellissimo di Seedorf nei minuti di recupero. Emozioni e lotte a non finire anche in Supercoppa Italiana nell’agosto del 2005, tra la Juventus di Capello e l’Inter di Mancini. A decidere la sfida fu la grande punizione di Veron, che fissò il punteggio sullo 0-1 finale dopo i tempi supplementari.

Ce ne sarebbero anche tantissime altre da ricordare. Le partite che hanno reso accesissima questa rivalità sono molteplici, una più discussa e combattuta dell’altra.

 

Precedenti e statistiche

Juventus ed Inter si sono affrontate nella loro storia fra tutte le competizioni addirittura 232 volte, più di tutti da quando esiste la Serie A: 107 vittorie bianconere, 57 pareggi e 68 successi nerazzurri. Considerando solo le gare disputatesi a Torino, il bilancio è ancora più netto: 74 trionfi a 19 in favore dei padroni di casa.

L’Inter però viene da una striscia positiva: 3 vittorie nelle ultime 4 partite, con un pareggio. L’anno scorso è stato infatti molto complicato per la Juventus di Allegri, che ha pareggiato 1-1 a San Siro la gara d’andata in campionato, ma poi ha sempre perso – lasciandosi sfuggire anche due trofei negli ultimissimi minuti finali.

L’ultima vittoria della Vecchia Signora contro i milanesi risale quindi al 3-2 casalingo nel maggio del 2021, successo decisivo per la squadra allora allenata da Pirlo per arrivare al quarto posto e qualificarsi quindi per i gironi di Champions League. In quell’occasione, fu decisivo il calcio di rigore di Cuadrado nei minuti finali.

L’ultimo pareggio a Torino è invece arrivato nel febbraio del 2021, quando i bianconeri riuscirono a fermare una grande Inter sullo 0-0. Quella gara era valida per la semifinale di ritorno della Coppa Italia: in virtù del successo esterno all’andata, fu proprio la Juve a passare il turno ed arrivare in finale – dove poi avrebbe battuto l’Atalanta.


Nome: Matteo. Cognome: Zinani. Classe: poca. Passione: sport. Calciatore di Serie A mancato, voglio essere il tuo punto di riferimento in termini di calcio e fantacalcio. Questo perché amo lo sport in ogni sua sfaccettatura: lo vivo e lo pratico da sempre.

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