Mondiali Qatar 2022

Scarpa d’oro, da Ronaldo a Mbappé: tutti i capocannonieri nella storia dei mondiali

Scarpa d’oro, da Ronaldo a Mbappé: tutti i capocannonieri nella storia dei mondiali

Ecco i goleador di tutte le edizioni nella storia della Coppa del Mondo: nessuno come Fontaine a 13, si fermano ad 8 Ronaldo Il Fenomeno e Mbappé

Ieri sera si è conclusa una delle partite più epiche di sempre. E non solo della storia dei Mondiali. Nella Coppa del Mondo più discussa e critica, quella organizzata dal Qatar, è andata in scena una finale senza precedenti. Una sfida nella sfida tra Argentina e Francia, dove le due selezioni si sono date battaglia dal primo all’ultimo secondo.

Dopo il 2-2 dei tempi regolamentari, le due squadre hanno concluso 3-3 i tempi supplementari. Ci sono voluti i calci di rigore per determinare il vincitore ed assegnare la Coppa all’Argentina di Scaloni. L’Albiceleste torna così sul tetto del mondo dopo ben 36 anni: era infatti dal Mondiale in Messico del 1986 che i sudamericani non vincevano, quando a guidarli c’era ancora Diego Armando Maradona.

Stavolta dunque è stato Leo Messi a prevalere sul compagno di squadra al Paris Saint Germain Kylian Mbappé. Partita straordinaria di entrambi gli attaccanti, che hanno trascinato i rispettivi compagni fino ai tiri dal dischetto con una giocata unica dopo l’altra: doppietta per Messi, tripletta addirittura per Mbappé. Il francese è solo il secondo giocatore a riuscirci in una finale Mondiale.

Rimanendo su questi numeri incredibili, la finale di Coppa del Mondo del 2022 ci ha quindi lasciato spunti interessantissimi. A vincere il titolo di capocannoniere dell’edizione è stato proprio il numero 10 transalpino, che ha superato il suo “collega” sudamericano di una sola rete: 8 gol in 7 partite infatti per Mbappé gli sono valsi questo premio di consolazione.

Ecco quindi tutti i giocatori nella storia che hanno vinto il titolo di capocannoniere dei Mondiali.

 

Uruguay 1930: Guillermo Stabile (Argentina), 8 gol

Il primo Mondiale della storia è stato vinto dai padroni di casa dell’Uruguay, che hanno battuto in finale l’Argentina per 4-2. Protagonista della prima Coppa del Mondo fu però l’attaccante dell’Albiceleste, che oltre alla medaglia d’argento si tolse anche la soddisfazione di vincere il primo premio di capocannoniere nella storia dei Mondiali con 8 reti.

 

Italia 1934: Oldrich Nejedly (Cecoslovacchia), 5 gol

Nell’edizione italiana vinta dalla nostra selezione, il giocatore a realizzare più gol fu il cecoslovacco Nejedly con 5 gol. La sua squadra prevalse sulla Germania in semifinale e venne superata solo dall’Italia stessa in finale.

 

Francia 1938: Leonidas (Brasile), 7 gol

Ancora l’Italia sul tetto del Mondo, ma stavolta in Francia. Gli azzurri sono infatti la prima nazione a vincere il titolo per due volte di seguito. Il capocannoniere della terza edizione è però Leonidas del Brasile con 7 reti. I verdeoro hanno perso la semifinale proprio con i futuri campioni, ma sono poi riusciti ad ottenere il terzo posto battendo nella finalina la Svezia.

 

Brasile 1950: Ademir (Brasile), 8 gol

Ancora un capocannoniere brasiliano, ma stavolta non conta davvero nulla. L’edizione del 1950 sarà infatti per sempre ricordata come il “Maracanazo”. Il Brasile padrone di casa perse infatti la finale facendosi rimontare per 1-2 contro l’umile Uruguay. Ademir fu il miglior goleador timbrando il cartellino per 8 volte, ma è un premio che non avrebbe di certo mai voluto ricevere in quelle condizioni.

 

Svizzera 1954: Sandor Kocsis (Ungheria), 11 gol

Negli anni ’50 arriva la grande Ungheria di Puskas. Nell’edizione del 1954 in Svezia il capocannoniere fu infatti proprio un magiaro: Kocsis con ben 11 reti. Quella grande squadra arrivò fino alla finalissima, perdendo solo all’ultimo per 3-2 contro la più esperta Germania Ovest.

 

Svezia 1958: Just Fontaine (Francia), 13 gol

Il più grande capocannoniere in una singola edizione nella storia della Coppa del Mondo è invece Just Fontaine, che con la sua Francia nel 1958 in Svezia totalizzò la bellezza di 13 reti. L’attaccante transalpino trascinò i suoi compagni fino alla semifinale, dove venne annichilito dal Brasile di Pelé – futuro campione. La Francia si tolse però almeno la soddisfazione di vincere la finalina per il terzo e quarto posto contro la Germania Ovest per 6-3: in quell’occasione, Fontaine ne mise a segno addirittura 4.

 

Cile 1962: Valentin Ivanov (Unione Sovietica), 4 gol

L’edizione in Cile del 1962 non ebbe un vero e proprio protagonista sul tabellino dei marcatori. A sollevare la Coppa fu ancora il Brasile, ma i capocannonieri furono diversi a pari merito. Tra questi Ivanov, attaccante dell’Unione Sovietica che realizzò 4 gol ai gironi di qualificazione. La sua nazionale venne infatti eliminata per 2-1 ai quarti di finale dai padroni di casa del Cile.

 

Cile 1962: Leonel Sanchez (Cile), 4 gol

Proprio il Cile raggiunse la semifinale dell’edizione casalinga, risultato storico per la selezione sudamericana. I cileni arrivano fin lì anche grazie ai 4 gol di Sanchez, ma furono eliminati per 4-2 dal Brasile – futuro campione.

 

Cile 1962: Drazan Jerkovic (Jugoslavia), 4 gol

Raggiunse quota 4 gol anche Jerkovic della Jugoslavia, altra nazionale sorpresa. Questa squadra eliminò infatti la Germania Ovest ai quarti finale, e dovette arrendersi solo in semifinale alla Cecoslovacchia.

 

Cile 1962: Florian Albert (Ungheria), 4 gol

Soddisfazione personale anche per Albert, attaccante dell’Ungheria. Le sue 4 reti, arrivate tutte nel girone di qualificazione, portarono i magiari fino ai quarti di finale. Qui però l’Ungheria venne sconfitta ed eliminata per 1-0 dalla Cecoslovacchia.

 

Cile 1962: Vavà (Brasile), 4 gol

Il Brasile Campione del Mondo invece registrò due capocannonieri. Il primo fu Vavà. Il ragazzo segnò un gol ai quarti di finale contro l’Inghilterra, poi doppietta con il Cile in semifinale ed infine un timbro anche in finale contro la Cecoslovacchia.

 

Cile 1962: Garrincha (Brasile), 4 gol

Stesso discorso per il grande Garrincha, che trascinò i suoi alla vittoria finale con 4 reti. Il più grande esterno destro nella storia del Brasile colpì sia ai quarti di finale con l’Inghilterra che in semifinale con il Cile padrone di casa, in entrambe le occasioni con una doppietta.

 

Inghilterra 1966: Eusebio (Portogallo), 9 gol

Nel 1966 a vincere fu l’Inghilterra, che sollevò al cielo la prima ed unica Coppa del Mondo della sua storia. Il capocannoniere non fu però inglese, ma portoghese: quelli infatti erano gli anni della “Pantera Nera”, Eusebio del Benfica. L’attaccante trascinò i lusitani fino alla semifinale, perdendo solo per 2-1 contro i futuri campioni. Il Portogallo vinse poi il terzo posto contro l’Unione Sovietica. Eusebio realizzò in totale 9 reti.

 

Messico 1970: Gerd Muller (Germania), 10 gol

L’edizione del 1970 in Messico fu una delle più belle e romantiche. A vincere fu il Brasile di Pelé contro l’Italia in finale, ma grande strada la fece anche la Germania Ovest – che si fermò in semifinale proprio contro gli azzurri per 4-3 in quella che venne ribattezzata allo Stadio Azteca “La partita del secolo”. Protagonista di quel torneo fu il terribile Gerd Muller, che fece registrare 10 gol.

 

Germania 1974: Grzegorz Lato (Polonia), 7 gol

Nel 1974 fu poi la Germania Ovest a sollevare la Coppa nel Mondiale casalingo. Il goleador del torneo fu però a sorpresa il polacco Lato, che totalizzò 7 reti in tutta la manifestazione. La sua Polonia, in quella strana formula con due fasi a gironi, raggiunse la finale per il terzo e quarto posto, dove ebbe la meglio addirittura sul Brasile per 1-0.

 

Argentina 1978: Mario Kempes (Argentina), 6 gol

Nel 1978 arriva invece il primo storico Mondiale per l’Argentina, allora guidata da Mario Kempes. Fu proprio il numero 10 dell’Albiceleste a vincere il titolo di capocannoniere in quell’edizione casalinga. In un torneo ricco di emozioni e proteste dall’inizio alla fine, i sudamericani vinsero la finale ai tempi supplementari contro l’Olanda per 3-1. Kempes mise a segno in tutto 6 gol.

 

Spagna 1982: Paolo Rossi (Italia), 6 gol

Paolo Rossi nazionale Italia

6 reti anche per Paolo Rossi, il primo capocannoniere italiano nella storia di un Mondiale. La Coppa del Mondo del 1982 in Spagna fu d’altronde la nostra coppa: l’Italia vinse infatti in finale contro la Germania Ovest per 3-1. Il numero 20 azzurro fu protagonista di un cammino incredibile: dopo aver steccato più volte nella prima fase, si sbloccò segnando una tripletta clamorosa ed indimenticabile al Brasile, proseguendo con la doppietta decisiva anche in semifinale contro la Polonia e terminando proprio con un sigillo in finale contro i tedeschi.

 

Messico 1986: Gary Lineker (Inghilterra), 6 gol

Il Mondiale di Messico 1986 è l’ultimo vinto dall’Argentina fino a ieri sera. Quell’edizione è ovviamente segnata in tutto e per tutto da Diego Armando Maradona, che trascinò letteralmente un popolo intero sul tetto del mondo. Il primo goleador fu Gary Lineker con 6 reti, che però con la sua Inghilterra venne eliminato proprio dai sudamericani ai quarti di finale.

 

Italia 1990: Salvatore Schillaci (Italia), 6 gol

Nel 1990 sono andati in scena gli ultimi Mondiali in Italia, da allora il Bel Paese non ha più ospitato nessuna edizione della Coppa del Mondo. A prevalere fu la Germania Ovest in finale contro l’Argentina di Maradona. L’Italia invece chiuse al terzo posto battendo nella finalina l’Inghilterra, dopo essersi fermata in semifinale ai calci di rigore con l’Albiceleste. Protagonista assoluto di quel torneo fu però Salvatore Schillaci coi suoi 6 gol: in quel mese, dove arrivava il pallone c’era il nostro Totò.

 

USA 1994: Oleg Salenko (Russia), 6 gol

Doppio capocannoniere con 6 reti invece nell’edizione del 1994 negli Stati Uniti d’America, ma nessuno dei due vinse il trofeo. Il primo fu Salenko: la sua Russia alzò bandiera bianca però fin dai gironi, superata da Brasile e Svezia.

 

USA 1994: Hristo Stoichkov (Bulgaria), 6 gol

Fece decisamente più strada invece la Bulgaria, trascinata da uno dei migliori giocatori dell’epoca: Hristo Stoichkov del Barcellona. L’attaccante mise a segno 6 gol, che valsero ai suoi il quarto posto della competizione. I bulgari persero infatti la semifinale contro l’Italia di Roberto Baggio – che venne poi sconfitta in finale ai calci di rigore contro il Brasile – e poi anche la finalina per la medaglia di bronzo contro la Svezia.

 

Francia 1998: Davor Suker (Croazia), 6 gol

L’edizione del 1998 fu tutta targata Francia. Ospitata dagli stessi transalpini, la squadra di Zidane ebbe nettamente la meglio in finale sul Brasile di Ronaldo. A vincere il titolo di capocannoniere fu però Suker, grande attaccante croato di quei tempi. La Croazia dovette infatti arrendersi solo ai francesi per 2-1 in semifinale, ma riuscì a togliersi la soddisfazione di superare l’Olanda nella finalina per il terzo e quarto posto.

 

Giappone & Corea 2002: Ronaldo (Brasile), 8 gol

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Il 2002 è l’anno del Brasile, l’ultimo Mondiale vinto dai verdeoro fino ad oggi. In quella squadra piena zeppa di stelle ce n’era una in particolare che brillava più di tutte: il Pallone d’Oro Ronaldo Il Fenomeno. In Giappone e Corea il numero 9 segnò infatti quel torneo mettendo a segno 8 reti: decisivo anche in finale con la sua doppietta nel 2-0 alla Germania di Klose.

 

Germania 2006: Miroslav Klose (Germania), 5 gol

klose germania

Il numero 11 tedesco però si prese una piccola rivincita personale nell’edizione seguente. Nel 2006 in Germania, in un torneo che tutti noi ricordiamo come se fosse ieri, Klose vinse il titolo di capocannoniere con 5 gol. I tedeschi furono però eliminati in semifinali ai tempi supplementari dall’Italia, che avrebbe poi vinto in finale contro la Francia ai calci di rigore. I padroni di casa chiusero con la medaglia di bronzo, grazie al successo per 3-1 sul Portogallo.

 

Sudafrica 2010: Thomas Muller (Germania), 5 gol

Muller possibile nuovo juventino

Nel 2010 in Sudafrica il protagonista fu ancora un tedesco, per certi versi proprio il successore di Klose: si tratta di Thomas Muller del Bayern Monaco, al suo esordio in una competizione così importante. Il numero 13 ha infatti fatto registrare 5 reti, contribuendo a portare la Germania fino alla semifinale – dove venne battuta per solo 1-0 dalla Spagna, che si sarebbe poi laureata Campione del Mondo per la prima volta nella sua storia. Anche il quel caso, gradino più basso del podio per i tedeschi – stavolta contro l’Uruguay.

 

Brasile 2014: James Rodriguez (Colombia), 6 gol

JAMES RODRIGUEZ colombia

A sorpresa, il capocannoniere del 2014 fu un colombiano: James Rodriguez del Real Madrid, uno dei numeri 10 più forti dell’epoca. Il trequartista mise a segno ben 6 reti, fino a raggiungere i quarti di finale. Qui venne però fermato dal Brasile per 2-1.

 

Russia 2018: Harry Kane (Inghilterra), 6 gol

Nella scorsa edizione, quella in Russia nel 2018, il protagonista in campo fu Harry Kane. Dopo tanti anni l’Inghilterra era finalmente tornata in semifinale ad un Mondiale, ma venne fermata dalla Croazia – che poi perse contro una Francia troppo forte. L’attaccante della nazionale dei Tre Leoni realizzò comunque 6 reti che valsero il quarto posto ai suoi, dopo il ko nella finalina anche contro il Belgio.

 

Qatar 2022: Kylian Mbappé (Francia), 8 gol

Infine, il protagonista di ieri sera – oltre a Lionel Messi chiaramente. A neanche 24 anni, Kylian Mbappé ha già infranto record su record. Due edizioni dei Mondiali giocate: un primo ed un secondo posto, e in entrambi casi da protagonista assoluto. Stavolta, si è tolto anche la piccola soddisfazione personale di vincere il titolo di capocannoniere del torneo con 8 bellezze. In particolare, si registra la clamorosa tripletta in finale contro l’Argentina che ha fatto sperare fino all’ultimo la Francia. Ma non è bastato: Albiceleste sul tetto del mondo, Mbappé capocannoniere ma dal secondo gradino del podio. Con appena 14 partite giocate in carriera ai Mondiali, il fenomeno del Paris Saint Germain è già a quota 12 reti nella storia della Coppa del Mondo. E l’impressione è che non si fermerà affatto qui.


Matteo Zinani

Nome: Matteo. Cognome: Zinani. Classe: poca. Passione: sport. Calciatore di Serie A mancato, voglio essere il tuo punto di riferimento in termini di calcio e fantacalcio. Questo perché amo lo sport in ogni sua sfaccettatura: lo vivo e lo pratico da sempre.

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