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Europa League, Siviglia-Juventus 2-1: Suso e Lamela condannano i bianconeri

Europa League, Siviglia-Juventus 2-1: Suso e Lamela condannano i bianconeri
Iconsport / DeFodi

Termina 2-1 il ritorno della semifinale di Europa League tra Siviglia e Juventus: gli spagnoli raggiungono la finale

La Juventus fallisce l'accesso alla finale di Europa League. Dopo il primo tempo concluso sullo 0-0 i bianconeri riescono ad andare in vantaggio con il subentrato Vlahovic, ma un eurogol di Suso dopo 6 minuti riporta il risultato in parità e manda la partita ai supplementari. Al 95′ l'ex Roma Lamela batte Szczesny e manda il Siviglia in finale di Europa League, mentre i bianconeri terminano qui il proprio cammino europeo.

Dall'altra parte, intanto, la Roma ha resistito all'assalto del Leverkusen (0-0 dopo l'1-0 dell'andata) e conquistato la seconda finale europea consecutiva dopo il trionfo in Conference League dello scorso anno. Saranno quindi i giallorossi ad affrontare in finale il Siviglia, alla Puskas Arena di Budapest il prossimo 31 maggio. Obiettivo finale raggiunto anche dalla Fiorentina, che ha sconfitto il Basilea ai supplementari per 3-1 e vola a Praga permettendo all'Italia di fare en plein nelle finali europee.

Plusvalenze Juventus, quando ci sarà la nuova sentenza sulla possibile penalità e cosa potrebbe succedere

Siviglia-Juventus 2-1

Primo tempo

Il Siviglia si presenta al match con gli stessi 11 che hanno sfiorato la vittoria nel match d'andata a Torino: Ocampos recupera in tempo record dall'infortunio accusato proprio nella sfida di giovedì scorso e affianca Oliver Torres e Bryan Gil sulla trequarti, alle spalle del marcatore dell'andata En-Nesyri. Ben cinque invece i cambi per la Juventus di Massimiliano Allegri: in difesa Bremer e Gatti sostituiscono Alex Sandro e l'infortunato Bonucci, mentre in mediana l'unico cambio è Fagioli per Miretti; a sinistra a sorpresa gioca il giovane Iling-Junior e non Kostic, con Kean che torna titolare in attacco dopo oltre un mese e mezzo al fianco di Di Maria.

Dopo soli 120 secondi il Siviglia si fa vedere dalle parti dell'area di rigore della Juventus, con Rakitic che sfrutta un'indecisione di Cuadrado per recuperare il pallone e cercare un compagno al centro: il passaggio verso l'area piccola, però, è murato dalla difesa bianconera. Passano soltanto 11 minuti per assistere al primo cartellino giallo del match, sventolato dall'arbitro olandese Makkelie a Kean per un intervento pericoloso su Gudelj.

Il primo squillo della Juventus arriva invece soltanto al 14′: Fagioli controlla il pallone in area, lo protegge e si gira lasciando partite un gran destro, deviato in calcio d'angolo da Badé. Dal corner seguente Gatti, decisivo all'andata proprio dalla stessa situazione, svetta più in alto di tutti e impegna il portiere del Siviglia Bono in una grande parata. Al 24′ il Siviglia sfiora il vantaggio con un colpo di testa di Ocampos, servito da un cross di Jesus Navas dalla destra: il pallone schizza sul primo palo ad altissima velocità, e soltanto un grandioso intervento di Szczesny sulla linea di porta permette di tenere il risultato in parità.

2 minuti dopo è la Juve ad avere l'occasione per cambiare l'inerzia della partita con Di Maria, imbucato in profondità da un gran pallone filtrante di Rabiot: arrivato in area il Fideo non serve Kean al suo fianco e sbaglia la misura del pallonetto, che si perde largo di diversi metri alle spalle di Bono. Poco dopo l'argentino ci riprova da lontano, ma il suo tiro non è né potente né preciso. Al 30′ ci prova anche il Siviglia da lontano con un gran sinistro di Acuna, salvato ancora da una volta da un ottimo Szczesny.

Juventus ancora pericolosissima al 33′, quando Kean salta secco Badé e lascia partire un diagonale dall'interno dell'area, che batte Bono ma finisce sul palo esterno. La partita è bellissima, ad un'occasione da una parte risponde occasione dall'altra: sul ribaltamento offensivo del Siviglia il cross di Acuna trova la testa di Oliver Torres, che non fornisce però potenza al suo colpo di testa controllato con facilità da Szczesny. Pochi istanti dopo lo stesso Torres trova Ocampos al limite dell'area, che lascia partire un destro di prima intenzione respinto ancora una volta dal portiere della Juventus.

Al 41′ la Juventus è costretta al primo cambio forzato: dopo un duro contrasto con Gudelj Fagioli rimane a terra dolorante ed è costretto ad uscire in barella, sostituito da Paredes che prende il suo posto in mediana al fianco di Locatelli – spostato nel ruolo di mezzala – e Rabiot. Proprio l'ex Sassuolo nella sua nuova posizione si rende subito pericoloso al 42′, scattando alle spalle della linea difensiva spagnola e servendo il pallone al centro per Rabiot che insacca a porta quasi sguarnita: la posizione iniziale di Locatelli è però irregolare, come segnalato dal guardalinee e confermato dal rapido check del VAR.

Le due squadre si allungano molto sul tramonto del primo tempo, che termina tuttavia sul risultato di 0-0 nonostante la girondola di emozioni ed occasioni importanti nei primi 45 minuti. Prima del duplice fischio dell'arbitro Makkelie c'è inoltre un check del VAR per un pericoloso intervento in area di Cuadrado su Oliver Torres, su cui però il gioco viene lasciato proseguire tra le proteste del Siviglia e i sospiri di sollievo dei sostenitori bianconeri.

Secondo tempo

Il secondo tempo si apre con una conclusione da fuori di Acuna, che termina a lato di almeno un metro con Szczesny sulla traiettoria. Dal lato opposto del campo ci prova anche Rabiot con un tiro dalla distanza dopo una splendida percussione dalla propria metà campo, ma il sinistro del francese è centrale e facile preda di Bono. Altra occasione per il Siviglia al 50′: da un calcio d'angolo battuto dalla destra il pallone carambola sulla testa di Badé, ma il suo tiro diretto all'angolino è debole e non crea particolari problemi a Szczesny; pohi istanti dopo ci prova anche Bryan Gil con un diagonale dalla sinistra, anch'esso parato dal portiere polacco della Juventus.

Al 55′ la Juventus ha la prima grande occasione del secondo tempo, ancora con Rabiot: il francese riceve a centrocampo sulla sponda di Kean, punta la porta e, una volta in area , incrocia con il sinistro: Bono non può arrivarci, ma il pallone supera il palo e rotola sui cartelloni pubblicitari. Al 57′ arriva invece il primo cartellino giallo per il Siviglia, rimediato da Acuna che stende Cuadrado dopo che il colombiano aveva allungato il pallone in avanti. Dalla punizione battuta dalla destra i bianconeri vanno al cross con Paredes, che trova Bremer a centro area tutto solo ma incapace di trovare la porta con il colpo di testa.

Il primo cambio tecnico della gara è di Mendilibar, che manda in campo l'ex Milan Suso al posto di Oliver Torres. Lo spagnolo ci prova subito con un sinistro dalla sua mattonella, potente ma poco preciso. Allegri risponde cambiando i due uomini davanti, con Vlahovic e Chiesa a rimpiazzare un positivo Kean ed un deludente Angel Di Maria. Al primo pallone toccato è proprio il serbo a sbloccare il match al 65′: dopo una serie di tocchi di testa da ambo le parte Rabiot serve Vlahovic al limite dell'area di rigore, che è bravissimo a passare in mezzo ai due centrali avversari e battere Bono con lo scavetto. La Juventus è in vantaggio a Siviglia e, momentaneamente, in finale di Europa League.

Gli spagnoli non si arrendono e tornano arrembanti dalle parti di Szczesny, rendendosi subito pericolosi con un tiro di Gil che, seppur impreciso, trova En-Nesyri a pochi passi dalla porta della Juventus, ma il marocchino non riesce ad avere la reattività necessaria per depositare in porta il pallone. Al 70′ entra in campo un'altra vecchia conoscenza della Serie A per il Siviglia, ovvero Erik Lamela che sostituisce Ocampos. Passano soltanto 6 minuti tra il vantaggio di Vlahovic e il pareggio degli spagnoli: dopo una palla persa di Chiesa al limite dell'area il pallone arriva a Suso, che evita la scivolata di Paredes e lascia partire un sinistro imprendibile per Szczesny all'angolo alto. 1-1 e tutto da rifare per la Juventus.

All'82' è ancora Suso a spaventare i tifosi della Juventus, impegnando Szczesny su una punizione calciata molto bene dai 25 metri. A quattro minuti dal 90′ Allegri utilizza i suoi ultimi cambi: escono Iling-Junior e Locatelli, entrano Kostic e Miretti. È il Siviglia a fare la partita negli ultimi minuti: gli spagnoli cercano più volte il cross dalla fascia per cercare di scardinare il muro eretto dalla difesa bianconera, e vanno vicini al gol del 2-1 in un'occasione con Bryan Gil che trova però il piede di Szczesny. Portiere della Juventus ancora grande protagonista al 90′, quando sul colpo di testa di En-Nesyri il polacco toglie il pallone da sotto la traversa con un gran colpo di reni.

Dopo soli due minuti di recupero concessi dall'arbitro il match termina in parità, risultato che obbliga le due squadre ai tempi supplementari per decretare la squadra che strapperà il pass per la finale.

Supplementari

La prima iniziativa dei supplementari è della Juventus, con Vlahovic che servito da Chiesa sposta la palla sul suo piede forte e calcia in porta, ma il tiro gli esce troppo debole per impensierire Bono. 2 minuti più tardi altra occasione per i bianconeri, stavolta con Chiesa che controlla e tira forte ma centrale.

Sul ribaltamento di fronte passa però il Siviglia: cross di Suso dalla fascia sinistra e incornata di Lamela all'altezza del dischetto di rigore, Szczesny – fino ad ora MVP della gara – non può nulla e la Juventus va in svantaggio. I bianconeri rispondono subito con una progressione di Rabiot, che crossa al centro per Vlahovic il quale non riesce però ad angolare abbastanza il colpo di testa. Dopo il vantaggio Mendilibar opta per un cambio difensivo, sostituendo un ottimo Bryan Gil con il terzino Montiel (autore del rigore decisivo per la vittoria dell'Argentina al Mondiale).

In casa Juventus la tensione sale inevitabilmente, come dimostra il giallo mostrato a Danilo nel recupero del primo tempo supplementare per un fallo su Fernando. A 15 minuti dal termine la Juventus è obbligata a segnare un gol per scongiurare l'eliminazione ad un passo dalla finale e provare a giocarsi perlomeno i calci di rigore. Allegri utilizza il cambio aggiunto per inserire in campo anche Arek Milik al posto di Cuadrado durante la pausa, mentre per il Siviglia entra in campo il Papu Gomez per Navas.

Al 110′ Chiesa ha sui piedi il pallone del riscatto, ma il corpo è sbilanciato e il suo sinistro termina alto sopra la traversa. Poco dopo l'ex Fiorentina subisce un colpo dopo un intervento di Lamela, ma è costretto a rimanere in campo dolorante fino al termine poiché la Juventus ha terminato i cambi a disposizione. Le speranze dei bianconeri aumentano però al 115′, quando Acuna rimedia la sua seconda ammonizione della gara per perdita di tempo e lascia i suoi in 10 vs 11 per gli ultimi 5 minuti + recupero; episodio inoltre curioso con Paredes che ricorda all'arbitro, inizialmente dimenticatosi della prima ammonizione dell'argentino del Siviglia, di espellere Acuna. Mendilibar corre quindi ai ripari, sostituendo Suso con il centrale olandese Rekik.

Nel secondo tempo supplementare l'arbitro concede ben 4 minuti di recupero, ma il muro eretto dalla difesa del Siviglia regge e la Juventus non trova il gol del pareggio. Gli spagnoli raggiungono la settima finale della propria storia, dove affronteranno la Roma il 31 giugno.

Siviglia-Juventus 2-1: il tabellino

Siviglia (4-2-3-1): Bono; Navas (105′ Gomez), Badé, Gudelj, Acuna; Fernando, Rakitic; Ocampos (70′ Lamela), Oliver Torres (62′ Suso, 118′ Rekik), Bryan Gil (100′ Montiel); En-Nesyri. All. Mendilibar

Juventus (3-5-1-1): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; Cuadrado (105′ Milik), Fagioli (41′ Paredes), Locatelli (86′ Miretti), Rabiot, Iling (86′ Kostic); Di Maria (64′ Chiesa); Kean (64′ Vlahovic). All. Allegri

Gol: 65′ Vlahovic (J), 71′ Suso (S), 95′ Lamela (S)

Assist: Lamela (S), Suso (S)

Ammonizioni: 11′ Kean (J), 57′ Acuna (S), 105′ Danilo (J)

Espulsioni: 115′ Acuna (S)


Mattia Gigliano

Sud pontiniano, 24 anni, malato di calcio, fantacalcio e pallacanestro. Amo scrivere, raccontare, informare.. e il rumore dei tasti premuti freneticamente che scheggia il flusso di parole nella mia testa.

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