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Europa League, Roma – Feyenoord 4 a 1: i giallorossi conquistano la semifinale ai tempi supplementari

Europa League, Roma – Feyenoord 4 a 1: i giallorossi conquistano la semifinale ai tempi supplementari
Iconsport / Carlo Hermann

Le due squadre hanno concluso il primo tempo sullo 0 a 0, con tanta tensione da parte di entrambe. Nel secondo tempo, dopo molti colpi di scena il risultato si stabilisce sul 2 a 1, ma ai supplementari la Roma si impone sul Feyenoord, conquistando una vittoria per 4 a 1 e la qualificazione alla semifinale

La Roma è arrivata all’incontro con il Feyenoord per il ritorno dei quarti di finale di Europa League con il dovere di ribaltare l’1 a 0 subito all’andata a causa di un goal di Wieffer e di un rigore sbagliato da Pellegrini. In una sfida in cui le tensioni non sono mancate, il primo tempo si è chiuso senza reti segnate ma con buone occasioni per entrambe le squadre. Nel secondo tempo trovano le reti sia i giallorossi che gli olandesi, prima con Spinazzola e poi il pareggio di Paixao per il Feyenoord, ma è un goal di Dybala quasi al 90’ a garantire i tempi supplementari alla Roma. I padroni di casa trovano poi il primo vantaggio con El Shaarawy e il secondo con Pellegrini, conquistando un biglietto di sola andata per la semifinale di Europa League.

Roma – Feyenoord

Nella cornice dello Stadio Olimpico, la Roma inizia il match valido per il ritorno di Europa League con due buone occasioni già nei primi minuti di gioco. Al 3’ Belotti si distingue con una buona progressione, superando il difensore avversario e servendo Pellegrini, il cui tiro in porta viene deviato dal portiere del Feyenoord in calcio d’angolo. Solo tre minuti più tardi arriva la seconda grande occasione per i giallorossi di Mou, dopo un’ottima azione sulla sinistra Spinazzola scarica su Matic, Cristante prova il tiro al volo e il pallone sfiora il palo della porta olandese.

La prima ammonizione dell’incontro arriva al 12’ per un giocatore del Feyenoord, più nello specifico per Hartman a causa di una trattenuta su Belotti a centrocampo. Poco dopo la Roma trema per un’occasione in favore degli olandesi giunta a causa di un pallone messo in centro dell’area giallorossa da Jahanbakhsh e colpito da Szymanski. Rui Patricio si fa trovare pronto ed evita guai peggiori per la Roma. Al 17’ il Feyenoord tenta un secondo tiro verso la porta, questa volta una botta di Hartman dai 30 metri.

Il secondo ammonito del match è Wieffer per un’entrata decisamente dura su Cristante, costretto a restare a terra per svariati minuti. Proprio Wieffer era stato l’autore della rete della vittoria per il Feyenoord nel match di andata in Europa League.

Dopo venti minuti di gioco Mourinho è costretto al primo cambio: Wijnaldum si accascia a terra toccandosi la coscia sinistra. Al suo posto entra El Shaarawy. Dal 25’ il Feyenoord si rende ancora pericoloso, prima con un cross in area per Szymanski che però non riesce a colpire bene di testa per l’opposizione di Llorente, successivamente con un cross basso per Kokcu, che va al tiro cercando l’angolo della porta ma trovando invece il piede di Smalling. La prima mezz’ora passa sullo 0 a 0 per le due squadre.

Per la Roma la terza grande occasione arriva al 31’ con Pellegrini che apre il gioco cambiando fascia improvvisamente e permettendo a El Shaarawy di partire in scatto trovandosi quasi da solo davanti al portiere avversario. Il giocatore giallorosso fa partire il tiro ma questo si spegne alto sopra la traversa.

Molto nervosismo in campo e caos a bordocampo, nel frattempo, con gli animi che si scaldano da entrambe le parti. L’arbitro Taylor estrae un cartellino rosso per Foti dopo che quest’ultimo si era intromesso fra Llorente e Giminez mentre si contendevano un pallone uscito dal campo. Dopo aver allontanato il collaboratore di Mourinho, l’arbitro ammonisce anche il secondo portiere del Feyenoord. Per la Roma il primo ammonito è Llorente.

Intorno al 40’ ci sono due punizioni in favore della Roma, entrambe però non si sono rivelate particolarmente pericolose per la difesa olandese. Idrissi viene poi ammonito per proteste, portando il Feyenoord a quota tre cartellini gialli. Il primo tempo continua con la Roma decisa a chiudere in attacco per trovare la rete dell’1 a 0 che avvicinerebbe i giallorossi alla qualificazione alle semifinali. Sono 5 i minuti di recupero del primo tempo e la squadra olandese trova una buona opportunità con un tiro di Szymanski verso la porta giallorossa, Rui Patricio è costretto a respingere con i pugni in calcio d’angolo. Prima del fischio finale è il Feyenoord a mettere in difficoltà la Roma.

Pochissimi secondi dopo la ripresa arriva un’altra super occasione per i giallorossi. Uno scatto a destra di Zalewski trova un ottimo inserimento di Pellegrini, che però a pochi passi dalla porta con un colpo al volo trova il palo e poi il portiere avversario. Al 54’ è il Feyenoord a rendersi nuovamente pericoloso con una lunga azione all’interno dell’area di rigore della Roma. Dopo vari passaggi e cross bassi, Rui Patricio, complice anche una scivolata di Gimenez, riesce a impossessarsi della sfera sventando il pericolo.

Il vantaggio della Roma, che riporta in parità il risultato dell’andata sbloccando il ritorno, arriva grazie a Spinazzola dopo una rimessa laterale di Zalewski. Pellegrini lotta per tenere vivo il pallone circondato da giocatori del Feyenoord al centro dell’area di rigore e dopo svariati rimpalli la sfera arriva da Spinazzola che calcia verso la porta e trova un goal importantissimo.

Al 64’ arrivano due cambi tra i ranghi olandesi, escono Giminez e Idrissi per Danilo e Paixao. La Roma ha avuto l’occasione del raddoppio con Smalling e Mancini su calcio d’angolo, ma quest’ultimo non è riuscito a sfruttare al meglio la spizzata di testa del primo. Cinque minuti dopo arrivano i cambi per la Roma, con Ibanez, Abraham e Dybala al posto di Llorente, Belotti e Zalweski.

Al 76’ arriva il goal del doppio vantaggio per la Roma con Cristante, ma viene subito annullato per un fallo in attacco di Abraham per una spinta al difensore olandese. Nel frattempo, Smalling è costretto a uscire per un problema muscolare, è Celik a sostituirlo.

Allo scoccare dell’80’ è il Feyenoord a segnare, riportando la parità fra le due squadre e sbilanciando a suo favore la qualificazione alle semifinali. L’autore del vantaggio è stato Paixao dopo un cross tagliato da destra che sorprende la difesa giallorossa e lascia l’attaccante olandese libero di colpire di testa. La Roma prova a reagire prima con Cristante e poi con Dybala, ma entrambi calciano alto.

Dybala però si distingue con un colpo di classe nel momento più disperato per i giallorossi. È lui l’autore del goal del 2 a 1 che tiene la Roma in gioco per la qualificazione con una giocata di tecnica pura, prima il controllo e poi il sinistro verso la porta.

È ancora l’argentino a sfiorare il 3 a 1 con un tiro però parato dal portiere olandese durante il recupero finale. La partita va ai supplementari con un risultato fermo sul 2 a 1 per i padroni di casa.

Pochi minuti dopo l’inizio dei supplementari Gimenez sbaglia una palla goal, concludendo alto sopra la porta di Rui Patricio. Al 95’ è ancora Dybala che, prendendo la mira dalla distanza, tenta un tiro che viene poi deviato in calcio d’angolo da Bijlow. Il risultato è stato poi un palo preso da Ibanez dopo il calcio d’angolo.

Il goal del 3 a 1 finalmente arriva al 101’ per la Roma con un’ottima apertura di Pellegrini verso Abraham sulla destra. L’inglese ha poi servito El Shaarawy nel mezzo dell’area di rigore e da due passi trova la rete, garantendo una momentanea qualificazione alle semifinali per i giallorossi. Un’altra palla goal per la Roma, che sembra avere più energie del Feyenoord, arriva per Abraham, che però trova l’opposizione di Bijlow sul suo tiro.

All’inizio del secondo tempo supplementare esce El Shaarawy, autore del 3 goal giallorosso, ed entra Kumbulla al suo posto. Per Dybala arriva un giallo per perdita di tempo al 107’, l’attaccante ha battuto un calcio d’angolo con troppa calma.

Al 109’ arriva il quarto goal per la Roma, convalidato dopo un lungo check per un sospetto fuorigioco di Abraham. A segnare è stato capitan Pellegrini su una gran palla di Dybala, arrivata ad Abraham, che ha colpito Bijlow arrivando poi all’autore della rete. La qualificazione per la Roma sembra ormai essere a due passi. Un paio di minuti più tardi Abraham viene ammonito per aver fermato una possibile ripartenza del Feyenoord.

A pochi minuti dal fischio finale arriva un giallo anche per Rui Patricio, sempre per perdita di tempo. Intanto tornano alcune scintille in campo, con la frustrazione del Feyenoord che si fa sentire. In particolare, Mancini si è innervosito per una brutta entrata di Gimenez con i tacchetti nella tibia, e per il giocatore del Feyenoord arriva il cartellino rosso per il gesto.

Il fischio finale di Taylor garantisce alla Roma un posto in semifinale in seguito a una vittoria per 4 a 1. Nella prossima fase i giallorossi incontreranno il Bayer Leverkusen.

Roma – Feyenoord 4-1: il tabellino

Roma (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Llorente (dal 71’ Ibanez), Smalling (dal 76’ Celik); Zalewski (dal 71’ Dybala), Cristante, Matic, Spinazzola; Wijnaldum (dal 21’ El Shaarawy, dal 105’ Kumbulla), Pellegrini; Belotti (dal 71’ Abraham). All.: Mourinho

Feyenoord (4-3-3): Bijlow; Geertruida, Hancko, Trauner, Hartman (dal 105’ Lopez); Szymanski (dal 90’ Pedersen), Wieffer, Kocku; Jahanbakhsh, Gimenez (dal 64’ Danilo), Idrissi (dal 64’ Paixao). All.: Slot

Gol: Spinazzola (R), Paixao (F), Dybala (R), El Shaarawy (R)

Assist: Pellegrini (R), Abraham (R)

Ammonizioni: Hartman (F), Wieffer (F), Idrissi (F), Llorente (R), Dybala (R), Abraham (R), Rui Patricio (R)

Espulsioni: Giminez (F)


Francesca Rossi

Appassionata di sport, libri, viaggi, auto, fogli di giornale...Classe '97, laureata in lingue orientali, cresciuta a pane e calcio in provincia di Bergamo, anche se la mia squadra del cuore non è l’Atalanta. A proposito, simpatizzo varie squadre ma non chiedetemi quali perché tendono ad essere come le scale di Hogwarts: gli piace cambiare. Scrivo di sport e betting da anni, ormai per passione. Nel corso della mia carriera di content writer ho scritto degli argomenti più disparati, sia in italiano che in inglese, dall’attrezzatura per uffici, fino al fantacalcio, ma la costante è stata il mondo del betting. L’amore per la scrittura è nato alle medie e sono certa che mi accompagnerà per tutta la vita. Se gioco a calcio oltre a scriverne? Certo, la mia specialità è fare il decimo della disperazione a calcetto.

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