Sabato sera a San Siro il Milan ospita il Torino con un obiettivo preciso: blindare il secondo posto in Serie A dopo che le speranze Scudetto sono praticamente evaporate nell’ultimo weekend.
Anteprima della partita
Sembrava che il derby avesse riaperto i giochi, con il distacco dall’Inter sceso a sette punti. Poi è arrivata la sconfitta 1-0 a Roma contro la Lazio — prima battuta d’arresto esterna in campionato per i rossoneri — e il sogno Scudetto è finito lì. Per di più, la Lazio era già quella che li aveva eliminati dalla Coppa Italia allo stesso stadio, tre mesi prima.
Risultato: da una striscia di 24 partite senza sconfitte in Serie A, il Milan è passato a due ko nelle ultime quattro. Il Napoli è tornato in corsa per il secondo posto, la qualificazione in Champions League non è ancora matematica, e Max Allegri deve assolutamente evitare il secondo stop consecutivo in campionato — cosa che non accade da dodici mesi.
La storia, almeno, sorride ai rossoneri. L’ultimo successo del Torino a San Siro in Serie A risale al 1985: da allora, i granata ci hanno provato 29 volte senza mai riuscirci, perdendo 20 volte.
Il momento delle due squadre
Il Torino ha perso quasi la metà delle partite di questa stagione e ha la seconda peggior difesa del campionato. In trasferta ha raccolto un solo punto nelle ultime cinque uscite, e in tutte le competizioni ha subìto 13 gol nelle ultime cinque gare fuori casa. Nell’ultimo precedente, a dicembre a Torino, i granata erano addirittura andati in vantaggio di due gol prima di perdere 3-2.
C’è però un segnale positivo: l’arrivo in panchina di Roberto D’Aversa ha dato una scossa immediata. Con il 4-1 al Parma della settimana scorsa — tre gol tutti nella ripresa — il Torino ha allontanato ulteriormente la zona retrocessione e il nuovo tecnico è già a sei punti in tre partite. Portare questa inerzia in trasferta, però, è un altro discorso.
Forma recente Milan (Serie A): V N P V V P
Forma recente Torino (Serie A): N P P V P V
Notizie dai ritiri e probabili formazioni
In casa Milan, Ruben Loftus-Cheek e Matteo Gabbia restano fuori. Santiago Gimenez, rientrato da quattro mesi di stop, difficilmente sarà della partita. Buona notizia invece per Allegri: torna disponibile Adrien Rabiot, che aveva saltato la gara con la Lazio per squalifica, e dovrebbe rientrare subito in un centrocampo guidato da Luka Modric. Il croato, nonostante i 40 anni compiuti, è il giocatore di movimento con più minuti in Serie A tra i rossoneri in questa stagione — 2.366, il dato più alto degli ultimi cinque anni per lui.
Davanti c’è ancora il solito ballottaggio a quattro: Christopher Nkunku, Niclas Fullkrug, Rafael Leao e Christian Pulisic si contendono due maglie. Pulisic e Leao hanno avuto uno screzio pubblico la settimana scorsa, in un momento di forma non brillante per entrambi, ma l’americano aveva segnato una doppietta proprio contro il Torino a dicembre.
Sul versante granata, Duvan Zapata era andato a segno nel match d’andata portando a otto i gol in carriera contro il Milan in Serie A. Il capitano è entrato dalla panchina contro il Parma segnando: Allegri dovrà fare attenzione. L’unico dubbio è Zakaria Aboukhlal, alle prese con un problema al ginocchio che gli ha già fatto saltare quattro partite.
Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Saelemaekers; Pulisic, Leao. All. Allegri.
Torino (3-5-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Pedersen, Gineitis, Ilkhan, Vlasic, Obrador; Adams, Simeone. All. D’Aversa.
Il nostro pronostico
Milan-Torino 1-0. I rossoneri stanno attraversando un momento di incertezza, ma ritrovare i tre punti contro un Torino che in trasferta non riesce a difendere e fatica a vincere dovrebbe essere alla loro portata. In Serie A i granata hanno vinto solo tre volte fuori casa in tutta la stagione.
