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Tutte le finali europee della Juventus

Tutte le finali europee della Juventus
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Cercando sul dizionario della lingua italiana la parola “storia” non sarebbe di certo una sorpresa trovare il nome della Juventus alla voce dei sinonimi. La squadra piemontese è senza dubbio, assieme ad Inter e Milan, una delle tre società più rilevanti del calcio italiano, nonché uno dei maggiori vanti per la nostra nazione in termini di successi europei e mondiali.

Nel match di ritorno della semifinale di Europa League contro il Siviglia (qui il racconto completo dell'andata), in programma giovedì 18 maggio al Ramón Sánchez-Pizjuán, la Juventus avrà la possibilità di guadagnare l'accesso alla 23ª finale europea della propria storia. Un passato, quello bianconero, fatto di numerosi trionfi ma anche di sconfitte dolorose, in primis le 7 finali perse in Champions League tra il 1973 e il 2017. Ripercorriamo insieme, di seguito, tutte le 22 finali europee disputate dalla Juventus.

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Le finali europee della Juventus

Copa Rio 1951: Palmeiras-Juventus 3-2 aggr.

La prima finale internazionale della Juventus risale al 1951, anno in cui ebbe luogo la prima edizione (su due totali) del Torneo Internazionale dei Club Campioni, meglio nota come Rio Cup. Quest'ultima, ritenuta come l'antenato dell'attuale Mondiale per Club, vide i bianconeri affrontare il Palmeiras in finale dopo aver sconfitto l'Austria Vienna in semifinale. Ad imporsi furono tuttavia i brasiliani, che vinsero per 1-0 all'andata e si assicurarono il successo con il 2-2 del ritorno.

Coppa delle Fiere 1964/65: Juventus-Ferencvaros 0-1

Prima dell'istituzione della Coppa UEFA la Juventus partecipò alla Coppa delle Fiere per sei edizioni, arrivando per due volte in finale. La prima arrivò nella stagione 1964/65, dopo aver sconfitto in successione Union Saint-Gilloise, Stade Français, Lokomotiv Plovdiv e Atletico Madrid, questi ultimi con l'ausilio dello spareggio dopo il doppio 3-1 tra andata e ritorno. La finale contro gli ungheresi del Ferencvaros, svoltasi il 23 giugno del 1965, vide i bianconeri arrendersi per 0-1 con un gol a 16 minuti dalla fine.

Coppa delle Fiere 1970/71: Juventus-Leeds 3-3 aggr.

L'occasione per il riscatto ci fu nel 1970/71, dopo due eliminazioni consecutive al 2º turno contro Eintracht Francoforte ed Herta Berlino. Quella in questione fu l'ultima edizione della Coppa delle Fiere, sostituita nella stagione successiva dalla Coppa UEFA. Il cammino dei bianconeri, prima della finale con il Leeds, fu contrassegnato dalle vittorie contro US Rumelange, Barcellona, Pécsi MFC, Twente e Colonia. Per la prima e unica volta nella storia della competizione, la Coppa delle Fiere fu assegnata grazie alla regola dei gol in trasferta: dopo il 2-2 dell'andata a Torino (rigiocata due giorni più tardi per impraticabilità del campo), infatti, l'1-1 in Inghilterra consegnò il trofeo agli inglesi.

Coppa dei Campioni 1972/73: Juventus-Ajax 0-1

Con 9 finali giocate nella propria storia la Juventus è la quinta squadra in assoluto con più partecipazioni all'ultimo atto della Champions League, alle spalle di Real Madrid, Milan, Bayern Monaco e Liverpool. Il primo episodio è datato 30 maggio 1973, in occasione della 18ª finale dell'allora Coppa dei Campioni: i bianconeri sconfissero Marsiglia, Magdeburgo, Ujpest e Derby County, mentre dall'altra parte dal tabellone fu l'Ajax di Johan Cruyff ad avanzare fino alla finale. A decidere l'incontro fu un gol di Johnny Rep dopo appena 4 minuti di gioco, che bastò ad avere la meglio sulla Juventus di Altafini, Bettega e Dino Zoff.

Coppa Intercontinentale 1973/74: Juventus-Independiente 0-1

Nella stagione successiva i bianconeri furono invitati a partecipare alla Coppa Intercontinentale a causa della rinuncia dell'Ajax, contro l'Independiente detentore della Copa Libertadores. Il trofeo, per la prima volta nella storia, si decise in gara unica: nonostante una netta prevalenza da parte dei bianconeri, i quali sbagliarono anche un rigore con Cuccureddu ad inizio ripresa, l'Independiente riuscì ad imporsi ad 11 minuti dal 90′ grazie al pallonetto di Ricardo Bochini.

Coppa UEFA 1976/77: Juventus-Athletic Bilbao 2-2 aggr.

Dopo ben cinque finali perse consecutive la Juventus riuscì ad ottenere il primo trionfo europeo della propria storia nel 1976/77, in Coppa UEFA. Nei primi due turni il club bianconero sconfisse sia Manchester City che Manchester United nonostante l'iniziale sconfitta all'andata per 1-0, ed ebbe poi vita facile contro Shaktar Donetsk, Magdeburgo ed AEK Atene. La doppia finale contro l'Athletic Bilbao terminò con un pareggio per 2-2 (1-0 a Torino e 2-1 in Spagna), ma la Juventus conquistò il trofeo grazie alla regola dei gol in trasferta. Ad oggi, inoltre, rimane questo l'unico successo internazionale di un club del nostro calcio ottenuto con una rosa composta soltanto da giocatori italiani.

Coppa dei Campioni 1982/83: Juventus-Amburgo 0-1

Nella stagione 1982/83 la Juventus raggiunse la sua seconda finale di Champions League nella propria storia, esattamente 10 anni dopo la sconfitta con l'Ajax di Cruyff, contro l'Amburgo. Il copione, purtroppo per i bianconeri, è lo stesso: anche in questo caso la Vecchia Signora passa in svantaggio dopo pochi minuti dal calcio d'inizio (8, rete di Felix Magath), senza più riuscire a riportare il risultato in parità fino al fischio finale. Quella della finale è l'unica sconfitta nel torneo per la Juventus, che nei precedenti turni eliminò i danesi del Hvidovre, lo Standard Liegi, l'Aston Villa e i polacchi del Widzew Lodz in semifinale.

Coppa delle Coppe 1983/84: Juventus-Porto 2-1

Bastò soltanto un anno alla Juventus per tornare a trionfare in campo internazionale, stavolta in Coppa delle Coppe. I bianconeri vinsero la competizione da imbattuti, superando il Lechia Gdansk al primo turno, PSG agli ottavi, FC Haka ai quarti ed il Manchester United in semifinale. Ad aspettarli in finale ci fu il Porto, sconfitto 2-1 grazie alle reti di Vignola e Boniek dopo il momentaneo pareggio di Antonio Sousa. Per la Juve fu l'unico successo in Coppa delle Coppe nella propria storia, in quattro partecipazioni.

Supercoppa UEFA 1984/85: Juventus-Liverpool 2-0

Con la vittoria in Coppa delle Coppe la Juventus si assicurò l'accesso alla finale di Supercoppa UEFA nell'anno successivo, contro il Liverpool detentore della Coppa dei Campioni. La partita si disputò eccezionalmente in gara unica a Torino, e vide prevalere proprio i padroni di casa grazie ad una doppietta di Zbigniew Boniek. Oltre al primo trionfo dei piemontesi nella competizione, la vittoria della Juventus fu la prima volta in assoluto per una squadra italiana nella competizione.

Coppa dei Campioni 1984/85: Juventus-Liverpool 1-0

Nel 1984/85 la Juventus guadagna la sua terza finale europea in tre anni, e la terza finale di Coppa dei Campioni nella propria storia dopo le sconfitte contro Ajax e Amburgo. La finale è un rematch della Supercoppa UEFA contro il Liverpool disputata appena pochi mesi prima, con i bianconeri capaci di eliminare Ilves Tampere, Grasshoppers, Sparta Praga e Bordeaux nel proprio cammino. La partita, che terminò con la vittoria della Juventus per 1-0 grazie ad un rigore di Michel Platini, viene purtroppo ricordata soprattutto per i tragici eventi precedenti al calcio d'inizio: sugli spalti ci furono infatti 39 vittime e oltre 600 feriti, ma la gara fu disputata ugualmente per motivi di ordine pubblico (con un'ora e mezza di ritardo)

Coppa Intercontinentale 1985/86: Juventus-Argentinos Juniors 6-4 d.c.r.

Conseguentemente alla prima vittoria in Champions League arriva anche la prima volta da campione del mondo per la Juventus, nella Coppa Intercontinentale del 1985. I bianconeri affrontarono l'Argentinos Juniors, squadra vincitrice della Copa Libertadores, in una partita ancora oggi ricordata come una delle migliori della storia sportiva: dopo lo 0-0 del primo tempo il match esplose nel secondo tempo, con la Juventus capace di rimontare due volte il vantaggio degli argentini (prima con Carlos Ereros e poi con José Antonio Castro) grazie ai gol di Platini e Laudrup. Ai rigori, nonostante l'errore di Laudrup, la Juventus riuscì ad avere la meglio per 4-2.

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Coppa UEFA 1989/90: Juventus-Fiorentina 3-1 aggr.

La Coppa UEFA 1989/90 verrà sempre ricordata per essere stata la prima competizione internazionale ad ospitare una finale totalmente italiana. La Juventus eliminò Gornik Zabrze, PSG, Chemnitzer FC, Amburgo e Colonia, mentre in finale i bianconeri trovarono di fronte la Fiorentina. Nel primo atto a Torino la Juve si impose per 3-1, grazie alle reti di Galia, Casiraghi e De Agostini (di Renato Buso il gol del momentaneo 1-1 dei toscani), ipotecando poi la vittoria del trofeo con lo 0-0 del ritorno.

Coppa UEFA 1992/93: Borussia Dortmund-Juventus 1-6 aggr.

Tre stagioni più tardi la Juventus impose ancora la propria egemonia in Coppa UEFA, diventando il primo club europeo a vincere per tre volte il trofeo. Il cammino dei bianconeri fu segnato dalle vittorie contro Anorthosis, Panathinaikos, Sigma Olomouc, Benfica e PSG, fino alla doppia finale contro il Borussia Dortmund. Il vantaggio siglato da Rumenigge dopo appena due minuti dal calcio d'inizio della gara d'andata spaventò i tifosi bianconeri, ma i gol di Dino e Roberto Baggio (doppietta) ribaltarono il risultato per il 3-1 finale; i due furono protagonisti anche al ritorno al Delle Alpi, il primo con una doppietta ed il secondo con l'assist del definitivo 3-0.

Coppa UEFA 1994/95: Juventus-Parma 1-2 aggr.

Nella stagione 1994/95 la Juventus ottenne la sua terza finale di Coppa UEFA in soli cinque anni, ancora una volta contro una squadra italiana. Dopo un percorso da imbattuta su CSKA Sofia, Marítimo, Admira Wacker, Eintracht Francoforte e Borussia Dortmund, nella doppia sfida contro il Parma i bianconeri devono arrendersi dopo tre successi consecutivi in finale nella competizione. Mattatore del confronto è proprio il grande ex Dino Baggio, autore del gol decisivo per l'1-o dell'andata al Tardini e del definitivo 1-1 del ritorno dopo l'iniziale vantaggio di Vialli.

Champions League 1995/96: Juventus-Ajax 5-3 d.c.r.

L'occasione per il riscatto arrivò soltanto un anno più tardi, alla prima partecipazione assoluta dei bianconeri nella nuova Champions League. Con 13 punti conquistati la Juventus ottenne il primo posto nel girone con Borussia Dortmund, Steaua Bucarest e Glasgow Rangers, ed eliminò poi il Real Madrid ai quarti di finale (2-1 aggr.) ed il Nantes (4-3 aggr.) in semifinale. La finale, disputata all'Olimpico di Roma contro l'Ajax, terminò con un pareggio per 1-1 nei tempi regolamentari dopo i gol di Ravanelli e Litmanen: ai rigori i bianconeri fecero 4/4 e, a fronte degli errori di Davids e Silooy, ottennero il secondo trionfo della propria storia nella massima competizione europea.

Supercoppa UEFA 1996/97: Juventus-PSG 9-2 aggr.

Con la vittoria della Champions 1995/96 la Juventus guadagnò quindi la possibilità di giocarsi la seconda Supercoppa europea della propria storia, questa volta contro il PSG detentore della Coppa delle Coppe. La doppia finale, disputatasi a Parigi e a Palermo, si rivelò fondamentalmente a senso unico: la Juventus vinse la gara d'andata in trasferta per 6-1 (gol di Porrini, Ferrara, Lombardo, Amoruso e doppietta di Padovano per i bianconeri e gol su rigore di Raì per i parigini) e chiuse la pratica al ritorno con un 3-1 (doppietta di Del Piero e gol di Vieri per la Juve ed altro rigore di Raì per il PSG), registrando il più ampio scarto di sempre in una finale delle competizioni UEFA.

Coppa Intercontinentale 1996/97: Juventus-River Plate 1-0

Ottenuto anche l'accesso alla finale di Coppa Intercontinentale contro il River Plate detentore della Copa Libertadores, la Juventus fece bottino pieno vincendo per la seconda volta il trofeo dopo il successo del 1985/86. A decidere la gara fu un gol di Alessandro Del Piero a nove minuti dal 90′, arrivato sugli sviluppi di un calcio d'angolo dopo una partita controllata per larghi tratti senza riuscire a capitalizzare.

Champions League 1996/97: Juventus-Borussia Dortmund 1-3

La seconda metà degli anni '90 è uno dei periodi più prosperosi in campo internazionale per la Juventus, che nella stagione 1996/97 giocò ben tre finali in un anno tra cui la seconda finale di Champions League consecutiva. La partita è un rematch dell'ultimo atto della Coppa UEFA 1992/93, contro un Borussia Dortmund determinato a vendicare il 6-1 totale con cui i bianconeri avevano alzato al cielo il trofeo. La Juventus, arrivata in finale dopo il primo posto nel girone C con Manchester United, Fenerbahce e Rapid Vienna e le vittorie contro Rosenborg ai quarti e Ajax in semifinale, si arrese ai tedeschi per 3-1: il Borussia siglò 2 reti nel giro di cinque minuti con Karl-Heinz Riedle, mentre nella ripresa Ricken chiuse i conti dopo il momentaneo 2-1 di Del Piero.

Champions League 1997/98: Juventus-Real Madrid 0-1

Nella stagione successiva la Juventus riesce a raggiungere nuovamente la finale di Champions League, la terza in tre edizioni consecutive. Nonostante il secondo posto nel girone dietro al Manchester United e davanti a Feyenoord ed FC Kosice i bianconeri non incontreranno particolari problemi nel loro cammino, dove eliminano la Dinamo Kiev ai quarti (5-2 aggr.) ed il Monaco in semifinale (6-4 aggr.). In finale contro il Real Madrid, tuttavia, arriva la seconda delusione in due anni per i sostenitori bianconeri: la Juventus trascinata da un sensazionale Alessandro Del Piero, capocannoniere della competizione con 10 gol, viene sconfitta dai blancos grazie ad una rete di Mijatović a metà ripresa.

Champions League 2002/03: Juventus-Milan 2-3 d.c.r.

La Juventus riuscì a vendicare almeno parzialmente la sconfitta in finale del 1997/98 cinque anni più tardi, eliminando il Real Madrid in semifinale – dopo aver superato il Barcellona ai quarti – e conquistando così la finale di Manchester. Parliamo di una partita storica per il calcio italiano, dato che si tratta ancora ad oggi dell'unica finale di Champions League tra due squadre italiane nella storia della competizione. Il Milan, che aveva eliminato a sua volta l'Inter in semifinale, ebbe la meglio ai rigori dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari e supplementari: le due squadre sbagliarono in totale la metà dei rigori (5 su 10), ma gli errori di Trezeguet, Zalayeta e Montero si rivelarono fatali ai bianconeri.

Champions League 2014/15: Juventus-Barcellona 1-3

Arriviamo così ai tempi più recenti, e alle due finali disputate dalla Juventus di Allegri nell'ultimo decennio. Nel 2014/15, dopo aver passato il proprio girone da seconda classificata dietro all'Atletico Madrid e davanti a Olympiacos e Malmo, la Juve superò il Borussia Dortmund agli ottavi, il Monaco ai quarti ed il Real Madrid in semifinale (unica eliminazione in cinque anni per i Galacticos). L'avversaria della finale fu il Barcellona, trascinata dal tridente composto da Messi, Suarez e Neymar: furono proprio gli ultimi due a decidere il match con il gol del vantaggio e del definitivo 3-1, dopo l'iniziale 1-1 firmato da Rakitic e Morata.

Champions League 2016/17: Juventus-Real Madrid 1-4

Passano due anni e, dopo una discussa eliminazione agli ottavi contro il Bayern Monaco, la Juventus si ripresenta in finale per la nona e ad oggi ultima volta della propria storia. I bianconeri arrivarono da imbattuti alla partita, vincendo il proprio girone con Siviglia, Lione e Dinamo Zagabria ed eliminando in successione Porto, Barcellona e Monaco. Il Real Madrid di CR7 e compagni, regina della competizione con quattro vittorie in cinque anni, si rivelò troppo anche per quella Juventus: gli spagnoli passarono in vantaggio con Ronaldo al 20′, raggiunti sette minuti più tardi da un capolavoro in semirovesciata di Mandzukic; nel secondo tempo gli spagnoli dilagarono con Casemiro, di nuovo Ronaldo e Asensio per il 4-1 finale.


Mattia Gigliano

Sud pontiniano, 24 anni, malato di calcio, fantacalcio e pallacanestro. Amo scrivere, raccontare, informare.. e il rumore dei tasti premuti freneticamente che scheggia il flusso di parole nella mia testa.

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