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Coppa Italia, Inter – Juventus 1 a 0: Dimarco regala la finale ai neroazzurri

Coppa Italia, Inter – Juventus 1 a 0: Dimarco regala la finale ai neroazzurri
Iconsport / Spada

Il Derby d’Italia viene subito sbloccato da Dimarco dopo 15 minuti di gioco con un mancino che porta l’Inter sull’1 a 0. I bianconeri non sono riusciti a reagire e trovare il pareggio, è quindi l’Inter a passare in finale.

Dopo l’1 a 1 con cui si era conclusa la semifinale di andata, Inter e Juventus si sono affrontate nella semifinale di ritorno per decidere la prima finalista di questa edizione della Coppa Italia. A San Siro il primo tempo viene sbloccato subito da una rete di Dimarco dopo quindici minuti, portando l’Inter in vantaggio sulla Juve. I bianconeri non riescono a rendersi pericolosi trovare la rete del pareggio prima dell’intervallo. Nel secondo tempo, complice anche un goal annullato a Dzeko per fuorigioco, il risultato rimane sull’1 a 0 per i neroazzurri e, nonostante alcuni tentativi della Juve soprattutto nel recupero finale, è l’Inter a guadagnarsi la finale di Coppa Italia.

Inter – Juventus

La resa dei conti fra Inter e Juventus inizia alle 21:00 di mercoledì 26 aprile a San Siro e, dopo una spiccata fatica dei bianconeri a costruire l’azione pochi minuti dopo il fischio d’inizio, arriva la prima occasione per i padroni di casa. Barella fa partire un buon cross verso l’area di rigore della Juve ma Lautaro riesce solo a sfiorare la sfera e Dzeko non riesce a coordinarsi in tempo. Il risultato resta dunque sullo 0 a 0. Ci sono dieci diffidati totali in campo, dunque la strategia sembra essere quella della prudenza per non rischiare di dover saltare l’eventuale finale contro Fiorentina o Cremonese. Nonostante questo, all’8’ Bremer è autore di un intervento in ritardo su Barella, l’Inter richiede un cartellino a gran voce, ma l’arbitro si limita ad un richiamo verbale. Tutto sommato, nei primi dieci minuti l’Inter è in grado di costruire azioni migliori, costringendo i bianconeri a rimanere chiusi all’interno della propria metà campo.

Al 13’ arriva una seconda buona occasione per i neroazzurri sottoforma di un calcio d’angolo ben calciato verso il secondo palo pronto per essere colto da Dumfries ma Alex Sandro riesce momentaneamente a salvare la Juventus. La svolta arriva però al 15’, quando l’Inter si rende nuovamente pericolosa nell’area della Juventus e un cross basso di Barella, che cercava Dzeko, trova invece Dimarco, che colpendo di sinistro con un tocco morbido spiazza Perin e trova il vantaggio dei neroazzurri. Il primo quarto d’ora vede quindi un vantaggio dell’Inter per 1 a 0.

I bianconeri cercano debolmente di reagire, ma l’Inter non ha intenzione di lasciare terreno alla Juve. Al 21’ Locatelli perde un pallone scomodo e regala a Lautaro la possibilità di calciare verso la porta. Il tentativo non trova però lo specchio della porta. I padroni di casa si distinguono per la capacità di dare pericolosità ad ogni azione, mentre la Juventus non riesce a reagire in questa prima parte di partita.

Al 25’ arriva una buona azione per la Juve, con Locatelli che riceve bene in area e poi libera su Alex Sandro, che può andare al cross trovando De Sciglio. Il colpo di testa di quest’ultimo non preoccupa Onana ma permette alla Juventus di respirare con la prima occasione in attacco. L’Inter risponde un paio di minuti dopo grazie ad un pallone recuperato e ad un buon passaggio verso Dumfries, che trova ampio spazio verso la porta bianconera. L’olandese però non controlla bene e non riesce ad andare al tiro.

Svariati errori e palle perse per la Juventus a centrocampo nella prima mezz’ora di gioco. Al 31’ Di Maria perde palla e dà all’Inter la possibilità di partire in un potenziale 4 contro 5. Il pallone arriva a Lautaro, che tira dal limite dell’aerea concludendo però troppo in alto per poter impensierire il portiere avversario. Il risultato rimane sull’1 a 0 anche se l’Inter ha creato molte più occasioni rispetto agli ospiti.

Ad impensierire invece Onana ci pensa Kostic al 34’ colpendo il pallone in allungo dopo una buona azione della Juve costruendo su vari passaggi ravvicinati. Il portiere neroazzurro devia in calcio d’angolo, evitando di perdere il vantaggio della squadra. Pochi minuti dopo arriva un richiamo verbale per Dumfries dopo un intervento duro su Kostic. Il terzo tentativo di Lautaro Martinez arriva sottoforma di un tiro angolato e raso terra dopo una palla persa di Rabiot pericolosamente vicina all’area bianconera che però Perin ferma evitando guai peggiori.

La partita si stabilizza intorno al 40’, con un paio di giocate non riuscite da parte di entrambe le squadre. Dopo una lunga azione della Juve, Di Maria cerca un cross alto dentro l’area, ma Onana arriva in anticipo su tutti e blocca un possibile sviluppo in favore dei bianconeri. In generale, durante il primo tempo alla Juventus è mancata l’azione decisiva, anche con un’imbucata, negli ultimi venti metri di campo.

Il primo tempo del Derby d’Italia si conclude con un esito di 1 a 0 per l’Inter grazie al mancino di Dimarco dopo quindici minuti di gioco. Nessun ammonito nei primi 45’ ma solo richiami verbali da parte dell’arbitro.

Fischiato l’inizio del secondo tempo è Milik il primo cambio della Juventus, il centravanti è subentrato al posto di Kostic, soprattutto dato che il serbo non era al massimo della forma. Nessun cambio invece per l’Inter.

Al 48’ Miretti prova la conclusione al limite dell’area, tentando il collo interno verso il secondo palo. Il tiro finisce alto sopra la porta di André Onana ma si tratta della prima occasione del secondo tempo per la Juve. Dopo un’azione molto confusa e una palla persa pericolosamente da Darmian, Locatelli prova il tiro verso la porta ma il portiere neroazzurro blocca senza difficoltà. Dai primi minuti del secondo tempo emerge una Juventus leggermente più aggressiva rispetto ai primi 45 minuti.

Brivido per la Juventus al 52’. Edin Dzeko parte con uno scatto e riceve bene palla da Dimarco, salta Bremer con una finta e tira dopo una sterzata improvvisa trovando il secondo palo e il goal. La rete non viene però convalidata a causa di una partenza in fuorigioco sul passaggio di Dimarco. Salva la Juventus e il risultato resta ancora sull’1 a 0.

Breve paura per Barella, che si tocca il flessore al 55’ e sembrava chiedere il cambio. Pochi secondi dopo il centrocampista rassicura tutti della sua forma fisica, affermando di poter continuare a giocare. Nel frattempo la Juve prova a forzare la giocata in costante pressione offensiva per trovare il pareggio il prima possibile.

Al 59’ arriva il primo giallo dell’incontro. Il cartellino è per Locatelli a causa di una manata sul volto di Barella. Il centrocampista non è però tra i diffidati della Juventus.

Su un rinvio di Onana, l’Inter trova Dzeko ben posizionato per servire bene Lautaro e spedire il Toro nell’area di rigore juventina. L’argentino tenta un tiro, fermato però senza difficoltà da Perin. Barella si lamenta in quanto si trovava libero dentro l’area.

Per la Juventus arriva al 62’ il secondo cambio con Locatelli, unico ammonito, che esce per Paredes. Una galoppata di Dumfries su un pallone recuperato da Calhanoglu permette all’Inter di tornare all’attacco. L’olandese mette una palla bassa in area e Lautaro cerca, senza successo, di arrivare in scivolata.

Al 68’ arriva un terzo cambio per la Juventus, con Bonucci che esce per Danilo, e i primi due cambii per l’Inter, con Lukaku che entra al posto di Dzeko, e Barella che esce per Brozovic. Al 72’ c’è una buona punizione da posizione interessante per l’Inter dopo uno sgambetto di Paredes su Dumfries. Sul pallone va Dimarco e gran parte della Juve è in barriera. Il tiro di Dimarco finisce sulla barriera ma il rimpallo favorisce Mkhitaryan, che prova a calciare di prima ma è bravissimo Perin a parare a mano aperta e salvare la porta della Juve.

Inzaghi al 77’ sostituisce Lautaro per Correa e Dimarco per Gosens, portando forze fresche alla squadra e cambiandone anche le caratteristiche. Per Allegri invece entra Pogba per Miretti. All’82’ arriva l’ultimo cambio per l’Inter, con Calhanoglu per Gagliardini in un tentativo di guadagnare centimetri per il finale di partita.

Dopo un duro scontro tra Gosens e De Sciglio al limite dell’area juventina a poco più di 5 minuti dal 90’, viene fischiata una punizione interessante per i neroazzurri. Brozovic è sul punto di battuta e calcia verso la porta con il pallone che subisce una spizzata di Milik che concede un calcio d’angolo. La Juve soffre ancora gli attacchi dell’Inter, non riuscendo a concludere un’azione in attacco verso la porta di Onana. Una buona occasione arriva però con Chiesa, che non riesce ad arrivare in tempo sul pallone dato da Di Maria a causa di una piccola deviazione di Brozovic. Onana blocca e sventa il tentativo di pareggio bianconero.

Dopo una palla persa dalla Juventus l’Inter parte in contropiede con Mkhitaryan ma l’armeno perde palla e per non far ripartire in fretta gli ospiti commette fallo su Paredes, ottenendo così un cartellino giallo. Negli ultimi minuti la Juventus prova in tutti i modi a trovare il pareggio ma il triplice fischio dell’arbitro Doveri decreta la vittoria dell’Inter, spedendo i neroazzurri dritti in finale di Coppa Italia.

Inter – Juventus 1-0: il tabellino

Inter (3-5-2): Onana; Darmian, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella (dal 68’ Brozovic), Calhanoglu (dall’81’ Gagliardini), Mkhitaryan, Dimarco (dal 77’ Gosens); Dzeko (dal 68’ Lukaku), Lautaro (dal 77’ Correa). All.: Inzaghi

Juventus (3-5-2): Perin; Bremer, Bonucci (dal 68’ Danilo), Alex Sandro; De Sciglio, Miretti (dal 77’ Pogba), Locatelli (dal 62’ Paredes), Rabiot, Kostic (dal 46’ Milik); Di Maria, Chiesa. All.: Allegri

Gol: Dimarco (I)

Assist: Barella (I)

Ammonizioni: Locatelli (J), Mkhitaryan (I)

Espulsioni:


Francesca Rossi

Appassionata di sport, libri, viaggi, auto, fogli di giornale...Classe '97, laureata in lingue orientali, cresciuta a pane e calcio in provincia di Bergamo, anche se la mia squadra del cuore non è l’Atalanta. A proposito, simpatizzo varie squadre ma non chiedetemi quali perché tendono ad essere come le scale di Hogwarts: gli piace cambiare. Scrivo di sport e betting da anni, ormai per passione. Nel corso della mia carriera di content writer ho scritto degli argomenti più disparati, sia in italiano che in inglese, dall’attrezzatura per uffici, fino al fantacalcio, ma la costante è stata il mondo del betting. L’amore per la scrittura è nato alle medie e sono certa che mi accompagnerà per tutta la vita. Se gioco a calcio oltre a scriverne? Certo, la mia specialità è fare il decimo della disperazione a calcetto.

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2 AC Milan

AC Milan

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3 Juventus

Juventus

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4 Atalanta

Atalanta

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5 Bologna

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6 Roma

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7 Lazio

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9 Torino

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11 Genoa

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12 Monza

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13 Verona

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