Gonçalo Ramos primeggia in una classifica della Serie A 2026/27. Il problema è che non è quella che sognano i fantallenatori che lo hanno acquistato all’asta come primo slot d’attacco. Il centravanti del Milan è il numero uno tra tutti gli attaccanti del torneo per chilometri percorsi: 57, più di chiunque altro nel suo ruolo. Una statistica che racconta tanto — la generosità, l’abnegazione, il lavoro oscuro per la squadra — ma che non produce bonus. E i bonus, si sa, sono l’unica moneta che conta al fantacalcio.
Un investimento da quasi 80 milioni, ma i bonus tardano ad arrivare
Gonçalo Ramos era il colpo dell’estate. Quasi 80 milioni di euro — il più alto esborso nella storia del Milan — per strappare al PSG uno dei centravanti più ambiti d’Europa. Come se il peso dell’investimento non bastasse, Ruben Amorim ha scelto di non dotarsi di una vera alternativa di peso: dietro Ramos c’è solo Francesco Camarda, un talento che però non può ancora reggere l’intero peso dell’attacco. Il messaggio è inequivocabile: Ramos è il centravanti, punto e basta. Fiducia totale. Eppure, dopo sei giornate dall’inizio della stagione, i fantallenatori che lo hanno acquistato stanno iniziando a innervosirsi.
I numeri che preoccupano: 44° per efficacia, 6 grandi occasioni fallite
I dati stagionali di Ramos raccontano una storia difficile. In 7 presenze complessive (6 in Serie A, 1 in Europa League) per 625 minuti totali, il bottino si ferma a 1 gol e 1 assist. Sempre titolare, uscito solo una volta e all’85’: il problema non è la fiducia dell’allenatore, né il minutaggio.
Dati: SportMonks
Il dato che brucia di più è quello delle grandi occasioni fallite: 6, il peggior risultato tra tutti gli attaccanti della Serie A. Ha calciato 18 volte verso la porta, ma solo 6 tiri sono finiti nello specchio (33,3%). Il suo xG stagionale è 2,6: con le occasioni create avrebbe dovuto segnare quasi tre gol, ne ha realizzato uno. Un -1,6 che descrive benissimo quanto stia mancando nel momento più importante, quello della finalizzazione. Nella classifica dell’efficacia offensiva degli attaccanti dei Big 5 europei, Ramos occupa il 44° posto su 137 giocatori analizzati (quelli che hanno tirato almeno 5 volte verso la porta): per il secondo calciatore più costoso della Serie A questa stagione, è un piazzamento impresentabile.
Sul mercato del fantacalcio la situazione è già critica: il suo FantaValore di Mercato è sceso da 240 a 230 crediti. Chi lo ha portato all’asta come primo slot — lo stesso budget da dedicare alle prime punte assolute del torneo — ha fin qui portato a casa pochissimo.
Col Portogallo segna sempre. Con il Milan, non segna quasi mai
Il paradosso Ramos è tutto qui. Durante questa sosta per le nazionali ha segnato sia contro la Norvegia sia contro la Danimarca: nelle tre partite giocate da titolare con il Portogallo in questa stagione ha sempre trovato il gol. Una media da prima punta vera, contro avversari tutt’altro che morbidi.
Stesso giocatore, eppure prestazioni completamente diverse. La spiegazione è tattica: in nazionale Ramos lavora spalle alla porta ma riceve palloni giocabili, è circondato da compagni di qualità che gli stanno vicino nella fase offensiva e che lo innescano in area. Con il Milan accade il contrario. Il centravanti portoghese è spesso costretto a correre tantissimo — i dati Opta lo indicano come il giocatore rossonero con più chilometri percorsi in tutta la Serie A (57 km), addirittura il primo tra tutti gli attaccanti del torneo — ma tutta quella corsa non si trasforma in gol. Anzi: arrivare davanti alla porta già affaticato non aiuta la lucidità nei momenti decisivi.
Contro il Sassuolo: i numeri sono impietosi
L’1-1 di ieri a Reggio Emilia ha offerto l’ennesima fotografia di un attaccante tutt’altro che isolato dal gioco, ma improduttivo in zona gol. I numeri di Ramos in quel match raccontano tutto: 34 palloni toccati (uno ogni tre minuti di gioco), 14 passaggi, 4 dribbling tentati senza completarne nessuno. Un centravanti da primo slot, pagato oltre 70 milioni, che sfiora la palla ogni tre minuti. Il Milan ha pareggiato una partita che avrebbe potuto vincere, e il suo numero nove non ha inciso.
Nonostante tutto, Amorim non ha dubbi: anche ieri Camarda è rimasto in panchina, e il tecnico ha già confermato che Ramos sarà titolare giovedì in Europa League contro il Salisburgo. La fiducia del club è totale. Ma la fiducia tecnica non si tramuta automaticamente in fantapunti.
Cosa fare con Ramos al fantacalcio: scambiarlo subito o tenerlo?
È la domanda che si pongono in tanti, e la risposta — per quanto frustrante — porta quasi certamente nella stessa direzione: tenerlo.
Cedere Ramos adesso significa farlo nel momento di massima svalutazione. Chi lo volesse in trattativa lo valuterebbe ben al di sotto del prezzo d’asta, e accettare quegli scambi equivale a registrare una perdita secca. Il rendimento deludente ha già intaccato il suo FVM, e nessun fantallenatore razionale pagherebbe oggi quello che valeva ad agosto.
La scommessa più logica, quindi, è aspettare. Ramos è sempre titolare, gode della fiducia assoluta del tecnico, e con la nazionale dimostra di saper segnare con continuità quando il contesto tattico lo aiuta. La qualità c’è — lo confermano i 102 gol in carriera tra i professionisti — e prima o poi il sistema di gioco del Milan si assesterà, offrendo al portoghese più palloni sfruttabili in area. Quelle 6 grandi occasioni fallite non possono diventare tutte gol persi per sempre: statisticamente, un attaccante di quel livello prima o poi inizia a capitalizzare. Tenerlo e attendere che si sblocchi è la scelta meno peggio. Non una certezza, ma la scommessa più razionale che si possa fare in questo momento.