Domenica al Cetilar Arena il Pisa spera che il rientro dalla sosta internazionale segni una svolta nella sua disperata rincorsa alla salvezza. Di fronte ci sarà un Torino discontinuo, che però è in una situazione di classifica ben più tranquilla: i toscani sono a sette punti dalla zona sicura con otto giornate da giocare, i granata quattordicesimi con sei lunghezze di vantaggio dal terzultimo posto.
Anteprima della partita
Nessuna squadra che si trovava in fondo alla classifica di Serie A dopo 30 giornate è riuscita a salvarsi dal 1957-58: un precedente storico che pesa come un macigno sul Pisa, ultimo in classifica. Il rendimento stagionale racconta di una squadra che non è mai riuscita a trovare continuità: sole due vittorie in campionato, 12 pareggi e 16 sconfitte, nonostante il cambio in panchina.
Oscar Hiljemark, subentrato all’esonerato Alberto Gilardino all’inizio di febbraio, ha vinto una sola delle sette partite disputate — un successo sul Cagliari che aveva interrotto una striscia di 17 gare senza vittorie — ma non ha saputo dare seguito a quel risultato. Prima della sosta, il pesantissimo 5-0 subìto al Como ha nuovamente messo in luce tutte le difficoltà dei nerazzurri. In cinque delle ultime sette gare il Pisa non ha segnato, anche se nell’ultima partita casalinga aveva realizzato tre gol: una vittoria domenica varrebbe la prima striscia di due successi interni consecutivi in Serie A dal 1990.
Il momento del Torino
Anche i granata non stanno attraversando un periodo brillante. Nelle ultime otto trasferte in tutte le competizioni, il Torino ha subìto almeno due gol ogni volta, senza vincere nelle ultime sei (un pareggio e cinque sconfitte). I numeri difensivi complessivi sono allarmanti: 53 gol subiti in campionato, peggio fa solo il Pisa con 54, il che lascia presagire una gara con molte reti da entrambe le parti.
Nell’ultimo turno prima della sosta, i gol di Giovanni Simeone e Nikola Vlasic non sono bastati: il Torino ha perso 3-2 contro il Milan in un match da cinque gol. Con Roberto D’Aversa in panchina dallo scorso febbraio, i granata hanno alternato vittorie e sconfitte in tutte e quattro le gare disputate, e da inizio anno contano otto sconfitte in 13 partite di campionato.
Eppure la sfida di domenica offre al Torino un’opportunità concreta: i granata hanno subìto una sola sconfitta nelle ultime 23 partite di Serie A contro squadre neopromosse — con 12 vittorie e 10 pareggi. In questo precedente, tra l’altro, il Torino è imbattuto nelle ultime quattro sfide dirette con il Pisa, anche se nell’andata di questa stagione non andò oltre il pareggio, e l’ultima visita al Cetilar Arena si concluse con una sconfitta.
Forma recente Pisa (Serie A): P P P P V P
Forma recente Torino (Serie A): P P V P V P
Notizie dai ritiri e probabili formazioni
Il Pisa arriva alla sfida con diversi indisponibili. Daniel Denoon (caviglia) è fuori da gennaio, Simone Scuffet (muscolare) da febbraio. Marius Marin e Isak Vural sono ai box per problemi al ginocchio, mentre Juan Cuadrado è in forte dubbio dopo aver saltato le ultime due gare per un problema allo stomaco. Rafiu Durosinmi sconterà la seconda delle due giornate di squalifica, ma torna disponibile il centrocampista Michel Aebischer, assente per squalifica contro il Como.
In casa Torino, Zakaria Aboukhlal è alle prese con un nuovo infortunio al ginocchio, che si aggiunge ai precedenti problemi fisici, e non sarà della partita. Duvan Zapata potrebbe non essere del match per problemi fisici: Che Adams, entrato a partita in corso in quella gara, spinge per una maglia da titolare.
Probabile formazione Pisa (3-4-3): Nicolas; Calabresi, Canestrelli, Caracciolo; Leris, Aebischer, Akinsanmiro, Tramoni, Angori; Moreo, Stojilkovic. All. Hiljemark.
Torino (3-5-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Pedersen, Gineitis, Ilkhan, Vlasic, Obrador; Adams, Simeone. All. D’Aversa.
Il nostro pronostico
Pisa-Torino 1-2. I presupposti per una partita con molti gol ci sono tutti, viste le difese tra le peggiori del campionato. A fare la differenza potrebbe essere il rendimento offensivo: il Torino ha segnato 34 gol in campionato, 11 in più del Pisa, e quella maggiore capacità realizzativa dovrebbe risultare decisiva in un match equilibrato.