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Tutte le semifinali del Milan in Champions League: statistiche e curiosità

Tutte le semifinali del Milan in Champions League: statistiche e curiosità
Iconsport / Christian Liewig

C'è un legame ancestrale tra il Milan e la coppa dalle grandi orecchie. Una forza che prescinde lo spazio e il tempo e che scandisce la storia del club rossonero di risultati gloriosi e sorprendenti, talvolta al di là delle reali potenzialità degli uomini in campo. Suona la musica della Champions League e qualcosa scatta nelle gambe, nei cuori e nelle menti dei calciatori del Milan. È così che la squadra campione d'Italia ancora per poche settimane, alle prese con un campionato balbettante, dalle mille incertezze e dal mercato fallimentare, tagliata fuori dalla lotta scudetto e invischiatissima nelle sabbie mobili della lotta per la qualificazione alla prossima Champions League, sveste i panni della condannata e sfodera l'abito del gran Gala, dell'appuntamento immancabile. Supera nel doppio confronto l'invincibile Napoli edizione 2022/2023 e scrive nuovamente il proprio nome nella storia della competizione più ambita d'Europa e forse del mondo.

Per il Milan di Pioli arriva la semifinale di Champions numero 14 (Coppa dei Campioni compresa), la prima dopo il 2007, anno del trionfo sul Liverpool ad Atene. Nella classifica dei piazzamenti tra le migliori quattro d'Europa, soltanto Real Madrid (30), Bayern Monaco (19) e Barcellona (17) hanno fatto meglio. Un traguardo per certi versi agevolato da un sorteggio mai troppo severo, ma che nessuno tra i più coraggiosi astrologi avrebbe pronosticato a inizio stagione. Allo stesso tempo, è un traguardo che non lascia sazi alla luce dei dati: i rossoneri sono volati in finale in 11 delle 13 precedenti occasioni, alzando il trofeo in 7 delle 11 finali (meglio solo il Real con 14). Riviviamo insieme tutte le semifinali del Milan nella storia della Champions League-Coppa dei Campioni.

Semifinale Coppa dei Campioni 1955-56: Milan-Real Madrid

Il sodalizio tra il Milan e la Coppa dei Campioni è testimoniato dal fatto che quella rossonera è la prima squadra italiana a partecipare alla rassegna continentale nata nel 1955. E nell'anno di esordio, i rossoneri capitanati da Liedholm centrano già l'obiettivo semifinale, dove incontrano il Real Madrid di Di Stefano. Nel match d'andata del Bernabeu, il Milan ribatte colpo su colpo alle reti di Rial (1-0) e Iglesias (2-1) con i gol di Nordhal (1-1) e Pepe (2-2), poi soccombe alla superiorità delle Merengues che trionfano per 4-2. Inutile il successo per 2-1 nel match di ritorno a San Siro (doppietta di Dal Monte): il Real ferma il Milan e vola verso la sua prima finale, nonché primo di cinque trionfi consecutivi nelle prime cinque edizioni della Coppa dei Campioni.

Semifinale Coppa dei Campioni 1957-58: Milan-Manchester Uniter

Due stagioni dopo l'esordio, il Milan – ancora capitanato da Nils Liedholm, si presenta di nuovo all'appuntamento con la Coppa dei Campioni e di nuovo centra l'approdo tra le migliori 4 del torneo. Stavolta, però, sulla strada della finale, c'è il Manchester United. La gara di andata all'Old Trafford sembra sorridere ai rossoneri, in vantaggio grazie a Schiaffino; ma i Red Devils, grazie a Viollet e Taylor ribaltano il match e chiudono sul 2-1. Senza storia il ritorno a San Siro: il Milan delle grandi occasioni affonda lo United per 4-0 (doppietta di Schiaffino, Liedholm e Danova), conquistandosi il dritto a giocare la prima finale di Coppa dei Campioni nella sua storia, all'Heysel di Bruxelles. Vince ancora il Real, che rimonta due volte il Milan e conquista la sua terza coppa con il gol del 3-2 nei supplementari.

Semifinale Coppa dei Campioni 1962-63: Milan-Dundee

Per vedere una squadra italiana trionfare in Coppa dei Campioni bisogna aspettare il 1963. E non poteva essere che il Milan di José Altafini. La semifinale mette di fronte ai rossoneri la matricola scozzese del Dundee, annientato all'andata a Milano per 5-1 (doppiette di Barison e Mora dopo il gol d'apertura di Sani; di Cousin la rete scozzese). Senza conseguenze la sconfitta al ritorno per 1-0 (rete di Gilzean a pochi minuti dallo scadere). Per il Milan arriva dunque la seconda finale della sua storia: a Wembley la squadra di Nereo Rocco avrebbe affrontato e battuto il Benfica di Eusebio, vincitore delle precedenti due edizioni, per 2-1. Al gol del fuoriclasse portoghese risponderà proprio Altafini con una doppietta.

Semifinale Coppa dei Campioni 1968-69: Milan-Manchester United

Agli incroci con le squadre britanniche sono legati molti ricordi piacevoli della storia rossonera nelle coppe. La Coppa dei Campioni 1968-69 è quella in cui brilla la doppia stella di Gianni Rivera e Pierino Prati. In semifinale gli uomini del Paròn Rocco devono vedersela con lo United: a San Siro, per la gioia dei tifosi, il Milan si impone per 2-0 (Sormani e Hamrin); deve però soffrire e resistere a Manchester per il ritorno, con la squadra inglese che vince 1-0 (gol di Bobby Charlton su assist di George Best). La semifinale è il viatico per il secondo trionfo del Milan in Europa: una tripletta di Prati e un gol di Sormani annientano l'Ajax di Cruijff per 4-1 nella finale di Madrid.

Semifinale Coppa dei Campioni 1988-89: Milan-Real Madrid

Anche il Milan ha però dovuto affrontare il suo momento buio fatto di risultati altalenanti, fino a conoscere la Serie B. Devono passare addirittura 20 anni per vedere di nuovo la squadra rossonera primeggiare in Europa e conquistare una nuova semifinale. È il Milan di Berlusconi, di Sacchi e soprattutto degli olandesi Gullit, Rijkaard e Van Basten. Il Milan che, dopo aver recuperato prestigio e successi in Italia, si affaccia alla Coppa dei Campioni con ambizioni importanti. L'ostacolo in semifinale è di quelli pesanti, il Real Madrid di Hugo Sanchez e Butragueno. Ed è proprio il messicano Sanchez a portare le Merengues in vantaggio nel match di andata al Bernabeu. Ma quello che succede poi è di diritto alla storia del calcio. Pareggia Van Basten con un colpo di testa saltando all'indietro che entra negli annali e che fa da viatico a una delle partite più indimenticabili della storia rossonera, il ritorno a San Siro dopo l'1-1 di Madrid.

Segna Ancelotti, segna Rijkaard, segna Gullit, segna Van Basten, segna Donadoni. Segna tutto il Milan nel 5-0 che demolisce il Real Madrid e apre ai rossoneri le porte della finale del Camp Nou. Saranno le doppiette di Gullit e Van Basten a consegnare al Milan i resti della Steaua Bucarest e la terza Coppa dei Campioni della sua storia.

Semifinale Coppa dei Campioni 1989-1990: Milan-Bayern Monaco

Forte del successo nella stagione precedente, il Milan si affaccia alla prima Coppa dei Campioni dei 90 da favorita d'obbligo. La semifinale prevede una classicissima del calcio europeo, contro i tedeschi del Bayern Monaco. Un rigore di Van Basten permette a Sacchi &Co. di presentarsi in Germania con un vantaggio risicato (1-0), cancellato dalla rete di Strunz: si va ai supplementari. È Borgonovo a realizzare la quanto mai decisiva rete nel corso dell'extratime, che, per la regola dei gol fuori casa, di fatto invalida il finale gol del 2-1 realizzato da McInally. I rossoneri vanno in finale a Vienna, dove Rijkaard firma il gol vittoria nell'1-0 sul Benfica di Aldair.

Girone di Semifinale Champions League 1992-1993

Il rientro nelle top d'Europa per il Milan coincide con la prima edizione della rassegna in formula Champions League, al posto della Coppa dei Campioni. Per l'occasione la formula prevede, dopo gli ottavi, due gironi da quattro squadre, le cui vincenti avrebbero disputato la finale. Di fatto due gironi con valore di semifinale. Il Milan domina il suo girone con Porto, IFK Goteborg e PSV ottenendo sei vittorie su sei partite, realizzando 11 reti e subendone solamente una. L'accesso alla finale è garantito, anche se non si tratta di un ricordo felice: i rossoneri vengono sconfitti per 1-0 dal Marsiglia di Deschamps, Desailly e Boksic con una lunga coda di polemiche tra doping e luci dello stadio di Monaco spente prematuramente.

Semifinale Champions League 1993-1994: Milan-Monaco

Ferito dall'esito dell'edizione passata, il Milan cerca rivincita nella Champions 1994 alla quale il Marsiglia campione in carica non può partecipare perché squalificato per illecito. La formula anomala prevede una semifinale in partita secca. A sfidare il Milan c'è il Monaco di Djorkaeff e Klinsmann, allenato da Wenger. Il risultato è rotondo: 3-0 timbrato Desailly (acquistato proprio dal Marsiglia), Albertini e Massaro, nonostante l'espulsione di Costacurta avesse costretto gli uomini di Capello all'inferiorità numerica per tutto il secondo tempo. È il prologo di una delle finali più belle della storia del Milan, il 4-0 di Atene con cui Massaro, Savicevic e Desailly regolano il favoritissimo Barcellona di Romario e Stoichkov.

Semifinale Champions League 1994-1995: Milan-PSG

L'anno successivo al trionfo di Atene, il Milan è chiamato a confrontarsi con un'altra francese per ottenere il pass per la sua terza finale di Champions consecutiva: è il Paris Saint Germain di Weah. Un gol di Boban allo scadere regala ai rossoneri un preziosissimo 0-1 al Parco dei Principi, difeso e concretizzato con il 2-0 di San Siro al ritorno (doppietta di Savicevic). L'epilogo della rassegna non è però dei migliori: il giovane Kluivert, futuro rossonero, subentra al 70′ della finale Ajax-Milan, giocata a Vienna, e a 5′ dalla fine realizza la rete che condanna la squadra di Capello alla sconfitta per 1-0.

Semifinale Champions League 2002-2003: Milan-Inter

Rimanere costantemente al vertice non è semplice nemmeno per il Milan, che dopo anni di purgatorio, torna in zona medaglia nell'edizione 2002/2003 della Champions League, sotto la guida di Carlo Ancelotti. La semifinale è un derby da brividi con l'Inter. L'andata si consuma sullo 0-0 con i rossoneri formalmente in casa. Perché è ancora una volta la regola del gol in “trasferta”, sebbene segnato da una milanese a San Siro, a premiare il Milan. Nel match di ritorno, con l'Inter padrona di casa, è Shevchenko a sgusciare tra le maglie dei difensori nerazzurri in apertura di ripresa per realizzare il famoso gol che “vale doppio“. A nulla serve il pari allo scadere di Martins: il Milan stacca il pass per Manchester dove domerà la Juventus nella prima finale storica tutta italiana, ai tiri di rigore.

Semifinale Champions League 2004-2005: Milan-PSV

Dopo aver superato nuovamente i cugini (ma stavolta ai quarti di finale), il Milan di Ancelotti ambisce a bissare il trionfo ottenuto due anni prima. Sulla strada verso la finale di Istanbul c'è il PSV Eindhoven di Cocu e Van Bommel. L'andata sembra mettere già una mezza ipoteca sul passaggio del turno: Shevchenko e Tomasson timbrano il 2-0 che i rossoneri portano in Olanda come eredità. Tuttavia il PSV mette in scena una partita di grande intensità e riesce a pareggiare il conto con Park e Cocu. A tempo scaduto il colpo di testa di Ambrosini suona come una sentenza per gli olandesi: il 3-1 firmato pochi secondi dopo ancora da Cocu non serve, la regola dei gol in trasferta premia ancora il Milan. La stessa fortuna non assisterà i rossoneri nella maledetta finale di Istanbul, conclusa in vantaggio 3-0 a fine primo tempo, poi impattata sul 3-3 in 10 minuti di ordinaria follia e persa ai rigori contro il Liverpool di Gerrard e di Dudek.

Semifinale Champions League 2005-2006: Milan-Barcellona

Il Milan ferito dal fattaccio di Istanbul prova a rifarsi già un anno più tardi. Ma sul cammino dei rossoneri c'è il Barcellona di Ronaldinho ed Eto'o. I Blaugrana assestano il colpo da ko già all'andata, quando il futuro romanista Giuly sfrutta un assist di Dinho e timbra la rete dell'1-0. Al ritorno al Camp Nou i rossoneri ce la mettono tutta ma sono fermati anche dallo spiacevole episodio del gol ingiustamente annullato a Shevchenko, che avrebbe potuto prolungare il match ai supplementari. Finisce 0-0 e il Milan arresta la sua corsa in semifinale per la seconda volta nella sua storia.

Semifinale Champions League 2006-2007: Milan-Manchester United

Le sirene inglesi tornano a suonare sul percorso del Milan verso la redenzione nella competizione che più ama. Per arrivare nuovamente ad Atene, sede della finale 2007 della Champions League, c'è l'enorme ostacolo del Manchester United di Cristiano Ronaldo, Giggs e Rooney. L'andata si gioca sotto il diluvio dell'Old Trafford, reso teatro di una gara dai contenuti strabilianti. Pronti-via CR7 realizza di testa il vantaggio; non aveva fatto i conti con Kakà, deciso a mettere in scena una delle partite più belle della sua carriera in rossonero. Il 22 fa prima 1-1, poi gol del sorpasso sgusciando nella difesa dello United come una lama nel burro: il Milan è avanti 2-1 a Manchester.

Un'altra doppietta, quella di Rooney, aggiusta il punteggio nella ripresa (3-2 al 90′), ma il Milan mette una gran paura alla United. Paura che diventa realtà al ritorno, quando i ragazzi di Ancelotti disputano quella che resta alla storia come “la partita perfetta“. Kakà, Seedorf e Gilardino: 3-0 e il Milan vola di nuovo ad Atene per compiere la vendetta sul Liverpool di Benitez, battuto 2-1 con la doppietta di Pippo Inzaghi ed alzare al cielo la sua settima e finora ultima Champions League.

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Fabio Larosa

Giornalista professionista. Molto direttore, poco responsabile

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