Mondiali Qatar 2022

Storie mondiali, i momenti indimenticabili: le lacrime di Gascoigne a Italia90

Talento e follia, genio e sregolatezza. Paul Gascoigne è uno dei massimi interpreti del calcio vissuto oltre ogni limite dentro e fuori dal campo, a cavallo tra gli anni 80 e i 90. La storia mondiale che ti raccontiamo in questo articolo, tuttavia, vuole farti rivivere uno dei momenti più emozionali di Gazza. Perché da un duro come lui, l'esplosione in lacrime è tanto inaspettata quanto coinvolgente.

È il 4 luglio 1990 e a Torino si gioca Germania-Inghilterra, semifinale dei mondiali di Italia 90. La partita è intensa ed equilibrata. Il punteggio è fermo sull'1-1. Gascoigne è uno dei protagonisti della sua nazionale, autentico trascinatore. A metà del primo tempo supplementare si vede sventolarsi in faccia un cartellino giallo che significa squalifica. Qualunque sia la finale che l'Inghilterra giocherà, Gazza sarà spettatore non pagante. Per il campione inglese è un'esplosione di lacrime.

Dopo questo quadro introduttivo, cerchiamo di approfondire meglio i fatti che portarono e che seguirono questo evento memorabile legato alla storia dei mondiali di calcio.

Gascoigne a Italia90

A 23 appena compiuti, Paul Gascoigne è l'elemento più giovane della rosa inglese a disposizione del Ct Bobby Robson. Tuttavia è il leader tecnico e giocatore probabilmente di maggiore qualità. Viene impiegato a cavallo tra la trequarti e l'attacco per esaltare le sue qualità, con particolare riferimento alla capacità di creare azioni da rete per i compagni. È la spalla ideale del centravanti Lineker.

Non è un bomber, e infatti conclude il mondiale a quota zero reti realizzate, ma è senza ombra di dubbio giocatore imprescindibile nel quadro tattico di Robson.

La notte di Torino, della semifinale con la Germania, gli riserva un'esplosione di emozioni che culmina con il pianto disperato del minuto 108. Vediamo cosa succede nel dettaglio.

L'antefatto

Pur senza brillare particolarmente, l'Inghilterra conquista l'accesso alla fase a eliminazione diretta dei mondiali di Italia90. Sono sufficienti due pareggi (1-1 con l'Irlanda e 0-0 con l'Olanda) più la decisiva vittoria contro l'Egitto (1-0) per ottenere il primato nel girone e disputare gli ottavi di finale.

Nella prima sfida da dentro o fuori, gli inglesi devono sfidare il Belgio. La nazionale di Gascoigne ha la meglio all'ultimo minuto dei supplementari, quando Platt realizza il gol decisivo concretizzando proprio un assist di Gazza.

La prima parte del dramma a quel punto si era già materializzata. Il calciatore allora in forza all Tottenham aveva commesso un fallo sul belga Scifo al minuto 87. L'infrazione gli era costata il cartellino giallo e, secondo le regole del torneo, la diffida: un'altra ammonizione ne avrebbe causato una giornata di squalifica.

L'Inghilterra avrebbe poi superato ancora ai supplementari i leoni indomabili del Camerun con il punteggio di 3-2. Nessuna sanzione per Gascoigne: la sua presenza in semifinale è salva.

Quel giallo maledetto

Si arriva dunque alla semifinale del Delle Alpi, teatro di un match estremamente teso e intenso. Brehme porta avanti i tedeschi dopo un'ora di gioco, ma a 10′ dal triplice fischio l'Inghilterra impatta grazie ancora a Gary Lineker. Si va ancora ai supplementari, per il terzo match consecutivo.

È il minuto 108 quando Gascoigne dribbla un paio di avversari, si allunga leggermente il pallone e viene anticipato: nel tentativo di recuperare il pallone entra in tackle scivolato, in direzione del tedesco Berthold. Gazza sa cosa sta per succedere, si affretta ad alzare le mani e a scusarsi con l'avversario guardando con la coda dell'occhio l'arbitro. Nel frattempo il direttore di gara viene circondato dai giocatori della Germania che protestano richiedendo l'ammonizione. È l'epilogo annunciato.

Lineker, il giocatore più vicino a Gascoigne, dichiarerà di aver visto immediatamente il labbro del giocatore tremare e le lacrime iniziare a scendere. D'altra parte, indipendentemente dal risultato della partita, Gazza aveva già perso la possibilità di disputare la finale del campionato del mondo.

Nei minuti rimanenti, la prestazione di Gascoigne risente visibilmente dell'accaduto. Non tirerà nemmeno uno dei rigori che decideranno l'incontro: vince la Germania ai tiri dal dischetto col punteggio di 5-4.

L'empatia di Robson

Il Ct Robson rivelò che anche il suo cuore fu colpito nel momento in cui l'arbitro brasiliano José Roberto Wright mise mano al taschino per estrarre il cartellino. Robson sapeva quanto importante fosse Gascoigne per la sua squadra e sapeva che l'incidente non lo avrebbe lasciato indifferente.

D'altra parte, nonostante le proteste di Gazza, l'intervento era in evidente ritardo e l'arbitro non aveva altra scelta che sanzionare il fatto con un'ammonizione.

Nella sua biografia, Gascoigne dichiara di non aver toccato l'avversario. La dinamica dell'intervento è però abbastanza eloquente. Si tratta di un momento che scuote fortemente il giocatore e, chissà, forse incide anche sul percorso dell'Inghilterra verso la finale.

Gli inglesi, battuti ai rigori dalla Germania, giocheranno la finalina per il terzo posto contro l'Italia padrona di casa. Vinceranno gli azzurri per 2-1 con i gol di Baggio e Schillaci, contro un'Inghilterra priva dello squalificato Gascoigne.


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