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Napoli-Juventus, le 5 partite che hanno fatto la storia

Gonzalo Higuain-Diego Damme-Jose' Maria Callejon Napoli-Juventus

I 5 match più famosi della rivalità tra partenopei e bianconeri: dalla Supercoppa Italiana a Maradona, dal 3-3 del 2011 alla Coppa Uefa

Napoli contro Juventus, Juventus contro Napoli. Comunque lo si legga, c’è tanta storia in questa partita. Non record e trofei, o meglio non solo, ma soprattutto campioni, blasone, rivalità culturali e sociali. Perché Napoli-Juventus non è una semplice partita di calcio, ma una sfida tra due concezioni di pensiero e di modi d’agire diametralmente opposti.

Le due squadre si sono incontrate tantissime volte in Serie A, in Europa e perfino in Serie B nella stagione 2006/07 – in uno dei campionati cadetti più forti di sempre. Napoli e Juventus si sono affrontate nella loro storia fra tutte le competizioni ben 178 volte: 44 vittorie dei partenopei, 50 pareggi e 84 successi dei bianconeri. Considerando però solo le partite giocate in Campania, il bilancio tra le due squadre è molto diverso: si passa infatti ai 34 trionfi dei padroni di casa contro i 25 degli ospiti. La passata stagione ha sorriso più al Napoli. I partenopei hanno infatti vinto la gara d’andata in casa per 2-1 nel settembre del 2021, mentre invece il match di ritorno all’Allianz Stadium di Torino nel gennaio del 2022 è terminato in parità per 1-1.

Venerdì sera queste due formazioni si rincontreranno sul campo da gioco. Napoli-Juventus allo Stadio Diego Armando Maradona andrà in scena venerdì 13 gennaio 2023 alle ore 20.45, match valido per la 18^ giornata di Serie A. Siamo solo a metà campionato, ma la posta in palio è già alta: la squadra di Spalletti è a +7 punti su quella di Allegri, la quale ha l’opportunità di riaprire il discorso scudetto ma rischia anche di esserne definitivamente tagliata fuori. Ecco quindi che questa gara non è una partita come tutte le altre.

Rivediamo allora insieme le 5 partite che hanno fatto la storia di questa rivalità.

Napoli-Juventus, 5 motivi per non perdersi la gara del Maradona

 

Juventus-Napoli 4-2 (Supercoppa Italiana): 11 agosto 2012

L’egemonia della Juventus guidata da Conte – e poi da Allegri – era appena iniziata. I bianconeri avevano vinto pochi mesi prima il loro secondo scudetto consecutivo davanti a Napoli e Roma, e proprio i partenopei con Mazzarri in panchina ambivano in quegli anni a mettere i bastoni fra le ruote alla Vecchia Signora.

Dopo le battaglie in campionato, le due squadre si ritrovano di fronte anche nella finale di Supercoppa Italiana, che anticipa l’inizio della stagione successiva. La partita va in scena al National Stadium di Pechino, in Cina. Tra la tensione, le emozioni e le tante proteste generali, ad avere la meglio è ancora una volta la Juventus per 4-2 dopo i tempi supplementari.

Ci pensa ad aprire i giochi Cavani nel primo tempo, pareggiato pochi minuti dopo dalla gran rete al volo di Asamoah. Subito prima dell’intervallo, però, è ancora il Napoli ad andare in vantaggio grazie al pallonetto dolcissimo di Goran Pandev, che batte Buffon. Nella ripresa, pareggia ancora i conti la Juve con il rigore di Arturo Vidal.

I tempi regolamentari terminano così sul 2-2. È poi un’autorete di Maggio ed il gol di Vucinic, dopo le espulsioni di Zuniga e Pandev, a stabilire le sorti del match. La Supercoppa Italiana è della Vecchia Signora.

 

Juventus-Napoli 2-1 (Serie A): 6 aprile 1975

Andando più indietro negli anni, una storica vittoria per la Juventus è anche quella della primavera del 1975. Non tanto per il risultato o per la posta in palio, quanto piuttosto per come tale successo è arrivato.

Un Napoli umile ed ancora privo di vere stelle fa visita ad una Juventus costruita per vincere, ricca di giocatori che qualche anno dopo sarebbero poi diventati Campioni del Mondo con l’Italia a Spagna 1982: quella infatti era la Vecchia Signora di Zoff, Scirea, Gentile, Capello, Causio, Anastasi, Bettega e…José Altafini.

Sì perché l’attaccante italo-brasiliano aveva lasciato proprio il Napoli l’estate prima per approdare a Torino nella speranza di vincere i trofei che meritava. È proprio lui infatti ad aver segnato il gol dell’ex e ad aver “marchiato” per sempre questa partita.

A passare in vantaggio è la Juventus con la rete di Causio nel primo tempo, raggiunto poi nella ripresa da Juliano. Quando ormai le speranze di vittoria per i padroni di casa sembravano svanite, però, ecco che esce dalla panchina Altafini e all’88’ timbra il cartellino, scrivendo per sempre il suo nome sul tabellino dei marcatori.

Vince quindi 2-1 la Juventus e l’oriundo si guadagnerà così il famoso soprannome di “O’ core ‘ngrato”.

 

Napoli-Juventus 3-0 (Coppa Uefa): 15 marzo 1989

C’è ovviamente gioia anche per il Napoli nel corso della storia.

Tutto inizia nel 1989, con la vittoria per 2-0 della Juventus all’andata dei quarti di finale di Coppa Uefa. Il passaggio del turno sembra ormai definitivo e cosa fatta in favore dei bianconeri. La Vecchia Signora però non aveva ancora fatto i conti con un certo Diego Armando Maradona.

Il 15 marzo si gioca infatti la gara di ritorno allo Stadio San Paolo, davanti a ben 90.000 spettatori. Forte della presenza del suo numero 10, la squadra di Ottavio Bianchi crede nella grande rimonta. Recuperare due reti alla Juventus di Tacconi, Bruno, Laudrup e Altobelli sembrava un’impresa impossibile, ma la formazione partenopea ha seguito il suo campione e alla fine ce l’ha fatta.

Apre i conti il calcio di rigore di Maradona nei primi minuti, poi la rete di Carnevale allo scadere del primo tempo. I 90 minuti terminano quindi col punteggio di 2-0 e quindi in totale parità con la partita d’andata. A decidere la scontro è quindi il gol di Renica di testa all’ultimo secondo dei tempi supplementari. 3-0 Napoli e semifinale di Coppa Uefa, eliminata invece la Vecchia Signora.

 

Juventus-Napoli 7-8 d.c.r. (Supercoppa Italiana): 22 dicembre 2014

Il dominio della Juventus in campionato sembra non poter avere fine, ma il Napoli ha tutte le intenzioni di continuare ad impensierire i bianconeri – almeno per quanto riguarda le coppe nazionali.

Dopo i primi 4 scudetti consecutivi, la Juventus – che nel frattempo passa nelle mani di Allegri – si gioca l’ennesima finale di Supercoppa Italiana contro il Napoli, stavolta guidato da Rafa Benitez. La gara si gioca ancora una volta fuori dai confini italiani: per la precisione a Doha, in Qatar. È però una partita storica, perché la Juventus di Tevez e di quel quartetto magico di centrocampisti perde contro il Napoli di Hamsik, Callejon e Gonzalo Higuain – futuro attaccante bianconero.

I tempi regolamentari terminano 1-1: a segno prima Tevez, poi Higuain nella ripresa. Stesso discorso i supplementari, che sembrano la fotocopia: l’Apache chiama ancora ed il Pipita risponde nuovamente presente a due minuti dallo scadere. Si va quindi ai calci di rigore.

La sfida è serratissima, si gioca punto a punto. Dopo i primi due errori di Jorginho e Tevez, tutti i giocatori segnano i rispettivi tiri. Poi all’errore di Mertens risponde quello di Chiellini, e allo sbaglio di Callejon risponde ancora quello di Pereyra. Due match point sbagliati da parte dei bianconeri, che si pagano poi subito dopo con la rete di Koulibaly: decisivo infatti l’errore dal dischetto di Padoin. Il Napoli vince quindi la Supercoppa Italiana 7-8 ai calci di rigore.

 

Napoli-Juventus 3-3 (Serie A): 29 novembre 2011

Chiude questa serie di partite storiche un pareggio: una gara finita in parità ma, a dire il vero, più divertente che importante ai fini del risultato.

È il primo anno della Juventus di Conte, che guida una squadra ferita nell’orgoglio che non vede l’ora di risorgere dalle viscere. I bianconeri sono in lotta con il Milan per la testa della classifica, e nel novembre del 2011 vanno a Napoli per dimostrare di poter stare finalmente fra le grandi. Ad attenderli c’è la formazione partenopea guidata da Mazzarri in panchina e dal trio Hamsik-Pandev-Lavezzi in campo. La gara è ricca di emozioni e colpi di scena.

Passa in vantaggio il Napoli per primo con il colpo di testa di Hamsik, e poi raddoppia Pandev allo scadere del primo tempo. La Juventus va negli spogliatoi tutta frastornata, ma ne esce rinvigorita. In qualche modo, ad inizio ripresa accorcia le distanze Matri. Ma, proprio quando i bianconeri sembravano vicinissimi al pareggio, ecco che ci pensa ancora Pandev a spegnere i sogni di gloria degli ospiti siglando il 3-1.

La partita sembra chiusa, ma non per Antonio Conte. Proprio qui infatti nasce il suo famoso 3-5-2: nel tentativo di recuperare, il mister si gioca il tutto per tutto ed abbandona il 4-2-4 per la difesa a 3. La sua scelta è a dir poco premiata. Rete infatti di Estigarribia, che gioca da esterno alto a sinistra. Poi, a pochi minuti dal termine, gran azione personale di Simone Pepe che segna la rete del pareggio. È 3-3 al San Paolo tra Napoli e Juventus.

 

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Nome: Matteo. Cognome: Zinani. Classe: poca. Passione: sport. Calciatore di Serie A mancato, voglio essere il tuo punto di riferimento in termini di calcio e fantacalcio. Questo perché amo lo sport in ogni sua sfaccettatura: lo vivo e lo pratico da sempre.

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