Seguici su

Fantacalcio

Come cambia il Parma con Gilardino: modulo, probabile formazione e chi sale e chi scende al fantacalcio

Come cambia il Parma con Gilardino: modulo, probabile formazione e chi sale e chi scende al fantacalcio
IMAGO / Sportimage

Alberto Gilardino torna al Parma, stavolta da allenatore. È nella città ducale che l’ex centravanti era esploso nei primi anni Duemila, segnando 50 gol in Serie A con la maglia gialloblu prima del passaggio al Milan. Ora, dopo 5 giornate di Serie A, prende il posto di Cuesta alla guida dei gialloblu. Un ritorno carico di emozioni, ma anche di responsabilità: il Parma ha bisogno di una scossa immediata.

Perché il Parma ha cambiato allenatore

La dirigenza ha deciso di esonerare Carlos Cuesta dopo un avvio di stagione non soddisfacente: 4 punti in 5 giornate di campionato (una vittoria, un pareggio e tre sconfitte), a cui si aggiunge l’eliminazione in Coppa Italia per mano della Cremonese. Nemmeno il 2-1 sul Genoa nell’ultima giornata — la prima vittoria stagionale in campionato — è bastato a salvare la panchina dello spagnolo. La dirigenza si aspetta di più, pur consapevole che la rosa ha perso pezzi importanti in estate con le cessioni di Suzuki, Circati e Pellegrino.

Gilardino arriva per portare pragmatismo e risultati tangibili. La sua ultima esperienza, però, non è stata esaltante: al Pisa è stato esonerato il 1° febbraio scorso con la squadra ultima in classifica dopo 23 partite (1 vittoria, 11 pareggi e 11 sconfitte). La promozione del Genoa in Serie A e la successiva salvezza conquistata con cinque giornate d’anticipo restano tuttavia i biglietti da visita più significativi del suo percorso da allenatore.

Con quale modulo giocherà il Parma di Gilardino

Gilardino predilige la difesa a tre e due sono le opzioni principali per il nuovo Parma: il 3-5-2, che è il suo sistema di riferimento, oppure il 3-4-2-1, modulo già utilizzato da Cuesta e sperimentato dallo stesso Gilardino al Pisa.

La scelta tra i due schieramenti ruota attorno a una maglia in particolare: quella di Lontani. Nel 3-5-2 il giovane trequartista (classe 2008) verrebbe sacrificato a favore di un centrocampista in più come Sierro, che andrebbe ad affiancare Bernabè e Keita nella mediana a cinque. Nel 3-4-2-1, invece, Lontani troverebbe spazio alle spalle della punta unica insieme a Touré che arretrerebbe nel ruolo di seconda punta/trequartista dietro Romero. Da tenere d’occhio anche Fabbian, che potrebbe trovare spazio tra le linee.

Il ruolo chiave di Bernabè

Gilardino intende affidare le chiavi del centrocampo a Bernabè, che sta ancora recuperando da problemi muscolari che ne hanno condizionato l’inizio di stagione. L’obiettivo del centrocampista è tornare disponibile dopo la sosta per le nazionali, e il suo rientro potrebbe coincidere con il debutto di Gilardino sulla panchina ducale.

Esperienza e gioventù: il giusto mix

L’idea tattica di Gilardino prevede un mix tra uomini d’esperienza e giovani di talento. In difesa il perno sarà Diego Carlos, mentre sulla fascia sinistra Valeri garantirà corsa e copertura. Davanti, Romero è il candidato numero uno per il ruolo di centravanti, sia nel 3-5-2 (in coppia con Touré) sia come punta unica nel 3-4-2-1.

Da non escludere che Delprato venga avanzato nel ruolo di esterno destro: in quel caso, al centro della difesa si aprirebbe un posto per uno tra Valenti e Ndiaye accanto a Troilo e Diego Carlos.

Probabile formazione Parma con Gilardino

3-5-2: Corvi; Delprato, Troilo, Diego Carlos; Britschgi, Bernabè, Sierro, Keita, Valeri; Touré, Romero.

Alternativa 3-4-2-1: Corvi; Delprato, Troilo, Diego Carlos; Britschgi, Bernabè, Keita, Valeri; Lontani, Touré; Romero.

Chi sale e chi scende al fantacalcio

Chi sale:

  • Romero — Sarà il fulcro dell’attacco di Gilardino, che lo considera il riferimento offensivo ideale. Destinato a giocare sempre dal primo minuto.
  • Bernabè — Al rientro dall’infortunio diventerà il regista della squadra. Se avete l’occasione di prenderlo a poco in un’asta di riparazione, non lasciatevelo scappare.
  • Valeri — Esterno a tutta fascia nel 3-5-2, avrà licenza di spingere e può garantire assist e qualche bonus.
  • Delprato — Potrebbe guadagnare la fascia destra, un ruolo più offensivo rispetto al centrale di difesa, con maggiori possibilità di bonus.

Chi scende:

  • Lontani — Col passaggio al 3-5-2, rischia di perdere il posto da titolare. In caso di 3-4-2-1 resta un’opzione, ma non è più una certezza.
  • Britschgi — L’esterno svizzero potrebbe perdere il posto sulla fascia destra con l’eventuale avanzamento di Delprato in quel ruolo. Da tenere sotto osservazione prima di puntarci al fantacalcio.

Da monitorare:

  • Touré — Il suo rendimento dipenderà molto dal modulo: nel 3-5-2 è titolare in attacco con Romero, nel 3-4-2-1 rischia di arretrare in un ruolo meno incisivo per il fantacalcio.
  • Fabbian — Potrebbe ritagliarsi spazio nel 3-4-2-1 sulla trequarti: da tenere d’occhio nelle prossime settimane.

Fabio Larosa

Giornalista professionista, co-fondatore e direttore di calciodangolo, ma niente di serio. Ho pubblicato il mio primo articolo su un giornale quando avevo 19 anni, ma non mi piace contare quanti ne siano passati. Il mio motto é:

Di più in Fantacalcio