La Serie A 2026/27 è già teatro dei primi terremoti in panchina. Dopo la Fiorentina, che ha mandato via Fabio Grosso sostituendolo con Paolo Vanoli (ne abbiamo parlato qui: fantacalcio, come cambia la Fiorentina con Vanoli), tocca al Bologna rivoluzionare la propria guida tecnica. Domenico Tedesco è stato esonerato dopo appena quattro giornate, con un bilancio da dimenticare: tre sconfitte e un solo pareggio — quello 2-2 interno con il Sassuolo — per un totale di un punto in quattro partite. Troppo poco per una squadra che l’anno scorso ambiva a ben altro.
Al suo posto arriva Raffaele Palladino, alla sua seconda esperienza consecutiva da “subentrante” nella stessa stagione dopo quella dell’anno scorso all’Atalanta. Un tecnico che conosce bene la Serie A e che porta con sé idee precise su come giocare.
Palladino all’Atalanta: il bilancio della scorsa stagione
L’esperienza di Palladino sulla panchina dell’Atalanta nella stagione 2025/26 ha lasciato un’impronta chiara. Guardando i risultati del periodo in cui ha guidato i bergamaschi, il bilancio complessivo racconta di un allenatore capace di portare brillantezza in attacco pur con qualche inevitabile battuta d’arresto, specialmente nelle competizioni europee: 18 vittorie, 8 pareggi e 13 sconfitte su tutte le competizioni (Serie A, Champions League e Coppa Italia). L’impronta offensiva era evidente — basti pensare al 4-1 sul Dortmund in Champions, al 3-0 in Coppa Italia sulla Juventus, ai 4 gol al Parma — anche se le cadute pesanti in Europa (1-6 con il Bayern) hanno fatto notizia. In campionato il sistema reggeva e l’Atalanta ha concluso sesta in classifica. Un curriculum comunque solido per chi ora si trova a dover rimettere in piedi un Bologna in crisi di identità.
Difesa a 3 o a 4? Quasi certamente a 4, almeno all’inizio
Palladino non è un integralista dei moduli. La sua carriera lo dimostra: ha usato la difesa a tre al Monza e all’Atalanta, è passato a quattro alla Fiorentina (dove ottenne i migliori risultati), ha variato in base ai giocatori a disposizione. Ed è proprio questo il punto di partenza al Bologna.
La squadra rossoblu è stata costruita per giocare con la difesa a quattro e con esterni offensivi sulle fasce. Tedesco lo sapeva ma non sempre ha saputo valorizzarli, rallentando troppo la manovra e snaturando le caratteristiche di giocatori come Orsolini, Cambiaghi, Mbangula e Bernardeschi, costretti più a rincorrere che a essere rincorsi. Palladino ripartirà da qui.
Il modulo di base sarà quasi certamente il 4-3-3 — eventualmente il 4-2-3-1 — con la difesa a tre come opzione da valutare nel corso della stagione, non nell’immediato. In quel caso potrebbe emergere uno tra Vitik e Helland, con Holm e Miranda avanzati a centrocampo.
Chi sale al fantacalcio
🔺 Theate — Centrale titolarissimo, leader difensivo indiscusso. Esperienza e qualità a disposizione della squadra, indipendentemente dal modulo.
🔺 Holm su Zortea — A destra Holm parte favorito. Zortea scende nelle gerarchie.
🔺 Amondarain su Odgaard — In caso di 4-3-3, l’argentino può fare la mezzala e ritagliarsi uno spazio da titolare. In caso di 4-2-3-1, avanzato sulla trequarti. Ferguson è l’unico certo del posto in mezzo al campo.
🔺 Bernardeschi, il leader tecnico — Sarà il punto di riferimento dell’attacco rossoblu. Giocherà sulla sinistra se Orsolini è disponibile a destra, oppure a destra con Cambiaghi a sinistra durante la convalescenza dell’esterno romagnolo. Palladino ha bisogno della sua esperienza e della sua qualità nell’uno contro uno e nel tiro.
🔺 Dovbyk su Piccoli — Questo è forse il rilancio più atteso. Palladino è noto per valorizzare i centravanti fisici e tecnici: lo ha fatto con Kean alla Fiorentina (19 gol, vicecapocannoniere). Dovbyk — più abile nella manovra, più fisico di Piccoli — può diventare il suo Krstovic dell’Atalanta o il suo nuovo Kean. Piccoli potrebbe partire inizialmente avanti, ma nel medio periodo il numero 9 ucraino dovrebbe prendere il sopravvento.
Chi scende al fantacalcio
🔻 Zortea — Holm è davanti nelle gerarchie sulla destra.
🔻 Moro — Perde appeal con il centrocampo a tre dove Ferguson, Pobega e Amondarain sembrano favoriti.
🔻 Cambiaghi — Resta un’opzione importante ma da prima alternativa, non da titolare fisso.
🔻 Mbangula — La sua duttilità non basta per scalzare Bernardeschi o Orsolini nelle preferenze di Palladino.
Probabile formazione tipo Bologna con Palladino
4-3-3: Skorupski; Holm, Theate, Heggem, Miranda; Pobega, Amondarain, Ferguson; Orsolini, Dovbyk, Bernardeschi
Orsolini sarà titolarissimo sulla destra al rientro dall’infortunio. Nel breve termine, con Dovbyk non ancora al meglio, Piccoli potrebbe partire da titolare in attacco. Skorupski riprende il posto tra i pali. Per sapere come scenderà in campo il Bologna alla 5^ giornata, segui le nostre probabili formazioni Serie A aggiornate.
E se vuoi sapere chi schierare e chi evitare al fantacalcio in questa giornata, non perderti i nostri consigli fantacalcio per la 5^ giornata.