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Milan, infortunio Gabbia: quando rientra, sostituti e conseguenze per Amorim. Chi si rivede!

Milan, infortunio Gabbia: quando rientra, sostituti e conseguenze per Amorim. Chi si rivede!
IMAGO / Gribaudi/ImagePhoto

Doccia fredda per Ruben Amorim e per tutto l’ambiente Milan per il grave infortunio di Gabbia. Nel primo tempo di Sassuolo-Milan, terminata 1-1 al Mapei Stadium, Matteo Gabbia è stato costretto a lasciare il campo in barella dopo un problema muscolare alla coscia sinistra. Gli esami strumentali effettuati nelle ore successive hanno confermato i timori della vigilia: per il difensore rossonero si profila uno stop lungo, con conseguenze dirette sulla difesa di Amorim.

Cosa è successo: l’infortunio di Gabbia

Schierato titolare per la prima volta in stagione, Gabbia è rimasto in campo appena diciotto minuti. Nel tentativo di anticipare Laurienté su un lancio lungo, il centrale rossonero si è disteso in scivolata ed è rimasto a terra dolorante, senza riuscire a rialzarsi. Le immagini del difensore che lasciava il terreno di gioco in barella, con le mani sul volto, avevano subito fatto temere il peggio. Confermato poi anche l’abbandono del Mapei Stadium con le stampelle, in attesa degli accertamenti strumentali.

Diagnosi e tempi di recupero: con o senza intervento

Gli esami hanno evidenziato una lesione al muscolo flessore della coscia sinistra, con parziale interessamento tendineo. Un quadro che impone un percorso di recupero articolato. Prima di definire la tempistica, Gabbia si sottoporrà a un consulto specialistico, da cui dipenderà la scelta tra due strade: quella conservativa, fatta di terapie e riposo, con tempi di recupero più brevi ma minori garanzie, oppure quella chirurgica, che allungherebbe lo stop ma offrirebbe maggiore sicurezza sulla tenuta del tendine.

Diagnosi

Lesione del flessore della coscia sinistra con parziale interessamento tendineo

Terapia conservativa

Stop stimato intorno a tre mesi

Intervento chirurgico

Stop stimato intorno a quattro mesi

Rientro atteso

Non prima del 2027 inoltrato

Un nuovo nome, dunque, che si aggiunge all’elenco degli indisponibili della Serie A: per il quadro completo degli infortunati e degli squalificati di giornata in giornata è possibile consultare la nostra pagina indisponibili di Serie A, aggiornata con tutte le assenze della Serie A.

Il comunicato ufficiale del Milan

A confermare la natura dell’infortunio è stato lo stesso club rossonero, che ha comunicato come gli accertamenti strumentali abbiano evidenziato la lesione al flessore della coscia sinistra con parziale interessamento tendineo, specificando che il calciatore sarà sottoposto a un consulto specialistico per definire il percorso terapeutico più appropriato.

Gabbia nelle gerarchie di Amorim: da jolly a titolare

Il paradosso è che, fino a pochi giorni fa, Gabbia sembrava tutt’altro che un titolare fisso. Amorim ha iniziato la stagione con il suo 3-4-2-1, affidando la difesa a tre al trio Gila destra, De Winter centrale e Pavlovic sinistra: un assetto in cui, al netto dei problemi fisici accumulati nella preparazione estiva, Gabbia restava comunque la prima e più valida alternativa. Proprio contro il Sassuolo, però, Amorim aveva leggermente modificato il disegno tattico, passando a un 4-4-1-1 con Gila spostato a destra e Gabbia inserito al fianco di Pavlovic.

Con questo modulo, il recupero di Gabbia sarebbe stato ancora più prezioso. Il Milan, infatti, non dispone in rosa di terzini destri naturali: Terracciano può adattarsi in ogni ruolo della linea difensiva, ma non è una soluzione che convince fino in fondo Amorim. A complicare ulteriormente il quadro c’è l’assenza prolungata di Saelemaekers, fermato da un intervento chirurgico alla caviglia.

Le soluzioni di Amorim senza Gabbia

Senza il centrale rossonero, le strade a disposizione di Amorim sono sostanzialmente quattro: tornare al 3-4-2-1 originario con De Winter nel ruolo di centrale, passare a una difesa a quattro con Gila che torna centrale e un compagno sulla destra, lo stesso De Winter ad esempio, oppure ripescare dalla panchina Tomori o Filippo Terracciano.

Il caso Tomori: da escluso a jolly quasi indispensabile

Curiosa, a questo punto, la parabola di Fikayo Tomori. In estate il Milan aveva provato in tutti i modi a cederlo, arrivando persino a escluderlo dalla rosa e a non assegnargli alcun numero di maglia. Nel frattempo, il club rossonero aveva messo nel mirino Tiago Gabriel del Lecce come nome nuovo per la difesa. La trattativa, però, non si è conclusa: complice anche il primo infortunio di Gabbia, il Milan è stato costretto a fare dietrofront, reintegrando Tomori in rosa.

Questo secondo, e ben più serio, infortunio di Gabbia rende la posizione di Tomori ancora più centrale. L’inglese, fino a poche settimane fa ai margini del progetto, diventa ora una pedina quasi fondamentale nelle rotazioni di Amorim, chiamato a gestire un autentico tour de force fatto di sei giornate e impegni di coppa in un mese tra campionato ed Europa League.

Chi si rivede, dunque, in casa Milan: con l’ennesimo infortunio muscolare a complicare i piani di Amorim, sarà soprattutto il reparto arretrato a dover trovare nuovi equilibri, riscoprendo risorse rimaste finora ai margini della rosa.


Fabio Larosa

Giornalista professionista, co-fondatore e direttore di calciodangolo, ma niente di serio. Ho pubblicato il mio primo articolo su un giornale quando avevo 19 anni, ma non mi piace contare quanti ne siano passati. Il mio motto é:

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