La Serie A si avvia verso un finale di stagione destinato a fare storia. A cinque giornate dalla conclusione, il capocannoniere è fermo a 16 gol e, considerando anche le condizioni fisiche del leader della classifica e il contesto generale, appare ormai certo un dato clamoroso: per la prima volta da quando il campionato è tornato a 20 squadre, nessun giocatore supererà quota 20 reti.
Un segnale forte della crisi del ruolo del bomber nel calcio italiano moderno.
Capocannoniere Serie A 2025/2026: classifica alla 33ª giornata
Ecco la classifica marcatori aggiornata come da situazione attuale, in attesa del posticipo Lecce-Fiorentina:
- Lautaro Martínez (Inter) 16
- Nico Paz (Como) 12
- Marcus Thuram (Inter) 11
- Anastasios Douvikas (Como) 11
- Kenan Yildiz (Juventus) 10
- Nikola Krstović (Atalanta) 10
- Rasmus Højlund (Napoli) 10
- Keinan Davis (Udinese) 10
- Donyell Malen (Roma) 10
- Hakan Çalhanoğlu (Inter) 9
- Rafael Leão (Milan) 9
- Giovanni Simeone (Torino) 9
- Andrea Pinamonti (Sassuolo) 8
- Scott McTominay (Napoli) 8
- Christian Pulisic (Milan) 8
Un dato evidente emerge subito: al di là di Lautaro Martinez, tanto equilibrio ma un livello medio molto basso. Anche il capocannoniere rischia di chiudere con numeri molto lontani dagli standard storici.
I capocannonieri della Serie A a 20 squadre (2004-2025)
Dal ritorno stabile a 20 squadre, la Serie A ha sempre avuto bomber prolifici. Ecco l’elenco completo stagione per stagione:
- stagione 2004/2005: Cristiano Lucarelli (Livorno), 24 gol
- stagione 2005/2006: Luca Toni (Fiorentina), 31 gol
- stagione 2006/2007: Francesco Totti (Roma), 26 gol
- stagione 2007/2008: Alessandro Del Piero (Juventus), 21 gol
- stagione 2008/2009: Zlatan Ibrahimović (Inter), 25 gol
- stagione 2009/2010: Antonio Di Natale (Udinese), 29 gol
- stagione 2010/2011: Antonio Di Natale (Udinese), 28 gol
- stagione 2011/2012: Zlatan Ibrahimović (Milan), 28 gol
- stagione 2012/2013: Edinson Cavani (Napoli), 29 gol
- stagione 2013/2014: Ciro Immobile (Torino), 22 gol
- stagione 2014/2015: Mauro Icardi (Inter), 22 gol
- stagione 2015/2016: Gonzalo Higuaín (Napoli), 36 gol
- stagione 2016/2017: Edin Džeko (Roma), 29 gol
- stagione 2017/2018: Mauro Icardi (Inter) e Ciro Immobile (Lazio), 29 gol
- stagione 2018/2019: Fabio Quagliarella (Sampdoria), 26 gol
- stagione 2019/2020: Ciro Immobile (Lazio), 36 gol
- stagione 2020/2021: Cristiano Ronaldo (Juventus), 29 gol
- stagione 2021/2022: Ciro Immobile (Lazio), 27 gol
- stagione 2022/2023: Victor Osimhen (Napoli), 26 gol
- stagione 2023/2024: Lautaro Martínez (Inter), 24 gol
- stagione 2024/2025: Mateo Retegui (Atalanta), 25 gol
Il dato storico: mai sotto quota 20
Analizzando l’intera serie storica, emerge un elemento chiave: anche nelle stagioni meno prolifiche, il capocannoniere ha sempre garantito almeno 20 gol, spesso superando abbondantemente questa soglia.
Basti pensare ai picchi di:
- Gonzalo Higuaín (36 gol)
- Ciro Immobile (36 gol)
- Luca Toni (31 gol)
- Zlatan Ibrahimović e Antonio Di Natale costantemente sopra i 25-28 gol
Un livello oggi lontano. Il precedente record negativo è quello di Alex Del Piero, capocannoniere nella stagione 2007/2008 con 21 reti. Quota praticamente irraggiungibile in questa stagione, salvo miracoli.
Malen, l’eccezione in metà stagione
In questo scenario sottotono spicca però un caso particolare: Donyell Malen. Arrivato alla Roma nel mercato di gennaio, ha già segnato 10 gol in appena 13 partite. Un rendimento da top bomber assoluto, che su una stagione intera lo proietterebbe tranquillamente e abbondantemente oltre quota 20 reti. Un’eccezione che però non basta a ribaltare il trend generale.
Fantacalcio, il mal di bomber
La stagione 2025/2026 rischia di concretamente entrare nella storia della Serie A non per un record offensivo, ma per l’esatto contrario: un campionato senza un vero bomber da 20 gol. Un segnale chiaro di come il calcio italiano stia cambiando, e di come il ruolo del centravanti stia vivendo una fase di profonda trasformazione.
Le conseguenze al fantacalcio sono state tangibili: punteggi bassi, pochi gol e l’assenza di veri centravanti da primo slot, eccetto Lautaro Martinez e Malen nella seconda parte di stagione. La Juventus ha bucato completamente gli acquisti di David e Openda e sofferto l’infortunio lungo di Vlahovic, il Milan ha avuto Pulisic e Leao a mezzo servizio e un Gimenez ko per diversi mesi, ma anche nelle squadre di medio livello sono mancati i veri bomber. Sarà per l’anno prossimo. Si spera.