Il dribbling è uno dei fondamentale più amati e più emulati nel calcio; questo avvio di Serie A ha già i suoi protagonisti. Dopo 5 giornate di campionato, la classifica dei dribbling riusciti è orfana dei primi due della scorsa stagione: Kenan Yildiz (149 tentati, 78 riusciti, 52,3%), fermo per infortunio, e Marco Palestra (135 tentati, 70 riusciti, 51,9%), passato al Chelsea. Il vuoto lo hanno riempito soprattutto esterni di provincia e qualche sorpresa, con Kvernadze che sta correndo da solo.
La maxi-sosta tiene il campionato fermo fino al weekend del 10-12 ottobre, quando ripartirà con la sesta giornata, e ci consente di fare le prime valutazioni, mentre l’Italia è impegnata in Nations League (qui la guida con il calendario degli Azzurri e dove vederli in tv), dopo il ko con Il Belgio. Ecco la top 10 dopo cinque giornate, con i dati SportMonks.
I 10 migliori dribblatori della Serie A dopo 5 giornate
1. Giorgi Kvernadze (Frosinone): 16 dribbling riusciti su 30
Numeri da fenomeno: 16 dribbling riusciti (53,3%), cinque in più del secondo. Ma il georgiano non si limita a saltare l’uomo: ha già messo a referto 3 gol e 1 assist in 5 partite, con la rete che è arrivata in tre gare consecutive (Venezia, Genoa e Como). Sempre titolare, 437 minuti in campo. Sono anche i suoi strappi a permettere al Frosinone di sostare in altissima classifica, sesto a 10 punti, con tre vittorie.
2. Assane Diao (Como): 11 su 22
L’esterno senegalese classe 2005 ha giocato tutte e cinque le partite (quattro da titolare), per 339 minuti. Ha messo insieme 2 gol, entrambi nel 4-1 al Genoa, e 1 assist. La percentuale di riuscita del dribbling è del 50%: i tentativi sono tanti, e il Como di Fàbregas ne raccoglie i frutti anche se all’ultimo turno ha perso 2-0 a Frosinone.
3. Junior Messias (Genoa): 11 su 14
Il podio più sorprendente. A 35 anni Messias è partito dal 1′ una sola volta e ha collezionato appena 210 minuti, eppure ha già completato 11 dribbling su 14 tentati (78,6%, la percentuale più alta del podio). Colleziona un dribbling riuscito ogni 19 minuti circa in una squadra, il Genoa, penultimo con un punto e senza vittorie.
4. Donyell Malen (Roma): 10 su 15
La sua stagione è già straordinaria, al pari della mezza disputata nello scorso anno: 6 gol in campionato e testa della classifica marcatori, con una tripletta alla Fiorentina alla prima giornata. Sempre titolare, è il terminale offensivo della Roma di Gasperini, che guida la classifica con 13 punti e 14 gol fatti. Da gennaio, quando è arrivato, ha segnato 19 gol in Serie A. I dribbling (66,7%) sono un di più che non guasta, anzi.
5. Nicolò Barella (Inter): 9 su 10
Curioso che l’unico interista in classifica sia lui. Quello di Barella, però, è il dato più efficace di tutta la top 10: 90% di dribbling riusciti. Il centrocampista nerazzurro è sempre stato titolare e ha già 1 gol (nel 5-3 all’Udinese) e 1 assist. Dribbla poco, ma praticamente quando lo fa non sbaglia mai.
6. Nico Paz (Como): 9 su 17
Seconda presenza comasca in classifica. Paz ha giocato ogni gara da titolare per 420 minuti, con 1 gol (nel 4-1 al Genoa) e 1 assist. La riuscita è del 52,9%. Nella scorsa stagione era stato il secondo miglior marcatore del Como con 12 gol e 6 assist, e il suo dribbling resta il grimaldello della squadra di Fàbregas.
7. Franco Mastantuono (Fiorentina): 9 su 23
Il giovane argentino, arrivato in prestito dal Real Madrid, ha tentato più dribbling di tutti dopo Kvernadze, ma ne ha portati a termine il 39,1%. Fa il suo lavoro: 3 gol in 5 partite, tutti nella tripletta al Venezia, che ne ha fatto il più giovane a segnarne tre in Serie A con la maglia viola. Ha giocato ogni partita da titolare. La Fiorentina è 17ª con 4 punti e la sua vittoria è arrivata proprio grazie a lui.
8. Matías Soulé (Roma): 8 su 13
L’argentino ha dribblato con il 61,5% di riuscita e ha 2 gol e 1 assist: ha segnato al Lecce e all’Atalanta ed è stato utilizzato sia da titolare che da subentrato. Con Malen e Dybala, completa il devastante tridente di questo inizio stagione romanista.
9. Samuel Chukwueze (Milan): 8 su 14
Il nigeriano ha giocato circa 200 minuti, alternando partenze dall’inizio e subentri, ma ha già confezionato 2 assist. Uno è arrivato a Torino contro la Juventus: entrato al 61′, al 68′ ha servito il cross per il gol di Cissé. Il dribbling (57,1%) è la sua arma. Rivitalizzato da Amorim, è uno degli elementi più interessanti di questo inizio stagione.
10. Armand Laurienté (Sassuolo): 8 su 22
Chiude la top 10 con 22 tentativi e una riuscita del 36,4%, la più bassa della classifica. Ha giocato 450 minuti, quindi tutte e cinque le partite intere, e ha 1 assist. Il Sassuolo, decimo con 7 punti, ha battuto la Juventus ma ha perso 2-1 a Monza. L’esterno francese resta comunque una minaccia costante sull’out sinistro.