Correva l'anno 1933. Mentre a Rosario metteva il primo piedino letale Mauro Icardi, a Calcinate sbucava la testolina micidiale di Andrea Belotti
Certo correre sarebbe rimasta una prerogativa del loro anno, più che del loro calcio. Anche se poi, nella vita come in campo, si sono spesso divertiti a bruciare le tappe. Stessa età e ora stessa ambizione: staccare l'altro nella classifica marcatori. E quale migliore occasione se non i prossimi 90 minuti.
Uno contro l'altro, Toro contro Inter, il faccia a faccia è in realtà un testa a testa nella lista del più decisivo. Ora sbuca la testa del Gallo, ma c'è chi è pronto a scommettere nel sorpasso: se solo potesse, Pioli punterebbe sul nome di Maurito due yen dei tanti che traboccano dal portafogli Suning.
Sarà che negli occhi avrà ancora la tripletta di domenica, quella con cui Icardi ha replicato ai tre gol di Belotti contro il Palermo. Sarà che il capitano sa già come arrivare prima degli altri, sarà che lui non ha nè la soddisfazione e nè la fatica della Nazionale. Ma l'azzurro Andrea è sempre lì, a colorare le giornate granata con il destro pronto a incendiare l'erbetta e con quella testa nata per sgonfiare i palloni e gonfiare le reti.
Correva l'anno 1993. E le stelle che di solito stanno a guardare, decisero di allinearsi nella costellazione del bomber. Adesso tocca a loro brillare.
Pillola di Fanta
Andrea Belotti guarda tutti dall'alto in basso nella classifica cannonieri: 22 gol, 2 assist e 6,68 di mediavoto. Da schierare. Sempre, ovunque e comunque. Alza la cresta, Gallo. Tu puoi!
Mauro Icardi sta vivendo un'altra stagione strepitosa: 20 le reti, 4 gli assist e 6,38 come mediavoto. Una certezza al centro dell'attacco nerazzurro e in quello di tantissime rose dei fantallenatori.
Una tripletta a testa nelle ultime 2 di A, oggi l'uno contro l'altro. Come tra le stradine adolescenziali: chi segna, vince.