Si è appena conclusa a Tirana la prima storica finale di Conference League 2021/22 tra Roma e Feyenoord. Ad avere la meglio è stata la Roma di Mourinho al ventiseiesimo trofeo in carriera, vent'anni dopo il primo vinto con il Porto. Dodici anni dopo la Champions vinta dall'Inter, un'altra squadra italiana alza al cielo una coppa internazionale: l'allenatore è sempre lui, lo Special One.
Roma-Feyenoord, il riassunto del match
Fischio d'inizio alle ore 21.00 da parte del direttore di gara Kovacs per l'inizio delle ostilità in questa finale. La gara inizia a ritmi blandi con il Feyenoord che cerca il dominio territoriale ma attraverso un possesso blando e soprattutto senza mai presentarsi dalle parti di Rui Patricio. La Roma contiene bene le iniziative di Sinisterra e compagni e prova a ripartire in contropiede con le sgroppate di Abraham e Zaniolo. Unico avvenimento degno di nota della prima mezz'ora l'uscita dal campo al minuto 17 di Mkhitaryan per un riacutizzarsi del problema al flessore della coscia destra che lo aveva tenuto fuori per tutto il finale di stagione.
Momento decisivo al minuto 32: lancio dalla trequarti di Mancini verso l'area di rigore, Trauner buca l'intervento alle sue spalle ne approfitta Zaniolo che stoppa con il petto e con una zampata anticipa l'estremo difensore siglando il gol del vantaggio romanista. La prima frazione di gioco si avvia al termine con il solito possesso palla sterile degli olandesi che non arrivano praticamente mai in area giallorossa.
Tutta un'altra musica la seconda frazione di gioco che inizia con un ritmo indiavolato imposto dalla squadra di Slot. Al primo minuto della ripresa sugli sviluppi di un calcio d'angolo doppio brivido per la Roma: prima il pallone colpisce il palo dopo un rimpallo tra Mancini e Trauner, sulla ribattuta si avventa Til che costringe Rui Patricio al Miracolo. Solo tre minuti dopo altro legno colpito dai biancorossi questa volta con Malacia che da fuori area dopo una deviazione del solito Rui Patricio. I secondi quarantacinque minuti continuano con lo stesso spartito: il Feyenoord è all'arrembaggio e la Roma stringe i denti e non riesce a ripartire con efficacia. Ma le occasioni nitide diminuiscono con il passare dei minuti così come la lucidità delle azioni d'attacco che portano Kocku e compagni diverse volte dentro l'area avversaria ma senza procurare altri pensieri alla squadra di Mourinho. Paradossalmente le opportunità maggiori le ha la Roma, prima con Veretout appena entrato al posto di uno stremato Zaniolo e poi con Pellegrini imbeccato in area in uno dei suoi inserimenti. Ultimo sussulto del Feyenoord nei minuti di recupero: pallone spizzato in area, ma Linssen arriva tardi all'appuntamento con il pari.
Il fischio finale mette la parola fine alla prima Conference League della storia e ad alzarla al cielo è la Roma grazie alla rete di Nicolò Zaniolo.