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Calciomercato, il governo inguaia la Serie A! Addio decreto crescita, tutti gli affari coinvolti

Calciomercato, il governo inguaia la Serie A! Addio decreto crescita, tutti gli affari coinvolti
Iconsport / LaPresse

Una nuova stretta del governo italiano rischia di mettere in grossa difficoltà i principali club di Serie A, addio al decreto crescita: tutti gli affari che verranno coinvolti

Ottobre non si sta rivelando un mese felice per la Serie A. A pochi giorni dallo scandalo calcioscommesse che ha coinvolto il massimo campionato italiano (qui gli ultimi aggiornamenti), un'altra grossa novità rischia di mettere in grosse difficoltà alcune squadre, specialmente i top club che hanno fatto tanto mercato in estate: vedi il Milan.

Il governo italiano ha varato una nuova stretta sugli sconti fiscali ai lavoratori provenienti dall'estero. Con questa stretta si dirà addio al decreto crescita, che ha agevolato diverse squadre di Serie A nell'acquisto di alcuni calciatori dall'estero nel corso delle ultime stagioni.

Cos'è il decreto crescita nel calcio

Il decreto crescita è entrato in vigore per favorire la ripresa economica del Paese, e l'aumento degli investimenti nello stesso. È entrato effettivamente in vigore dal 1 gennaio del 2020 e nel suo articolo 5 prevede un regime fiscale agevolato per i lavoratori provenienti dall'estero, italiani o non che siano. Nello specifico l'aiuto fiscale riguarda la tassazione, che per questa categoria di lavoratori passa dal 45% al 25%, un aiuto sostanziale.

Aiuto perché erano facili anche i requisiti da rispettare per ottenerlo. Bastava non essere stato residente in Italia nel corso degli ultimi due anni e bastava inoltre impegnarsi a prendere la residenza nel bel Paese per i successivi due. Dunque, per fare un esempio concreto: i club di Serie A erano in grado di offrire stipendi decisamente più alti ai calciatori provenienti dall'estero, stipendi più alti consentiti dalla minor tassazione che ci avrebbero pagato sopra. Per sapere di più sul decreto crescita e per vedere come i club ne hanno approfittato nel corso degli ultimi anni vi consigliamo di leggere questo approfondimento.

Calciomercato, perché il governo ha detto addio al decreto crescita

Nella serata di ieri a Palazzo Chigi si è tenuto il Consiglio dei Ministri. Al termine dello stesso è stato annunciato che nella Finanziaria per il 2024, il Governo ha varato una stretta sugli sconti fiscali per i lavoratori che vengono dall'estero, e nello specifico sono state cessate tutte le agevolazioni per gli sportivi. Questo nuovo provvedimento entrerà in vigore a partire dal prossimo 1 gennaio 2024, ma ha anche effetto retroattivo.

Nello specifico coinvolgerà anche gli affari fatti dai club nel corso del calciomercato estivo del 2023, essendo che per questi ultimi le agevolazioni fiscali per i club sarebbero partite proprio da gennaio del 2024. Con questa manovra i club di Serie A potrebbero perdere un po' di appeal, in quanto non sarebbero capaci di garantire degli stipendi allo stesso livello del campionato inglese o degli altri top club europei.

Il comunicato del Governo

Ai lavoratori dipendenti o autonomi che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia sarà riconosciuto, dal 2024, un nuovo regime agevolato per un massimo di 5 anni. Potranno beneficiare di una riduzione della tassazione del 50 per cento, entro un limite di reddito agevolabile pari a 600.000 euro, i lavoratori in possesso dei requisiti di elevata qualificazione o specializzazione che non risultano essere già stati residenti nel nostro Paese nei tre periodi d’imposta precedenti al conseguimento della residenza“.

Tutti gli affari di Serie A coinvolti nell'operazione

Sono dunque diversi gli affari fatti da squadre di Serie A la scorsa estate che saranno oggetto di interesse di questa manovra. Una delle squadre più colpite sarà il Milan, che ha portato a termine diversi colpi dall'estero. Ad esempio per i rossoneri niente agevolazioni fiscali negli affari Loftus-Cheeck, Reijnders, Pulisic, per fare i nomi principali; ma nemmeno per quanto riguarda Chukwueze, Musah e Okafor.

Nell'Inter niente tassazione agevolata per Thuram e Pavard. È andata decisamente meglio alla Juventus, che ha acquistato il solo Weah. Per il Napoli verranno coinvolti Lindstrom, Cajuste e Natan. In casa Roma Aouar e N'Dicka. Discorso diverso invece per Romelu Lukaku, i calciatori che hanno avuto accesso a tale agevolazione in passato avranno infatti il diritto di mantenerla anche dopo la nuova stretta del 2024. Nella Lazio coinvolti Isaksen e Castellanos. Nell'Atalanta Touré, Bakker e Kolanisac. Nella Fiorentina Christensen, Infantino e Beltran.

Situazione decisamente grave per alcuni club, che si troveranno costretti ad aumentare notevolmente le spese per gli ingaggi. Gli affari coinvolti sono tutti quelli avvenuti la scorsa estate per calciatori che non giocavano in Serie A da almeno due stagioni (o che non ci avevamo mai giocato) e che hanno firmato per almeno due stagioni.

AGGIORNAMENTO (Decreto crescita, sospiro di sollievo per la Serie A: cosa prevede la finanziaria)


Giuseppe Patti

Classe '96, siciliano. Innamorato delle statistiche, forse tanto quanto del calcio. Appassionato di cinema e serie tv, oltre che di tutto quello che ha a che fare con numeri e record.

Probabili formazioni Serie A

Classifica Serie A

Serie A 24/25
# Squadra G V P S +/- Punti
1 AC Milan

AC Milan

0 0 0 0 0 0
1 Monza

Monza

0 0 0 0 0 0
1 Fiorentina

Fiorentina

0 0 0 0 0 0
1 Roma

Roma

0 0 0 0 0 0
1 Atalanta

Atalanta

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1 Bologna

Bologna

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1 Cagliari

Cagliari

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1 Como

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1 Empoli

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1 Genoa

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1 Verona

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1 Inter Milan

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1 Juventus

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1 Lazio

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1 Parma

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1 Udinese

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1 Lecce

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