Pronti, via e con il calciomercato che non è ancora iniziato, l’Inter si ritrova già a dover fare i conti con una prima cocente delusione. Marco Palestra, classe 2005 di proprietà dell’Atalanta e reduce dall’esplosione in prestito al Cagliari, era il nome cerchiato in rosso dalla dirigenza nerazzurra per raccogliere l’eredità di Denzel Dumfries, prossimo al passaggio al Real Madrid. Tutto sembrava andare per il verso giusto: l’accordo col giocatore era stato praticamente raggiunto, l’offerta all’Atalanta vicina ai 50 milioni di euro era sul tavolo, e in Viale della Liberazione si respirava ottimismo.
Poi, nella notte tra il 23 e il 24 giugno, è arrivato il blitz del Chelsea. Il club londinese, guidato dal nuovo tecnico Xabi Alonso, ha sbaragliato la concorrenza con un’offerta complessiva da circa 55 milioni più 3 di bonus e il 10% sulla futura rivendita, offrendo al giocatore un contratto quinquennale da oltre 5 milioni netti a stagione, più del doppio rispetto ai 2,5 proposti dall’Inter. Un sorpasso netto, reso possibile dalla potenza economica della Premier League e dal ruolo diretto di Alonso, che ha convinto Palestra con una telefonata in cui gli ha illustrato il progetto tecnico pensato per lui a Stamford Bridge.
Per i nerazzurri è il momento di voltare pagina e concentrarsi sulle alternative. Il mercato estivo non è ancora ufficialmente partito, il raduno di metà luglio è il traguardo da rispettare e Cristian Chivu ha bisogno di un esterno destro titolare. Vediamo quali sono i profili sul taccuino di Marotta e Ausilio.
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Andrea Cambiaso: un nome dalla Juve con uno scambio sblocca impasse
Il nome che torna con maggiore insistenza è quello di Andrea Cambiaso, esterno della Juventus capace di giocare su entrambe le fasce. Il ventiseienne è reduce da una stagione da titolare in bianconero, anche se non particolarmente soddisfacente sul piano della continuità di rendimento. Il club torinese ha bisogno di cedere dopo la mancata qualificazione alla prossima Champions League e la sua partenza potrebbe generare un’importante plusvalenza.
La pista più suggestiva è quella di uno scambio con Davide Frattesi, centrocampista che all’Inter ha trovato sempre meno spazio e che rappresenta un pallino di Luciano Spalletti, attuale allenatore della Juventus. La valutazione di Cambiaso si aggira intorno ai 35-40 milioni di euro, quella di Frattesi attorno ai 30: le parti potrebbero trovare un punto d’incontro con un conguaglio a favore dei bianconeri. Il buon rapporto tra Marotta e il nuovo ad juventino Carnevali potrebbe facilitare la trattativa, anche se resta da capire se la Juventus sia disposta a rinforzare una diretta rivale.
Il vantaggio di Cambiaso è evidente: conosce perfettamente la Serie A, è duttile, affidabile e già pronto per un ruolo da titolare nel 3-5-2 di Chivu.
Michael Kayode: il piano B che piace a Marotta
Un altro profilo che si avvicina all’identikit tracciato dalla dirigenza interista è quello di Michael Kayode. L’ex Fiorentina, classe 2004, si è imposto tra i migliori terzini destri emergenti nella scorsa Premier League appena conclusa con il Brentford, collezionando 37 presenze in campionato e dimostrando una crescita tangibile sotto il profilo fisico e tattico.
Secondo le ultime indiscrezioni, i nerazzurri avrebbero già avviato i primi contatti esplorativi con l’entourage del giocatore, che avrebbe manifestato apertura a un ritorno in Italia. Il Brentford valuta Kayode tra i 30 e i 40 milioni di euro, cifra importante ma comunque inferiore al budget che era stato stanziato per Palestra. L’Inter potrebbe provare a impostare l’operazione con la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto.
Kayode ha il profilo giusto: giovane, italiano, già pronto per palcoscenici importanti e con ampi margini di crescita. La sua eventuale presenza in Serie A gli garantirebbe inoltre maggiore visibilità in ottica Nazionale.
Dodò: l’alternativa low cost dalla Fiorentina
Tra i nomi in lista figura anche Dodò, terzino brasiliano della Fiorentina. Il laterale destro è considerato uno specialista del ruolo, dotato di grande esplosività e spinta costante sulla corsia. Conosce alla perfezione la Serie A e garantirebbe fisicità e dinamismo paragonabili a quelli di Dumfries.
Il grande vantaggio dell’operazione è il costo: con un contratto in scadenza nel 2027, la valutazione del brasiliano si aggira non supera i 10-15 milioni di euro, rendendolo di gran lunga l’opzione più economica tra quelle monitorate. L’Inter potrebbe quindi decidere di puntare su di lui qualora volesse contenere la spesa sulla fascia destra e reinvestire parte del budget altrove, magari proprio su un nome alla Nico Paz.
Dan Ndoye: il talento svizzero che torna di moda
Un altro nome che i nerazzurri conoscono bene è quello di Dan Ndoye, ala destra attualmente in forza al Nottingham Forest, fresco di passaggio ai sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 con la Svizzera. L’Inter lo aveva cercato già la scorsa estate, quando il Bologna lo cedette agli inglesi per una cifra superiore ai 40 milioni. La stagione al Forest, però, non è stata all’altezza delle aspettative, e questo potrebbe aprire margini di trattativa.
Il costo del cartellino resta comunque elevato, tra i 35 e i 40 milioni, e anche in questo caso l’Inter potrebbe valutare di inserire Frattesi come contropartita per abbassare la parte cash. Il nodo principale riguarda le caratteristiche tattiche di Ndoye: si tratta di un profilo decisamente più offensivo rispetto a quello di un classico esterno del 3-5-2, il che renderebbe necessario un periodo di adattamento al ruolo.
Gli altri nomi sullo sfondo
Oltre ai quattro profili principali, la dirigenza interista tiene monitorati anche altri giocatori più defilati. Moussa Diaby, esterno dell’Al-Ittihad, non ha mai nascosto la voglia di tornare in Europa dopo l’esperienza in Arabia Saudita ed era già stato sondato a gennaio. Wilfred Singo del Galatasaray rappresenta un’altra opzione da non escludere, mentre dalla Gazzetta dello Sport è emerso il nome di Anan Khalaili, israeliano classe 2004 dell’Union Saint-Gilloise, proposto dall’entourage del giocatore ma non ancora cercato con convinzione dal club.
Non va dimenticato nemmeno Norton-Cuffy, terzino inglese del Genoa che l’Inter aveva bloccato a gennaio e il cui profilo potrebbe tornare d’attualità come soluzione complementare.
La strategia dell’Inter: niente panico, ma serve accelerare
La dirigenza nerazzurra ha scelto una linea chiara: non farsi prendere dal panico dopo la beffa Palestra, ma allo stesso tempo non perdere tempo. Il calendario segna fine giugno, il mercato ufficiale non è ancora partito e c’è margine per lavorare con calma. Tuttavia bisogna scongiurare il pericolo di subire un secondo sorpasso su un obiettivo.
L’ipotesi che parte del budget inizialmente destinato a Palestra possa essere dirottato su Nico Paz resta fantasiosa, al momento la fascia destra rimane la priorità assoluta. Chivu ha bisogno di un laterale titolare, non di un aggiustamento di rosa, e il margine di errore nella scelta è minimo.
I prossimi giorni saranno decisivi per capire quale direzione prenderà il mercato dell’Inter. Una cosa è certa: dopo la delusione per Palestra, i nerazzurri non vogliono incorrere in un altro passo falso.