Avere il pallone non sempre significa vincere. Il possesso può essere sterile, un giro palla che non produce occasioni, oppure può diventare un’arma: costruisce azioni d’attacco e, allo stesso tempo, toglie tempo e spazio agli avversari. Con il campionato che riprende nel weekend del 10-12 ottobre dopo la maxi sosta, ci possiamo concedere la classifica del possesso palla dopo le prime cinque giornate di Serie A, secondo i dati FotMob, racconta entrambe le versioni.
In cima c’è l’Inter, che controlla in media il 63% del pallone e lascia agli avversari appena il 37%, quasi il doppio. È il frutto dell’impianto di gioco collaudato di Chivu, con un 3-5-2 che toglie spazio e manovra alle squadre avversarie. Il dato trova riscontro in classifica, con i nerazzurri nel terzetto di testa a 13 punti, e soprattutto nei gol: 15, il miglior attacco del campionato. Ma il possesso non si traduce sempre in punti. Incrociando i numeri con la classifica emergono casi sorprendenti in entrambe le direzioni.
Inter, Roma e Milan: quando possesso e risultati vanno d’accordo
Le tre big che fanno più possesso sono anche tra le prime cinque della classifica. Oltre all’Inter c’è la Roma capolista, quarta per possesso con il 57,7%, a 13 punti con 14 gol fatti e appena 3 subiti. Rispetto ai nerazzurri i giallorossi gestiscono meno il pallone, ma concedono molto meno: 3 gol subiti contro 8. Il Milan di Amorim è terzo per possesso con il 60,5% e quinto in classifica a 11 punti, ancora imbattuto con 3 vittorie e 2 pareggi.
Il Como fa eccezione solo in parte. La squadra lariana è seconda per possesso con il 61,6%, più di Milan e Roma, ma è ottavo a 10 punti. Pesa il 2-0 subito a Frosinone il 20 settembre, l’unica sconfitta stagionale, contro una squadra che del possesso fa volentieri a meno.
Gli estremi: Cagliari, Frosinone e Venezia
Il caso più clamoroso è quello del Cagliari. I rossoblù sono penultimi per possesso con il 40,7%, davanti soltanto al Lecce, eppure occupano il quarto posto con 12 punti e 4 vittorie in 5 partite. La forza è la fase difensiva: 2 gol subiti, il dato migliore del campionato. Con appena 5 gol segnati, il Cagliari ha costruito la sua classifica su partite bloccate, attenzione dietro e ripartenze capaci di fare male.
Discorso simile per il Frosinone, terzultimo per possesso con il 41,5% ma sesto a 10 punti, gli stessi di Juventus e Como. I ciociari hanno segnato 9 gol, più di Juventus e Lazio, e ne hanno subiti solo 4. È una squadra che lascia volentieri il pallone agli avversari per colpire in transizione, come ha scoperto proprio il Como.
All’estremo opposto c’è il Venezia, il dato più pesante di questo inizio di stagione. I lagunari hanno il 57,1% di possesso, quinti in questa classifica: praticamente quanto la Roma capolista (57,7%) e più di Juventus (56,1%) e Napoli (49,8%). Eppure sono ultimi a 0 punti, con 5 sconfitte in 5 partite, 4 gol segnati e 13 subiti, la peggior difesa del campionato. Finora il loro possesso non ha prodotto né gol né solidità.
Gli altri casi limite: Lazio, Bologna e Torino
Anche la Lazio sfida la logica del possesso. I biancocelesti sono solo tredicesimi per pallone controllato (46,5%) ma resistono in vetta a 13 punti, appaiati a Roma e Inter e ancora imbattuti. Gli 8 gol segnati sono pochi rispetto alle altre big, ma i 3 subiti raccontano una squadra che sa soffrire senza palla e sfrutta le occasioni.
Il Bologna è il rovescio della medaglia. Ottavo per possesso con il 52,3%, è diciottesimo con 2 punti, ancora senza vittorie, e ha segnato appena 3 gol: insieme al Genoa è il peggior attacco del campionato. Lo stesso vale, in misura minore, per il Torino: settimo per possesso con il 53,7%, quattordicesimo con 4 punti, 5 gol fatti e 8 subiti.
L’indice di resa del possesso palla in Serie A
Per capire quali squadre sfruttano meglio il pallone abbiamo calcolato un indice di resa del possesso: i punti in classifica divisi per la percentuale di possesso, moltiplicati per 10. In pratica indica quanti punti ha raccolto ogni squadra per ogni 10% di possesso. Più il valore è alto, più la squadra trasforma il pallone, o la sua assenza, in risultati.
| SQ | %poss | P. | Resa |
|---|---|---|---|
| CAG | 40,7 | 12 | 2,95 |
| LAZ | 46,5 | 13 | 2,80 |
| FRO | 41,5 | 10 | 2,41 |
| ROM | 57,7 | 13 | 2,25 |
| INT | 63,0 | 13 | 2,06 |
| MIL | 60,5 | 11 | 1,82 |
| JUV | 56,1 | 10 | 1,78 |
| COM | 61,6 | 10 | 1,62 |
| LEC | 38,6 | 6 | 1,55 |
| SAS | 47,0 | 7 | 1,49 |
| NAP | 49,8 | 7 | 1,41 |
| ATA | 48,0 | 6 | 1,25 |
| PAR | 42,8 | 4 | 0,93 |
| FIO | 43,5 | 4 | 0,92 |
| UDI | 45,9 | 4 | 0,87 |
| MON | 46,1 | 4 | 0,87 |
| TOR | 53,7 | 4 | 0,74 |
| BOL | 52,3 | 2 | 0,38 |
| GEN | 47,7 | 1 | 0,21 |
| VEN | 57,1 | 0 | 0,00 |
In testa c’è il Cagliari (2,95), davanti a Lazio (2,80) e Frosinone (2,41): tre squadre che hanno meno della metà del possesso ma raccolgono molti punti. L’Inter, prima per possesso, è solo quinta per resa (2,06), dietro anche alla Roma (2,25). In fondo, oltre al Venezia fermo a zero, ci sono Genoa (0,21) e Bologna (0,38).
Possesso e classifica: un legame debole
Se si incrociano i dati di tutte e venti le squadre, il rapporto tra possesso e punti risulta debole. Il coefficiente di correlazione, che si avvicina a 1 quando il legame è stretto e a 0 quando è quasi assente, si ferma a 0,25. Il legame tra possesso e gol segnati è più forte (0,50): chi tiene il pallone tende a segnare di più. Tra possesso e gol subiti, invece, il legame è quasi nullo (−0,14): controllare la palla non basta a proteggersi dagli attacchi avversari.
Se la classifica dipendesse solo dal possesso, il Venezia avrebbe circa 8 punti invece di 0, mentre Lazio e Cagliari ne avrebbero circa la metà di quelli che hanno. Dopo cinque giornate il campione è ancora piccolo e una sola partita può cambiare molto. Per ora però il messaggio è chiaro: il possesso aiuta a costruire, ma i punti li portano l’efficacia sotto porta e la solidità difensiva.