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Consigli fantacalcio, da Vlasic a Diao: i 10 giocatori su cui puntare dopo la sosta

Consigli fantacalcio, da Vlasic a Diao: i 10 giocatori su cui puntare dopo la sosta
IMAGO / Buzzi - Gribaudi/ImagePhoto

Mentre le attenzioni si vanno concentrando sulla fase decisiva dei playoff per i mondiali, con la Serie A che osserva l’ultima sosta in programma, i fantallenatori possono approfittarne per fare qualche considerazione che può risultare determinante nel rush finale del fantacalcio. Ad esempio, con sole 8 partite ancora da giocare, quali sono i calciatori sui quali puntare al fantacalcio per risalire la china, salvare la stagione o assicurarsi la fuga decisiva in vetta?

Le ultime giornate di campionato riservano sempre sorprese e risultati inattesi, con squadre che hanno obiettivi diversi e altre che magari non hanno molto da chiedere alla classifica, che possono giocare talvolta senza pensieri, altre con poca verve. La redazione di calciodangolo.com ha individuato dieci calciatori, un portiere, tre difensori, tre centrocampisti e tre attaccanti, che possono fare la differenza dopo la sosta e che possono svoltarci il fantacalcio. Puntate su di loro e… dita incrociate, anche per la Nazionale di Gattuso!

Consigli fantacalcio, 10 nomi su cui puntare dopo la sosta

Portiere

  • Jean Butez (Como): ha raggiunto Sommer in vetta alla classifica per numero di clean sheet, uno più di Svilar. Il suo Como, che è una squadra che produce tantissimo, è anche la migliore difesa del campionato con soli 22 gol subiti, uno meno di Milan e Roma, due meno dell’Inter. Fabregas è riuscito ad agganciare il treno Champions e i suoi faranno di tutto per non scendere fino al capolinea. Insomma, se c’è un portiere su cui puntare per le ultime 8 partite, questi è Jean Butez.

Difensori

  • Rafik Belghali (Verona): aveva molto ben impressionato a inizio stagione, nonostante l’annataccia dei gialloblu. Poi la Coppa d’Africa e qualche scoria fisica ne hanno condizionato la forma e il rendimento. Ha ritrovato un Verona pressoché disperato nella caccia alla salvezza, ma è determinato a offrire il suo contributo. È un difensore da bonus, se la sua squadra è in grado di produrne.
  • Koni De Winter (Milan): sostituto di Tomori a destra, di Pavlovic a sinistra e ora più stabilmente di Gabbia al centro. Fanno 22 presenze sulle 30 di campionato, non male per uno partito in seconda fila, che ha saputo attendere il proprio momento ed ora appare in grande crescita di fiducia. La posizione in mezzo ai due braccetti lo ha responsabilizzato, la responsabilità lo ha fatto maturare. Gabbia sta cercando di recuperare la condizione, ma può farlo senza fretta.
  • Fabiano Parisi (Fiorentina): tra i protagonisti della lenta ma viva risalita della Fiorentina dalla zona pericolosissima della classifica, l’eclettico laterale Viola ha saputo anche reinventarsi esterno offensivo sul lato che non preferisce, il destro, con un sensibile grado di pericolosità. Può essere uno gli assi nella manica di Vanoli per salvare la stagione disastrosa della Fiorentina.

Centrocampisti

  • Nikola Vlasic (Torino): di certo un nome che non sorprende, protagonista sin qui di un’annata da 7 gol e 3 assist. Vlasic, però, è uno dei giocatori assolutamente on fire, da tenere in altissima considerazione. Il passaggio al modulo con il trequartista puro, imposto da D’Aversa, lo ha liberato da parte dei compiti difensivi, amplificandone il potenziale in zona bonus. Nelle quattro uscite con il nuovo tecnico, il croato ha messo in fila un 6, un 6,5 e due 7, in perfetta progressione. Chi la può arrestare?
  • Andrè Zambo Anguissa (Napoli): tra i tanti giocatori a cui Conte ha dovuto rinunciare in una stagione tormentata dagli infortuni, probabilmente il peso specifico dell’assenza di Anguissa è stato maggiore di quanto non si possa ipotizzare. Dopo 4 mesi è tornato in campo non nelle migliori condizioni, perché nel frattempo l’infermeria accoglieva nuovi inquilini. Dopo la sosta avrà ritrovato lo smalto è può essere un’arma devastante nella lotta alla Champions per il Napoli.
  • Piotr Zielinski (Inter): partito in seconda fila, il versatile centrocampista nerazzurro è arrivato a 24 presenze consecutive in campionato, anche per effetto dei problemi fisici avuti da Calhanoglu e Mkhitaryan. Quest’ultimo, ancora ai box e prossimo a lasciar scadere il proprio contratto con l’Inter, potrebbe vedere ulteriormente ridotto il suo impiego da qui a fine anno, il che consegnerebbe la certezza di altri minuti per il fantasista polacco. Già 5 gol e un assist per lui, dove arriverà a fine stagione?

Attaccanti

  • Assane Diao (Como): prima delle ultime due partite, era riuscito a mettere insieme solo 7 presenze a causa di lunghi e ripetuti problemi muscolari. Ma il Diao che abbiamo visto soprattutto contro il Pisa sembra decisamente essersi lasciato alle spalle il peggio. Brillante nello scatto, devastante in progressione, cinico sotto porta. Con la mole di gioco che produce il Como, questo giocatore qui rischia seriamente di essere il crack di fine stagione.
  • Giacomo Raspadori (Atalanta): arrivato come pezzo pregiato nel mercato invernale, secondo solo a Malen nelle aste di riparazione, è stato fermato presto da un noioso problema muscolare che gli ha di fatto cancellato un mese. Ha rimesso piede in campo negli ultimi minuti col Verona e ora è pronto per il rush finale, dopo l’impegno con la nazionale di Gattuso. Può essere l’ago della bilancia nella tua fantalega.
  • Dusan Vlahovic (Juventus): bentornato Dusan. Quattro mesi fuori durante i quali David e Openda sono riusciti semplicemente a certificare il loro stato di non adatti al calcio italiano. Spalletti ha atteso il rientro di Vlahovic come si aspetta una giornata di sole dopo la stagione delle piogge e l’attaccante serbo, anche con qualche settimana di ritardo sulla tabella di marcia, ha rivisto il campo per 11 minuti nel pari col Sassuolo. La Serbia lo ha risparmiato e il tecnico bianconero gongola: due settimane piene per mettere Vlahovic nella condizione di essere il centravanti della Juventus all’assalto della Champions.


Fabio Larosa

Giornalista professionista, co-fondatore e direttore di calciodangolo, ma niente di serio. Ho pubblicato il mio primo articolo su un giornale quando avevo 19 anni, ma non mi piace contare quanti ne siano passati. Il mio motto é:

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