Mondiali Qatar 2022

Perché vengono assegnati tanti minuti di recupero nelle partite dei Mondiali di Qatar 2022

Tutte le prime partite dei Mondiali di Qatar 2022 sono state caratterizzante da recuperi corposi: ecco perché gli arbitri stanno concedendo così tanto tempo aggiuntivo

Un po' tutti, guardando queste prime partite dei gironi dei Mondiali di Qatar 2022, ci siamo chiesti perché gli arbitri concedano così tanti minuti di recupero. Praticamente ogni partita, delle cinque fino ad ora disputate, ha superato i 100′ minuti di gioco sul tabellone. Il caso emblematico è quella tra Inghilterra ed Iran, finita 6-2 in favore degli inglesi, che tra i 14 del primo tempo ed i 13 del secondo ha avuto ben 27′ minuti di recupero. Una cifra decisamente più corposa di quelle a cui siamo abituati nei campionati nazionali, ma anche in generale nelle competizioni che coinvolgono le squadre nazionali.

D'altronde non dovremmo stupirci, era stato lo stesso Pierluigi Collina (presidente del comitato arbitri FIFA) ad annunciare ai microfoni di ESPN che in questi Mondiali i direttori di gara avrebbero tenuto molto in considerazione il tempo effettivo di gioco in ottica recupero: “Già in Russia abbiamo calcolato con maggiore precisione il tempo di gioco per recuperare le perdite di tempo. Abbiamo detto a tutti di non essere sorpresi se vedono il quarto uomo alzare la lavagna elettronica con un numero molto alto: sei, sette o otto minuti“.

In diverse occasioni il recupero in queste prime partite è però anche andato in doppia cifra ed oltre, alcune delle volte (vedi il primo tempo di Inghilterra-Iran ed il secondo di Argentina-Arabia Saudita) per l'intervento prolungato dello staff medico. L'obiettivo dichiarato è quello di allungare il più possibile il tempo effettivo di gioco: “Se si vuole più tempo attivo, dobbiamo essere pronti a vedere questi recuperi. Pensate ad una partita con tre gol segnati. Un’esultanza richiede normalmente un minuto, un minuto e mezzo. Quindi con tre gol si perdono cinque o sei minuti. Vogliamo calcolare con precisione il tempo da recuperare alla fine di ogni tempo. Può essere il quarto uomo a farlo, ci siamo riusciti in Russia e ci aspettiamo lo stesso in Qatar. Anche quando ero arbitro io, le informazioni sul tempo di recupero arrivavano dal quarto uomo, perché sei troppo concentrato su ciò che sta succedendo che è possibile non considerare qualcosa. È il quarto uomo che di solito propone quanti minuti recuperare e l’arbitro poi decide“. Quindi aspettiamoci una media alta anche per il resto del torneo, a meno che in qualche partita il tanto cercato tempo effettivo di gioco non sia relativamente alto.


Classe '96, siciliano. Innamorato delle statistiche, forse tanto quanto del calcio. Appassionato di cinema e serie tv, oltre che di tutto quello che ha a che fare con numeri e record, di qualsiasi genere e categoria!

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