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I calciatori capaci di segnare cinque gol in una partita di Champions League: Haaland terzo della storia

I calciatori capaci di segnare cinque gol in una partita di Champions League: Haaland terzo della storia
Iconsport / Andrew Yates

Erling Haaland del Manchester City è diventato il terzo calciatore della storia capace di segnare cinque gol in una partita di Champions League

Sono ormai finiti tutti gli aggettivi per descrivere Erling Haaland. L'attaccante norvegese del Manchester City ha deciso la partita contro il Lipsia, valida per il ritorno degli ottavi di finale, segnando cinque dei sette gol dei suoi. Haaland è il terzo calciatore della storia in grado di realizzare cinque gol in una sola partita di Champions League.

Prima di lui ci erano riusciti solamente Luiz Adriano e Lionel Messi. Mente il brasiliano ex Milan ci era riuscito però nella fase a gironi, l'unico nella storia della competizione ad aver segnato cinque gol nella fase ad eliminazione diretta era l'argentino, che ci era riuscito proprio in un ottavo di finale di ritorno. Tra l'altro il destino ha voluto accomunare con un altro dato questo record condiviso, in entrambi i casi sulla panchina sedeva infatti Pep Guardiola.

I calciatori che hanno segnato cinque gol in una partita di Champions League

Erling Haaland: Manchester City – Lipsia 7-0 (ottavi di finale di ritorno)

Partiamo proprio dall'uomo del momento, quello che sta battendo record su record. E partiamo dicendo che se fosse rimasto in campo per tutta la partita probabilmente avrebbe segnato ancora, Guardiola ha però deciso di concedergli la standing ovation al 63′ minuto del secondo tempo. La cinquina gli è comunque valsa un triplo primato niente male. Oltre ad eguagliare il record massimo di gol per un calciatore all'interno di una singola partita di Champions League, Haaland ha potuto infatti festeggiare altri due record niente male.

A 22 anni, sette mesi e 21 giorni è diventato il calciatore più giovane di sempre a segnare 30 gol nella storia della competizione, battendo il precedente record di Kylian Mbappé, che era arrivato a quota 30 a 22 anni 11 mesi e 22 giorni. Ma non è finita qui, perché è anche quello che ci è riuscito in meno partite in assoluto, sono bastate 25 presenze (tra Salisburgo, Borussia Dortmund e Manchester City) ad Haaland per raggiungere e superare i 30; in questo caso battuto il record di Ruud van Nistelrooy, che ci era riuscito in 34 partite. Haaland che era già diventato il più veloce di sempre a raggiungere i 20 gol, in appena 14 presenze.

Di questo passo però i record che verranno battuti dal norvegese non finiranno di certo qui. Con la cinquina segnata al Lipsia è salito a 39 gol nelle prime 36 presenze con la maglia del Manchester City e 33 gol nelle prime 25 presenze in carriera in Champions League. Una vera e propria macchina da gol, che ha già raggiunto i 10 centri europei in sette presenze. Adesso nel mirino c'è il record di gol in una singola edizione stabilito da Cristiano Ronaldo, che nella stagione 2013/14 arrivò a quota 17 reti con la maglia del Real Madrid. Se il Manchester City dovesse arrivare in finale, Haaland avrà a disposizione altre cinque partite per mettere a segno almeno sette gol ed eguagliare il record. Difficile ma non impossibile.

All'interno della cinquina per Haaland anche una tripletta perfetta (ovvero quella segnata con un gol di testa, uno di sinistro ed uno di destro). Dopo aver aperto le danze con un calcio di rigore, il norvegese ha segnato un gol di testa dopo una traversa di De Bruyne, uno su un rimpallo sugli sviluppi di calcio d'angolo e gli altri due gol in fotocopia sugli sviluppi di corner, uno di sinistro ed uno di destro.

Lionel Messi: Barcellona – Bayern Leverkusen 7-1 (ottavi di finale di ritorno)

L'unico altro calciatore capace di segnare cinque gol nella fase ad eliminazione diretta della Champions League era stato un certo Lionel Messi, non di certo l'ultimo arrivato. L'argentino, secondo miglior marcatore nella storia della competizione, era stato il primo nella storia della Champions a riuscire nella cinquina. Anche in quel caso si trattava di una semifinale di ritorno. Era la partita tra Barcellona e Bayer Leverkusen del 7 marzo del 2012. Dopo il 3-1 esterno all'andata (quando ancora il gol segnato fuori casa valeva doppio), il Barcellona si impose addirittura per 7-1 tra le mura amiche. Protagonista assoluto Lionel Messi. Messi che fino a quel momento aveva già segnato sette gol in sei partite. Alla cinquina seguì solamente la doppietta decisiva al Milan nel ritorno dei quarti di finale, ma nessuna realizzazione in semifinale contro il Chelsea, che eliminò i blaugrana ad un passo dalla finale.

Il primo gol fu uno scavetto a tu per tu contro il portiere avversario. Nel secondo, dopo aver preso palla in una posizione defilata all'interno dell'area di rigore, l'argentino si accentrò e – dopo aver evitato l'intervento di due difensori avversari – insaccò a fil di palo. Il terzo fu un altro scavetto, questa volta da posizione defilata, con un difensore in marcatura e di destro, suo piede debole. Il quarto un tap-in a porta vuota, dopo un errore del portiere avversario che si fece scappare la palla dalle mani. Ed infine per chiudere i giochi un bel sinistro piazzato da poco fuori area.

Luiz Adriano: Bate Borisov – Shakthar Donetsk 0-7 (terza giornata dei gironi)

A chiudere il terzetto l'ex Milan Luiz Adriano. Per il brasiliano – come detto – cinquina arrivata però nella fase a gironi. Era la terza gara della fase a gironi contro il Bate Borisov, prima vittoria per lo Shakhtar Donetsk dopo due pareggi consecutivi. Il brasiliano arrivava dal gol al Porto nella seconda giornata, e dopo la cinquina in casa del Bate Borisov segnò una tripletta nella giornata successiva, sempre contro il Bate Borisov ma questa volta in casa. Era la stagione 2014/15 e Luiz Adriano chiuse con nove gol in sette presenze, record personale in una singola edizione per lui.

Come Haaland, anche Luiz Adriano aprì la sua cinquina con un calcio di rigore. Nel secondo gol si trattò di un tap-in a tu per tu contro il portiere da distanza ravvicinata. Nel terzo una sorta di rigore in movimento, dopo uno stop sbagliato di un difensore avversario. Il quarto gol fu un altro tap-in, ma questa volta a porta completamente sguarnita. Ed infine il quinto ed ultimo ancora un calcio di rigore.


Giuseppe Patti

Classe '96, siciliano. Innamorato delle statistiche, forse tanto quanto del calcio. Appassionato di cinema e serie tv, oltre che di tutto quello che ha a che fare con numeri e record.

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